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venerdì, Giugno 21, 2024

All’Hotel Raito di Vietri sul Mare tra ottima tavola e panorami spettacolari

In Costiera Amalfitana elegante ospitalità e piccoli borghi da scoprire

di Elena Pizzetti

La sensazione è quella di spiccare il volo. L’Hotel Raito del Gruppo Ragosta Hotel Collections è un susseguirsi di terrazze ombreggiate da folti agrumeti e profumati glicini interrotte da grandi piscine a mosaico, con vista a volo di uccello su Vietri sul Mare e sul Golfo di Salerno oltre il quale si intravedono le coste del Cilento.

Hotel Raito
Hotel Raito, aperitivo in terrazza

Ma anche le 76 camere e suite proiettano con ampie visuali verso la vastità blu sottostante e incantano con il profumo di mandorle e cacao della torta caprese di benvenuto con tanto di nome dell’ospite, opera del pastry chef Alfonso Contaldo, protetta da una cupola d’argento sul carrello insieme a un ottimo Falanghina vinificato a spumante extra-dry. Un’accoglienza che lascia già intuire le meraviglie della cucina.

Hotel Raito, camera Deluxe

Si inizia con l’aperitivo, preparato dal barman Francesco Imparato che propone un limoncello spritz, con soda e falanghina dry, reso speciale dal locale limone sfusato, la cui scorza è molto ricca di oli essenziali. Prima di accedere al ristorante Il Golfo, panoramico ça va sans dire, si passa in rassegna una galleria di quadri firmati dallo chef Francesco Russo che, sulla tela, racconta il mondo e le suggestioni della cucina con ricche e dinamiche cromìe, utilizzando il vino rosso per colorare, l’olio di oliva per diluire i colori, materiali come la pellicola, il sughero dei tappi o il cartone delle uova come componenti materiche.

Hotel Raito
Hotel Raito – Il barman Francesco Imparato

A tavola esalta il territorio tra prodotti della terra e del mare con capolavori di raffinato equilibrionel solco della tradizione, come gli spaghettoni alla colatura di alici di Cetara, la sfogliatella salata farcita di parmigiana di melanzane sul ragù di moscardini alla Luciana, il baccalà con la scarola riccia e la salsa di papacelle. La spa Caschera garantisce massaggi fatti a dovere e relax tra la piscina coperta, la sauna, il bagno turco e il solarium panoramico.

La simpatia, un ingrediente prezioso

All’Hotel Raito le cinque stelle non pregiudicano l’aspetto amichevole dell’accoglienza. Il sorriso contagioso del direttore Massimilano Longhitano, che mette subito a proprio agio anche l’ospite più solitario, e l’elegante simpatia del personale conferiscono alla struttura una personalità molto piacevole che “fa sentire a casa”. I Guest Experience,  angeli custodi degli ospiti, esaudiscono desideri e consigliano visite. A cominciare da Vietri che mostra l’autenticità della vita locale con le sue fucine delle meraviglie. Come la bottega del maestro ceramista Luigi Del Forno, affiancato al tornio dalla moglie Marilena e dalla figlia Mara, dove si starebbe ore ad ascoltare la sua storia e ad ammirare la concentrazione, la calma, l’esperienza che danno vita alle creazioni firmate Vietri Art. Opere che hanno “la vita”, come dice il maestro, perché frutto di lavoro e di amore. Una realtà, quella della ceramica artistica di Vietri, che racconta una storia millenaria che deve essere tutelata nella sua autenticità al fine di preservarne la qualità.

Una passeggiata tra i vicoli di Vietri, impreziositi da mattonelle con ceramiche dipinte, nella chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta anche come Duomo del Mare, con la cupola di maioliche colorate di produzione locale, nell’Arciconfraternita della Santissima Annunziata adiacente e tra le botteghe, rivela come in questo che, da Salerno è il primo paese della Costiera (a soli 4 km) e l’unico raggiungibile in treno, ci sia ancora una vita locale molto vivace sopravvissuta fortunatamente al turismo dei grandi numeri.

La bellezza delle frazioni

Come a Raito, frazione di Vietri, aggrappata alla collina verde, un saliscendi di “scalinatelle” che consentono l’accesso agli usci delle case, il colore delle mattonelle di ceramica a rallegrare e la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie che domina con grazia il paesaggio a picco sul mare. Da qui una lunga scalinata conduce in basso verso la Cappella di Santa Maria dell’Arco. La si vede con l’azzurro del mare che le si staglia dietro come in un quadro dal Paradiso Relais, altra struttura del gruppo RHC, un boutique hotel con piscina che offre 22 suite panoramiche con terrazze. E un ristorante dove il giovane chef Andrea Apuzzo propone una cucina con sorprese gourmet senza dimenticare la tradizione (Info: www.ragostahotels.com).

Paradiso Relais, chef Andrea Apuzzo
Paradiso Relais

Per continuare a esplorare la Costiera dall’alto, lontano dalla ressa del turismo, lungo il Sentiero dei Borghi vietresi si raggiunge Albori, tra i Borghi più belli d’Italia, sospeso tra il blu del Tirreno e il verde del bosco del monte Falerio, con la chiesa parrocchiale di Santa Margherita d’Antiochia decorata da affreschi della scuola napoletana e Il Museo della Ceramica, allestito nella torretta di Villa Guariglia che raccoglie reperti di ceramica di Vietri dal Settecento alla prima metà del Novecento. Proseguendo si possono raggiungere altri piccoli gioielli incastonati tra il verde delle alture e il blu del mare: Iaconti, appollaiato a 300 m sul mare, e Dragonea che a luglio celebra il limone Costa d’Amalfi IGP,  con una festa durante la quale si possono degustare piatti e prelibatezze che lo vedono protagonista. Uno dei tanti tesori di questo spicchio di mondo baciato dagli dei.

Hotel Raito
Hotel Raito, massaggio

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