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domenica, Luglio 21, 2024

PATATA IN BO

di Veronica Grimaldi 

 

PATATA IN BO è ormai diventato un appuntamento consueto ogni fine settembre, a Bologna ma sempre più in tutta Italia, poichè i ristoranti possono aderire da tutta la penisola e in ogni momento dell’anno (i ristoranti che volessero aderire alla prossima edizione possono contattare la segreteria organizzativa e semplicemente indicare un piatto particolare a base di patata che avranno in menù durante la settimana d’evento, indicativamente ogni ultima settimana di settembre). Diversi sono i punti fermi dell’iniziativa: il coinvolgimento della ristorazione insieme a tutta la filiera produttiva del comparto pataticolo bolognese e non solo, le opportunità di weekend del gusto nella turrita Bologna, l’iniziativa di cultura ed educazione alimentare con i bambini delle scuole elementari (lezione a cura di un esperto ANDID, associazione nazionali dietisti italiani) ed il premio letterario "Storia di una patata" in cui il miglior racconto viene premiato da una giuria di giornalisti professionisti. Novità di quest’anno, che sarà riproposta nelle prossime edizioni, il premio creativo "Spot in BO" rivolto a giovani emergenti del mondo della comunicazione e marketing. La kermesse di eventi e degustazioni dedicata alla patata e al buon mangiare, ideata da Gianluigi Veronesi,  gode sin dalla prima edizione del sostegno di Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Bologna e della Camera di Commercio cittadina, dell’adesione di numerose imprese, cooperative e consorzi che operano direttamente o indirettamente nel comparto. Bologna è un luogo storicamente votato alla coltivazione di questo tubero e forte di un sistema di commercializzazione e valorizzazione di notevole capacità. Qui ha sede, sin dagli anni ‘70, la prima e ancor oggi unica borsa merci della patata ed inoltre il CEPA (Centro di documentazione della patata) che ha di recente promosso la nascita dell’Osservatorio nazionale della patata; si trovano poi diverse associazioni di pataticoltori e, molto importante, il Consorzio delle buone idee (che ha dato i natali alla famosa patata "Selenella") ed il Consorzio della patata di Bologna Dop. La kermesse si apre ogni anno a settembre con la serata di gala, presso una sede cittadina di pregio, riservata a sponsor, giornalisti e autorità; i ristoratori Confcommercio aderenti all’iniziativa curano e realizzano un ricco buffet a base di patata, oltre 15 specialità di cucina tradizionale ed innovativa, il tutto accompagnato da prodotti tipici del territorio (Parmigiano, mortadella, Pignoletto, finger food di frutta intagliata dagli chef dell’Equipe Ufficiale Cuochi Emilia Romagna etc..); inoltre l’Associazione panificatori di Bologna, nuova adesione della terza edizione, vizia gli ospiti intervenuti con focacce e pizze alla patata realizzate secondo la ricetta della tradizione. PATATA in BO è inserito nell’importante cartellone di iniziative enogastronomiche Wine Food Festival dell’Emilia Romagna, a cura di APT, gode inoltre del patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Dopo le edizioni 2009 e 2010 che hanno visto un crescente numero di adesioni tra sponsor e ristoratori, l’edizione 2011 di PATATA in BO ha visto Bologna divenire la capitale italiana della patata per quella che ormai è la "Settimana della Patata". Un festival a tutti gli effetti, visto che sono più di 100 i ristoratori aderenti da tutta Italia, oltre 400 i panificatori che, in occasione dell’evento riscoprono l’antica ricetta del "pane alla patata" e per tutta la settimana la proporranno con tanto di locandina affissa nell’esercizio. Tra i tanti aderenti non mancano gli stellati, ad oggi oltre 20 ristoranti stellati hanno realizzato una ricetta ad hoc e consultabile online su www.patatainbo.it. La settimana è caratterizzata da diversi appuntamenti e iniziative, descritte e continuamente aggiornate sul sito ufficiale www.patatainbo.it che elencherà, in tempo reale, tutti i ristoranti in cui sarà possibile degustare una specialità a base di patata. E se per Bologna la soddisfazione di ottenere la DOP per la tipica varietà locale "Primura" è un vanto unico ed autentico, perché non ritrovarsi a celebrare anche le altre patate? C’è la bianca del melo, quella di Regnano, della Sila e di Santa Maria a Monte, per non parlare della rossa di Colfiorito, la tipica Trentina di montagna e quella della Valle Belbo: sono oltre 40 le patate tipiche italiane e ciascuna di esse appartiene ad un territorio, spesso ricco di piatti tipici che la contemplano, affiancandola a tante altre prelibatezze. A Bologna però la patata non sarà solo l’occasione per mangiare, ma anche per celebrare momenti di cultura, arte e territorialità, per questo ogni edizione prevede un momento di approfondimento realizzato attraverso convegni a tema: nel 2011 si è svolto il congresso presso Alma Graduate School dal titolo Agricoltura: scenari e aspettative al 2020, trai relatori l’On. Paolo De Castro ed il Cav. Paolo Bruni; nel 2010 il tema è stato "La qualità degli oli nelle fritture" in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli e la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Naturalmente nel corso di ogni evento Patata in BO a settembre non mancheranno numerosi pacchetti turistici e per chi arriva all’aeroporto di Bologna sarà pronto un "welcome point" con degustazione free.
 

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