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sabato, Aprile 13, 2024

L’ULTIMA NEVE

Testo di Elena Pizzetti

 

E’ il momento migliore: le temperature sono miti, le giornate più lunghe, la neve assicurata dai fiocchi caduti abbondanti nei mesi scorsi e le tariffe interessanti. A marzo sciare diventa ancora più piacevole. Soprattutto se si punta "in alto" cercando i 3000 m. Ecco qualche idea.

 

Livigno: il "piccolo Tibet" fa tendenza
Ha vinto gli World Snow Awards 2012 aggiudicandosi il titolo di miglior resort sciistico dell’anno scorso grazie a 115 km di piste che si snodano dalla quota massima di 2900 m fino al paese (1816 m), divise tra i comprensori del Mottolino e del Carosello. Completano 30 km di tracciati per sci di fondo e il Mottolino Freeride Experience, che permette di compiere con la maggior sicurezza possibile entusiasmanti discese in neve fresca (www.mottolino.com). Soprannominata "Il piccolo Tibet Italiano", Livigno è una "fucina" di tendenze sportive per quanto riguarda freeski, snowboard e telemark, con eventi e divertenti après ski musicali (senza dimenticare lo shopping senza IVA…). Si può partecipare a divertenti safari accompagnati da istruttori su minivan sciando in Italia, Austria e Svizzera (minimo 4 persone, 149 euro a testa con skipass) o cimentarsi a bordo delle potenti Mitsubishi della Ice Driving School. Per un soggiorno esclusivo a pochi passi dal centro c’è il Al Lac Salin Spa & Mountain Resort: un elegante 4 stelle superior con 65 ampie camere in stile minimalista ma con richiami alla tradizione. Il ristorante propone cucina valtellinese con tocchi mediterranei, mentre nella "stua da legn" protagoniste assolute sono le fondute. Gran parte degli ingredienti sono a km 0, così come succede nella Mandira Spa: più di 900 mq di superfice che, tra piscine e saune, oltre ai classici trattamenti, propone bagni rilassanti o massaggi Pinda alle erbe di Livigno oppure rituali all’arnica nella Private Spa. Con speciali programmi anche per teenager e bambini. Durante il mese di marzo camere da 149 euro per persona in mezza pensione, con la possibilità di provare uno degli altri due ristoranti degli hotel del gruppo (Hotel Concordia e Hotel Parè). Info: www.lungolivigno.com, www.valtellina.it.

Campiglio, nuove piste e stelle a tavola
Negli ultimi anni è diventata ancora più bella, con diversi hotel che si sono rifatti il look e nuove piste servite da impianti super veloci. In totale la "Perla del Brenta" offre 150 km con 50.000 mq di snowpark al Grostè, 40 km per lo sci nordico e il collegamento, sci ai piedi, con Pinzolo e Folgarida – Marilleva. Quest’anno è la zona 5 Laghi la protagonista assoluta con la nuova pista (da provare assolutamente se si è buoni sciatori) del "Pancugolo", dedicata agli azzurri campigliesi, con un primo tratto più difficoltoso (pendenza massima 69%) e un secondo di media difficoltà che si congiunge al leggendario "Canalone Miramonti", scenario della Coppa del Mondo di sci. Vita mondana (imperdibile un aperitivo al Suisse in piazzetta, www.cantinadelsuisse.com) ma anche immersioni in natura. Così, ciaspole ai piedi, si può raggiungere facilmente nel pianoro di Campo Carlo Magno la Malga Mondifrà dove provare la spressa fatta in loco con latte intero e la polenta (tel. 0465.440855). Un soggiorno panoramico? Al Biohotel Hermitage con vista impagabile sul Brenta. Presta una grande attenzione alla bioedilizia (il legno è privo di colle sintetiche e c’è assenza di inquinamento elettromagnetico), vanta la stella Michelin della Stube Hermitage e un’ottima spa. Dal 17 al 24 marzo il Biohotel Hermitage propone la "Free Ski-Ski Area": 7 pernottamenti in mezza pensione e 6 giorni di skipass Madonna di Campiglio e Pinzolo da 840 euro a persona. I maestri di sci della Ski Academy sono a disposizione ogni sera per dare consigli e rivedere insieme le riprese fatte sulle piste al fine di migliorare la tecnica. Info: www.biohotelhermitage.it, www.campigliodolomiti.it.

Bormio, tra neve e acque calde

Unisce il piacere dello sci a quello dell’acqua termale: a Bormio il relax après ski è nell’acqua calda presso le Terme e i Bagni di Bormio (www.bagnidibormio.it). All’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, offre il tracciato con il maggior dislivello in Italia (quasi 1.800): dai 3.012 m della Cima Bianca fino a Livigno paese a 1.225 m. In tutto 80 km di piste, che unite al comprensorio sciistico dell’Alta Valtellina (Bormio, Santa Caterina, Valdidentro e Livigno), diventano 220 km. Imperdibili un pranzo in quota al rifugio gourmet Heaven 3.000 con una spettacolare vista a 360 gradi e una cena tipica all’Agriturismo Rini, mentre, se si desidera qualcosa di più raffinato, tappa al Ristorante Al Filò. Molto interessante anche una visita all’antica fabbrica dell’amaro Braulio con le cantine sotterranee dove fare scorta di Braulio Riserva. Per il soggiorno, l’Eden Hotel, aperto un anno fa e progettato secondo criteri di eco-sostenibilità da Antonio Citterio con tetti in pietra locale e ampie aperture vetrate, unisce classe, ricercatezza e confort con 27 suite rivestite di larice e dalle linee essenziali. Camere da 200 euro con colazione. Info: www.edenbormio.it . Molto chic anche l’Hotel Sottovento con caratteristiche di design, venti suite, una spa, una cioccolateria – pasticceria per sontuose merende e degustazioni di cioccolato, rum, cognac, passiti, grappe di selezione e una stube dove gustare un tagliere di bresaola nostrana oppure un formaggio dell’alpe bormina. Camere con colazione da 210 euro. Info: www.sottoventobormio.it.


Austria, Stubai a tutto freeride in neve fresca

Nel Tirolo austriaco, a pochi chilometri dal confine del Brennero, il comprensorio sciistico del ghiacciaio dello Stubai propone a partire da questa stagione oltre 20 chilometri di discese fuoripista, tutte facilmente raggiungibili dagli impianti e segnalate (si possono scaricare le coordinate GPS sul proprio telefono), oltre naturalmente ai 110 chilometri di piste perfettamente preparate e ben 12 piste per lo slittino. La Valle, circa 35 km nel cuore delle Alpi dello Stubai, con circa 80 ghiacciai e 103 cime superiori ai 3000 m, offre interessanti proposte anche alternativo allo sci. Per chi ama le cisapole, ad esempio, c’è la Oberbergtal (valle laterale della Stubai) dove si incontrano solo boschi e fattorie. Il percorso conduce ai piccoli villaggi di Seduck e Bärenbad, costellati da baite del 1400. Tradizione ed eccellenza. Per rifocillarsi con gusto a 2900 m si possono degustare i piatti dello chef David Kostner nel raffinato ristorante Schaufelspitz (1 cappello Gault Millau) alla stazione di Eisgrat sul ghiacciao dello Stubai (accessibile anche a chi non scia): pasta fresca fatta "in quota" di tutti i tipi e prodotti autoctoni come, da provare, il cervo. Poi, dopo essersi sbizzarriti lungo 110 km di piste, un comodo shuttle porta nell’unico 5 stelle della valle: lo Spa Hotel Jagdhof a Neustift. Un Relais & Chateaux con 2000 mq di area wellness, piscina e 20 diverse saune e bagni di vapore (fantastici quelli alle erbe di montagna), una cantina con oltre 20.000 bottiglie pregiate, una cucina a km 0 con un ristorante gourmet (2 cucchiai Gault Millau). Si trova a circa 30 km dal Ponte Europa. Fino al 7/4: 4 notti in mezza pensione, 3 giorni di skipass, buono spa e shuttle: da 905 euro. Info: www.hotel-jagdhof.at, www.stubai.at.

Vallese: Svizzera selvaggia da scoprire

I risultati della classifica "Best Ski Resort" 2012 (tenuti lo scorso novembre a Innsbruck) vedono nella top 5 ben tre comprensori sciistici del Vallese: Saas Fee (2° posto), Aletsch-Arena (3° posto) e Zermatt (4° posto). Tutti e tre rispondono, ai massimi livelli, alle tipiche aspettative che si hanno verso una località sciistica: contatto con la natura, autenticità e atmosfera accogliente, certezza di innevamento ed eccellente qualità delle piste.
Il più grande comprensorio sciistico d’Europa (2.800 km di piste) è infatti anche quello che garantisce il miglior innevamento. In Vallese gli impianti di risalita raggiungono cime spettacolari, che in diversi casi superano i 3.000 m dove, percorsi per principianti si alternano a discese che ospitano regolarmente le gare di Coppa del Mondo.
Sulla terrazza soleggiata dell’Aletsch Arena a Bettmeralp, dove c’è sempre neve e non circolano auto, si gode la vista su 23 km del Ghiacciaio dell’Aletsch, la più lunga lingua di ghiaccio delle Alpi e cuore del patrimonio mondiale dell’UNESCO Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch. Dal 9 al 23 marzo 3 notti, prima colazione in hotel e 3 giorni di skipass Aletsch da 422 franchi a persona (circa 340 euro) (funivia a Bettmeralp esclusa). Info: www.bettmeralp.ch. A Saas-Fee il pacchetto inverno valido fino al 12 aprile prevede 7 pernottamenti, prima colazione, 6 giorni di skipass con il 25% di riduzione sul noleggio dell’attrezzatura, utilizzo gratuito dell’autopostale nella Saastal e Bürgerpass: da 887 franchi in camera doppia in hotel tre stelle (circa 714 euro). Info: www.saas-fee.ch. Un luogo dove la natura è particolarmente incontaminata? A Lauchernalp, nella valle di Lötschental, esposta a sud e soleggiata, con 55 km di piste (incluse quelle con neve fresca), lunghi percorsi per passeggiate a piedi in quota, e una cabinovia che arriva a 3111 m con veduta panoramica su 40 cime oltre i 4000 m. Per dormire ottimi gli chalet di www.homeinwiler.net con grandi vetrate, legno, pietra e ogni confort. Vengono affittati a settimana (da 1300, circa 1050 euro, a 3000 franchi, circa 2421 euro, spese pulizia e tassa soggiorno escluse). Info: www.loetschental.ch, www.vallese.ch.

 

Articolo pubblicato su Style/Il Giornale di marzo

 

 

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