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domenica, Giugno 23, 2024

Le associazioni scrivono a Piantedosi sul nodo emissione passaporto

Passaporto
Il Ministro Matteo Piantedosi

Non bastassero guerre, pandemie et similia, il turismo italiano è afflitto dal mal funzionamento della PA su un nodo cruciale: il rilascio del passaporto.

Non sono bastati servizi di Striscia la notizia e Report, centinaia di articoli sulla carta stampata, scandali su truffe ai danni dei cittadini, comunicazioni accorate di appello per trovare una soluzione per opporsi ad una burocrazia insensata e demenziale, per un paese che si definisce civile, che non solo fa male ai cittadini ma, e soprattutto, alle imprese dei viaggi, i cui accorati (e pertinenti) appelli sono rimasti inascoltati.

Il nodo dei tempi di rilascio o rinnovo dei passaporti italiani, a due anni dall’uscita dell’emergenza Covid, rimane purtroppo scandalosamente inaccettabile. Come se non bastasse, anche per l’emissione delle carte di identità elettroniche si verificano problemi analoghi. “Il tempo passa, ci si stanca di segnalare e chiedere soluzioni” segnalano le associazioni turistiche che si sono fatte potavoce di questa istanza che volentieri riportiamo..

FRANCO GATTINONI PRESIDENTE DEL GRUPPO GATTINONI
Franco Gattinoni

Assuefarsi alla mediocrità vuol dire che l’Italia sta perdendo e noi italiani non dobbiamo permetterlo.
Il Turismo organizzato, già proiettato sulla vendita delle vacanze estive, a nome dei presidenti delle principali associazioni di categoria, chiede ancora una volta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, cui ha inviato due giorni fa una ulteriore lettera sollecitando un incontro, di intervenire per tutelare il diritto degli italiani di viaggiare e a difesa degli imprenditori del comparto che continuano a perdere fatturato a causa della burocrazia.

Secondo una stima effettuata, i tempi lunghi o lunghissimi per ottenere o rinnovare un passaporto hanno, infatti, mandato in fumo nel biennio 2022-2023 167mila viaggi internazionali per un giro d’affari di 300 milioni di euro.(!)
Purtroppo, anche la soluzione “Polis”, che riguarda esclusivamente i Comuni con meno di 15mila abitanti, rischia di essere una ulteriore comunicazione priva di efficacia reale e rappresentare solo una proroga di questa agonia legata alla Pubblica amministrazione.

Le voci dei presidenti delle Associazioni:
Franco Gattinoni, presidente FTO – Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, attacca: «Ci vantiamo di avere il passaporto più forte del mondo, peccato che sia una chimera riceverlo a causa della complessità e delle tempistiche per fissare un semplice appuntamento».

Pier Ezhaya, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi

Pier Ezhaya, presidente ASTOI Confindustria Viaggi, afferma che «Il mondo del Travel ha bisogno di velocità e fluidità e non può essere frenato da intoppi burocratici che lo costringono a subire danni ingenti direttamente causati dallo Stato».

Gattinoni, presidente FTO Confcommercio, a 24 Mattino su Radio 24: potremmo chiedere i danni al ministero

“È una cosa incomprensibile che in un Paese moderno come il nostro. Non è nemmeno pensabile, è uno schifo, inimmaginabile. Nel nostro settore abbiamo perso circa 300 milioni di fatturato ed a questo punto chiederemo i danni al Ministero della Giustizia, qualcosa dovranno pur fare. Abbiamo segnalato il problema un anno e mezzo fa. Quello che mi fa arrabbiare è che non trovo comprensibile che non si riesca a intervenire? Qualche mese perché si torni a regime, può passare, ma dopo un anno e mezzo essere ancora a questo punto, assolutamente no. Abbiamo segnalato al Ministero del Turismo che so essere intervenuto in diverse occasioni. Ora abbiamo scritto direttamente, la settimana scorsa, per l’ennesima volta, a Piantedosi. Noi e tutte le associazioni del turismo italiano, ci aspettiamo almeno una risposta ma più che una risposta ci aspettiamo una risoluzione dei problemi”. Le ultime parole, ieri mattina a 24 Mattino su Radio 24.

Giuseppe Ciminnisi, presidente Fiavet di Confcommercio, aggiunge: «Si sta violando un diritto costituzionale alla mobilità e discriminando i cittadini in base al loro luogo di residenza. Alcune questure, a distanza di pochi chilometri, offrono servizi totalmente diversi, ma con le regole attuali si lavora a compartimenti stagni».

Enrica Montanucci, presidente Maavi Conflavoro PMI, riflette: «Siamo un settore di microimprese a conduzione prevalentemente femminile, con altissimo tasso di occupazione di donne e dover perdere opportunità di lavoro per una burocrazia incomprensibile non è più tollerabile».

Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confersercenti, conclude: «Gli italiani sono costretti a giocare quotidianamente con la lotteria degli appuntamenti per ottenere il passaporto. In questo caso non si vince niente, ma perdiamo come sistema Paese».

Bluvacanze
Domenico Pellegrino

Domenico Pellegrino, presidente Aidit Confindustria, spiega: «In un’era in cui si parla di digitalizzazione e intelligenza artificiale è paradossale metterci due anni per risolvere un problema che in tutti gli altri Paesi europei non esiste».

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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