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mercoledì, Aprile 24, 2024

Isa Grassano e Lucrezia Argentiero hanno vinto la IV edizione del Premio Giornalistico Benedetta D’Intino

Guardare al cielo per superare i limiti

 

Isa Grassano e Lucrezia Argentiero hanno vinto la IV edizione del Premio Giornalistico Benedetta D’Intino con "Puntare in alto", un articolo apparso su Elle-Hachette di giugno e un docufilm in dvd, "La Voglia di Osare", allegato al libro "Uno Sguardo verso l’alto" (Franco Angeli editore). Insieme hanno raccontato, con parole e immagini, l’esperienza di Marco Calamai, ex campione di pallacanestro, oggi allenatore di una squadra di ragazzi con diverse disabilità accomunati dalla passione per lo sport.

La premiazione, patrocinata dall’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano, si è svolta martedì 4 novembre nella Sala Lanfranchi del Circolo della Stampa, alla presenza dell’avv. Giampaolo Landi di Chiavenna, Assessore alla Salute del Comune di Milano con delega per la disabilità, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione locale attraverso la riqualificazione dei servizi e la formazione degli operatori.

Dopo i ringraziamenti di Cristina Mondadori, Presidente della Fondazione e dei Centri Benedetta D’Intino, ha preso la parola Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera, che ha condotto l’incontro ponendo gli accenti sull’importanza del liberalismo per aprire le porte alla trasformazione sociale. Letizia Torrani Gonzales, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha ripercorso la storia del giornalismo sociale dagli anni ’70 fino alla costituzione della prima agenzia, Redattore Sociale, che resta ad oggi l’unica a trattare esclusivamente problematiche sociali con un taglio positivo e senza dramma. "In quest’ottica", ha rilevato la Gonzales, "abbiamo voluto sensibilizzare le scuole di giornalismo perché si possano in futuro creare figure specializzate in questo settore giornalistico". Gian Giacomo Schiavi, giornalista del Corriere della Sera, ha messo in risalto il valore della passione civile che anima i giornalisti del sociale rispecchiando la tendenza del grande pubblico: il lettore vuole oggi un giornalismo più pensante per riflettere su grandi temi grazie agli esempi di vita che gli vengono proposti.

La Fondazione Benedetta D’Intino opera dal 1992 per migliorare la qualità della vita di bambini e adolescenti con disagio psicofisico attraverso il Centro di Milano e quelli esteri, in Bolivia e in India.

 

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