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giovedì, Febbraio 29, 2024

Est ed Ovest si incrociano

Testo di Giovanni Stefani

 

 

I polacchi arrivano sulle nostre piste da sci, i russi alle terme, gli slovacchi sulle spiagge. E, in senso inverso, gli italiani vanno un po’ dappertutto, alla scoperta della nuova Europa. Le vie del turismo fra Est ed Ovest sono in continua trasformazione, con numeri generalmente in crescita, nonostante i venti di crisi che spazzano il continente. La conferma alla Bit, la borsa internazionale del turismo di Milano, la nostra principale vetrina del settore, dove abbiamo incontrato Andrea Babbi, direttore generale dell’Enit, Agenzia nazionale del turismo.
– Direttore, quanto pesa il turismo dell’est, dell’Europa centro orientale, nel bilancio italiano?
"Ormai il turismo dell’Est supera i 4 milioni di arrivi. Questo è un dato sempre in crescita, soprattutto dai Paesi come la Polonia, la Slovacchia e la Russia. Alcuni di questi Paesi hanno aumenti a due cifre, quindi è un mercato che magari ha sostituito altri mercati, ma che ogni anno è in aumento".
– Che promozione fa l’Enit in quell’area?
"E’ una promozione che adesso abbiamo rilanciato con accordi con i grandi tour operator perché, soprattutto sul mercato della Russia, questo è il canale principale. Poi presenza sulla stampa, sulla comunicazione "be to see" e soprattutto iniziamo adesso sul fronte del web, di internet".
Italia da sempre terra di vacanze, dunque, e con tante carte ancora da giocare. E italiani popolo di viaggiatori, pur con qualche euro di meno in tasca. Prendiamo il caso polacco: turismo italiano più 32 per cento con i campionati europei di calcio e con le nuove linee aeree a basso costo.
– Abbiamo chiesto a Malgorzata Furdal, direttore dell’Ente turistico polacco in Italia: con i voli low cost sta cambiando un po’ la geografia del turismo?
"Sicuramente, perché favoriscono i city break, i weekend, che possono essere il miglior primo approccio ad una nuova destinazione. Dopodiché è bene esplorare quella che è la grande forza della Polonia, la natura".
– Michael Strasser è il direttore di Austria Turismo per l’Italia. Direttore, quanti italiani sono venuti in Austria l’anno scorso?
"Siamo contenti, è venuto quasi un milione di italiani a fare le vacanze in Austria. Abbiamo tre milioni di pernottamenti, dunque i nostri vicini sono molto fieri!".
– Quali sono le destinazioni preferite dagli italiani?
"Le destinazioni preferite sono le città come Vienna, Salisburgo, Innsbruck e Graz, e anche le regioni come Carinzia, Tirolo e Salisburghese".
– E’ in leggero calo, invece, la Slovenia, come ci dice Gorazd Skrt, direttore dell’Ufficio del turismo sloveno in Italia.
"L’anno scorso ci hanno visitato 395 mila italiani. Sono sempre al primo posto, è il nostro mercato più importante, ma c’è stato un leggero calo, del due per cento".
– Si è sentita un po’ la crisi?
"Diciamo di sì, si è sentita un po’ la crisi in Italia".
– A che cosa punta la Slovenia per recuperare?
"Adesso cerchiamo di recuperare anche le agenzie. Se qualche anno fa i visitatori arrivavano al 50 per cento con l’agenzia e al 50 per cento con viaggio individuale, adesso è sceso parecchio il numero di visitatori che si serve dell’agenzia e stiamo cercando di aumentare questo numero anche organizzando un corso online che si chiama Diventa specialista per la Slovenia".
Insomma, la nuova Europa è un mercato molto interessante per noi, così come l’Europa crede fortemente nell’Italia. Se c’è bisogno di segnali incoraggianti, il mondo del turismo ne sta mandando parecchi: ovvero, per crescere bisogna inventare e investire.

 

 

Servizio andato in onda in "Estovest" (Rai Tre) il 24 febbraio 2013

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