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domenica, Aprile 21, 2024

Engadin St Moritz Fabulus

Testo e foto di Claudia Farina

Fabulus. Allegra. Due parole del romancio, lingua autoctona a musicalità italiana, per dire "favoloso" e "ciao – benvenuto" in Engadina. Sono un marchio queste due parole, al pari del sole che contraddistingue St. Moritz, per ricordare ai tristi che vivono tra pioggia e nebbia che qui sono oltre 300 i giorni soleggiati all’anno. Di favoloso c’è l’intera regione e, of course, St Moritz con il noto lifestyle di ascendenza inglese nato per svizzera scommessa. Era già affermato il turismo estivo quando, nell’inverno del 1864, l’albergatore Johannes Badrutt scommise con quattro ospiti inglesi che avrebbero goduto del sole e dell’aria tersa anche in inverno. A costo di pagare di tasca propria. Vinta la scommessa, l’albergatore accolse frotte di inglesi, che importarono tornei di polo, di cricket e diedero il via alle corse di slittino e bob – dal 1890 – sul canale di ghiaccio naturale Cresta Run. Furono installati i primi trenini a cremagliera costruiti espressamente per lo sport invernale, nel 1912.
Qui, la tradizione si confonde con il pionierismo: se centocinquant’anni fa nacque il
turismo invernale, nel 1878 al Kulm Hotel si accese la prima luce elettrica della Svizzera; sorse il primo Palace hotel d’Europa e nel 1929 s’inaugurò la prima scuola sci del Paese. A proposito di sci: oltre cento hotel engadinesi propongono per la stagione invernale 2012-2013 – offerta valida fino al 20 maggio – "Albergo skipass incluso".
Con quattro vette principali e 350 chilometri di discese, 200 chilometri di piste di fondo e 150 chilometri di sentieri invernali, Engadin St. Moritz è un variegato comprensorio sciistico, con gli eventi clou dei Campionati mondiali di bob e skeleton; nel 2017 St. Moritz ospiterà per la quinta volta i
Mondiali di sci alpino. Anche i cavalli hanno un posto d’onore, sul lago ghiacciato di St. Moritz e dintorni: il leggendario White Turf, il torneo "St. Moritz Polo World Cup", "Art on Ice"e "Cricket on Ice".
Luoghi da adrenalina e da meditazione o tutte due insieme, nell’Alta Engadina.
Corroborati dall’aria "champagne" e dalle vibrazioni energetiche che a Sils fanno schizzare il pendolo dei valori Bovis.
Emozioni e riflessioni s’incrociano sui pendii del Muottas Muragl, raggiungibile da quota 1738 ai 2456 m s.l.m. con il primo impianto di risalita dei Grigioni. Sosta obbligata per point view, abbronzatura e Mountain Dining al ristorante panoramico del Romantik Hotel Muottas Muragl, primo albergo plusenergie delle Alpi con impianto fotovoltaico e di riscaldamento ad energia solare.
A proposito di orologi e puntualità svizzera:100 metri sopra l’hotel si trova il più preciso orologio solare del mondo, che d’inverno diventa un orologio lunare, il più attendibile nel suo genere.
In Alta Engadina, lo Champagne si beve e si respira. La combinazione di freddo, aria secca, neve e sole fa brillare cristalli di neve condensati, come fossero perlage.
Frizzante è l’energia di St. Moritz Bad, dove le fonti termali sgorgano da 3000 anni.
Se la discesa in slittino dal Romantik Hotel del Muottas a Punt Muragl elettrizza per quattro km e mezzo, la corsa sulla pista da bob di St Moritz – in quattro persone con pilota e frenatore – lunga 1700 metri bruciati in 80 secondi dà i brividi, ancor più la sera, quando il canale di ghiaccio è illuminato.
Per distendere mente, cuore, muscoli, pancia ecco luoghi di relax.
Il Mineralbad & Spa a Samedan è un bagno godibile su tre piani, passando tra vasche e vapori in verticale fino al piano superiore, aperto sulle montagne.
Sulla Via dei Filosofi al Muottas Muragl, l’alta quota induce a camminare lentamente, sostando tra visioni idilliache e frasi emblematiche di personaggi illustri, da Aristotele ad Einstein.
Conservare i buoni pensieri dell’umanità è rendere omaggio alla migliore tradizione, che qui abbonda. Lo si vede nei centri da cartolina come Zuoz, case decorate a graffiti artistici con finestre profonde e due portoni d’ingresso; o nello Chalandamarz del 1 marzo (a S-chanf, per esempio): portano sulla testa fiori di carta i bambini e si esibiscono roteando fruste scoppiettanti, nella festa per la fine dell’inverno.
Dopo il frullato del bob, le corse sulla neve, le passeggiate romantiche… il relax fa sosta a tavola con i sapori tipici della zuppa d’orzo, i cappuns (involtini con carne e coste), i maluns (con patate), i pizzoccheri (tagliatelle di grano saraceno), il salametto di cervo e la torta di noci.
Se lo shopping nel centro di St Moritz non lesina alcuna griffe, fino al nuovo champagne Brut St. Moritz e l’ impareggiabile scelta di orologi svizzeri da Bucherer, è ancora la luce, l’energia e la filosofia ad incantare. La luce di questi paesaggi ha ispirato, tra gli altri, tele memorabili di Giovanni Segantini (a Maloja) e Giovanni Giacometti, padre dello scultore Alberto. L’energia vitale misurata da valori Bovis abbonda a Sils dove – guarda caso – abitò Nietsche nelle estati dal 1882 al 1888. La casa ne conserva ricordi e immagini. Priva di iscrizioni e segnaletica è invece la pietra presso cui il filosofo ebbe l’intuizione dell’eterno ritorno.
Mentre dal trenino rosso "Bernina Express", così spettacolare da meritare il sigillo dell’ Unesco, scorrono via montagne e cittadine, il pensiero volge già al ritorno, non eterno, ma di stagione, quando la neve scioglierà, i laghi sgeleranno, i verdi e gli azzurri dell’estate torneranno in Engadina per gli artisti, i filosofi, gli sportivi, gli ospiti.

www.engadin.stmoritz.ch

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