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domenica, Febbraio 25, 2024

Vacanza a Stoccolma fra ecoparchi, ristoranti biologici Musei del mare e grandi mostre

Testo di Elena Luraghi

 

 

Dal premio come Capitale Verde ai nuovi quartieri della moda previsti per la primavera, ecco tutto quello che c’è da fare e vedere in città

 

 

 

Il fatto non è nuovo, ma rende l’idea. Due anni fa Stoccolma si è accaparrata il titolo di European Green Capital – assegnato alla UE alle metropoli ecologicamente più virtuose del continente – per la politica di abbattimento dell’inquinamento e la presenza capillare di verde in città (il 95% della popolazione qui vive a meno di 300 metri da parchi e giardini). Se le metropoli italiane soffocano per CO2 e polveri sottili, la capitale svedese accoglie i turisti con ecotaxi, autobus a energia rinnovabile, metropolitane elettriche, piste ciclabili. Per ottimizzare il rapporto con la natura la municipalità ha creato l’Ecopark, un’oasi urbana dove ai primi raggi di sole gli svedesi organizzano picnic e praticano sport all’aria aperta. E quando la temperatura non è troppo rigida, le acque dolci e salate del lago Mälaren e del Mar Baltico diventano un’autostrada liquida per battelli e barche a vela che zigzagano nell’arcipelago: un mondo romantico di 24.000 fra isole e scogli, che gli svedesi amano al pari della corona, delle case d’asta, dell’aringa e dei musei.
La prima, la monarchia, ha il suo quartier generale nei quattro edifici simmetrici del Palazzo reale, con la biblioteca ricca di oltre 100.000 volumi, gli appartamenti dei re, la sala del tesoro e l’Antikmuseum che, come recita il nome, è il più antico spazio espositivo pubblico del paese. Le tombe dei sovrani sono custodite nella Riddarholmskyrkan, una delle chiese più belle, ma l’edificio religioso più imponente è la Cattedrale dove si celebrano i matrimoni reali: si trova a Gamla Stan, il cuore antico della città, tetti aguzzi e stradine medievali che sanno di poesia nordica, sulla minuscola isola che separa il centro commerciale della capitale dal quartiere trendy di SoFo. Le case d’asta, altra grande passione del popolo scandinavo, hanno i nomi di Auktionsverk (http://auktionsverket.se), operativa dalla fine del 1600, e Bukowskis (http://www.bukowskis.com/). Da tenere in mente se siete amanti di pezzi di design degli anni Venti e Trenta, gioielli di fine secolo, porcellane cinesi e mobili gustaviani. Per aringhe e altre specialità scandinave si va al Restaurant J nel paradiso marinaro di Nacka Strand Yacht Club (www.restaurantj.com), a pochi chilometri dalla città, purezza nordica e brasserie di ottimo pesce; all’intramontabile Gondolen nella galleria di vetro sospesa dalla quale si ammira tutta Stoccolma (www.eriks.se); oppure al mercato coperto di Ostermalms Saluhall dove, in un’elegante architettura Art Nouveau, accanto ai banchi di dolci e formaggi sono stati creati eleganti food corner con piatti caldi della mitica aringa (www.saluhallen.com). Una variante sul tema il nuovo Villa Godthem a Djurgården: location suggestiva, una sala tutta bianca affacciata su un giardino all’inglese dove in estate si pranza all’aperto e un menu specializzato in eco-food (http://villagodthem.se). In attesa che apra lo shopping-district Mood Stockhom, che sarà terminato fra qualche mese, si visita Fotografiska, il museo della fotografia inaugurato meno di due anni fa sul lungomare di Stadsgårdshamnen, di fronte a Gamla Stan (www.fotografiska.eu). È in buona compagnia: a Stoccolma ci sono grandi landmark culturali come il Nationalmuseum, il più importante del paese in quanto ad arte e design, con 16.000 capolavori firmati Rembrandt e Renoir, porcellane Gustavsberg e mostre a tema come, dall’8 marzo 2012, "Passioni. Cinque secoli di arte ed emozioni" (dai grandi maestri del Rinascimento ai video art di Bill Viola e Tony Oursler, http://www.nationalmuseum.se). O come il Moderna Museet (http://www.modernamuseet.se) dedicato all’arte del XX e XXI secolo, e l’intramontbile Vasa (http://vasamuseet.se): il museo marittimo costruito attorno al celebre vascello del XVII secolo, sulla già citata isola cittadina di Djurgården. Museo e isola sono un’altra grande passione degli abitanti di Stoccolma. Il primo perché commemora le origini vichinghe, la seconda per la solita anima ecologista che qui ha il suo caposaldo nei Rosendals Gardens: gli antichi giardini di campagna dei re, dove gli svedesi fanno picnic biologici e le piante si coltivano con il metodo biodinamico (www.rosendalstradgard.se).
Info: VisitSweden, Milano, tel. 02.36006503, www.visitsweden.com Per dormire la novità è Nobis, hotel di lusso con certificazione eco-label e un ristorante di cucina organica (http://www.nobishotel.se doppia da 1690 corone, sui 183 euro). Con Ryanair (http://www.ryanair.com/it), voli da Milano-Orio al Serio a Stoccolma a partire da 17,99 euro a tratta.

 

Testo pubbilcato su Il Giornale  febbraio 2012

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