Tutto il fascino di natura, storia e cucina del Ceresio

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di Stefano Passaquindici

 

La costa comasca del lago di Lugano offre vacanze rilassanti tra passeggiate, sport acquatici, ciclovie e borghi medievali

 

 

Il Lago Ceresio, o di Lugano, è un piccolo angolo di Italia poco conosciuto, confuso tra i tanti confini – Como, Canton Ticino, Varese e l’enclave italiana in territorio svizzero di Campione – che lo intersecano. Con il suo color smeraldo, i chilometri di piste ciclabili, le montagne rocciose, patrimonio indiscusso per chi ama arrampicarsi, gli itinerari in quota, le sue spiagge con le acque cristalline, i percorsi sacri – l’ultimo la Via Francisca del Lucomagno– , il Lago Ceresio offre un magnifico paesaggio per trascorrere una vacanza en plein air. Un piccolo mondo antico, come raccontò Antonio Fogazzaro nel suo romanzo, un mondo slow, immerso nel verde, dove scoprire nuovi itinerari. E il turismo su questo lago è davvero all’aria aperta perché offre soluzioni per chi ama i viaggi immersi nella natura con formule di itinerari rilassanti, no stress, alla scoperta dei prodotti tipici, delle tradizioni, delle esperienze e della gioia di vivere la vacanza in famiglia, con gli amici, in solitaria a contatto con l’ambiente. Viaggi alla ricerca della pace interiore, tra borghi medievali e spiagge, lungo i sentieri sacri e alla scoperta di paesaggi mozzafiato, viaggi da fare quasi in punta di piedi per non disturbare la natura. Mete per ristabilire l’equilibrio con se stessi dove organizzare gite sul lago con i battelli che costeggiano le rive per ammirare la natura e scoprire quelle ville incastonate nelle baie e sulle rocce a strapiombo sull’acqua, nascoste da una fitta vegetazione.

Borgo di Castello Valsolda

«Vendiamo emozioni ed esperienze, offriamo un mondo magico. – commenta Giovanni Bernasconi, sindaco del Comune di Claino con Osteno e Vice Presidente dell’Autorità di Bacino lacuale del Ceresio, Piano e Ghirla, con delega alla promozione turistica – In questo periodo, più che mai, dobbiamo far recuperare la fiducia dei cittadini nell’era del Covid e noi lo facciano cercando di creare forme di turismo esperienziale, per far tornare la voglia di avvicinarsi alle nostre zone».

Per raggiungere la costa comasca del Ceresio ci sono tre strade: da Lugano attraverso il confine di Oria; da Menaggio raggiungendo Porlezza e da Argegno risalendo la Val d’Intelvi con i suoi famosi centri turistici di Lanzo e San Fedele, per poi ridiscendere verso il lago di Lugano. La prima tappa è una visita al borgo di Claino con Osteno, un paese diviso tra montagna e lago. La zona rurale di Claino è un museo a cielo aperto con il suo Borgo Dipinto. Nel centro storico sulle facciate delle abitazioni un eccezionale ciclo di graffiti del 1400, un percorso tra un sali scendi di viuzze dove tutto è perfetto e da visitare col naso all’insù. Qui sono stati realizzati dei murales, raccolti in undici tappe mappate, e il percorso è accessibile attraverso un QR Code che racconta la storia del Paese. Info: www.clainoconostenoturismo.it.

Scendendo sul lago e girando subito a sinistra si entra nella frazione di Osteno, un vero «cul de sac» nel senso che la strada finisce qui e quindi il paese è stato fortunatamente preservato dal traffico, dallo sviluppo edilizio e dalle folle. Ci sono una piazza centrale con il lungolago dotato di panchine, una spiaggia pubblica per prendere il sole e fare i bagni, una chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo con una inestimabile statua della Madonna con Bambino di Andrea Bregno, una torre pretoria che risale ai tempi di Federico Barbarossa, due bar – uno dei quali anche ristorante- e la gastronomia dei fratelli Fumagalli. Per chi ama la natura ci sono il lago con i suoi panorami e la pace che esso ispira. Da scoprire lungo le rive, a nuoto, in barca a vela o a remi, in windsurf. E poi la possibilità di passeggiate nei boschi salendo verso Righeggia o, dalla parte opposta, verso l’Oratorio di santa Giulia con una bellissima vista sul lago dall’alto e, da lì, fino all’alpe di Claino. Un soggiorno in questi luoghi offre una sensazione di appagamento. Per dormire non ci sono hotel ma tanti B&B oppure appartamenti in ville con giardino a lago, e pontile per i bagni. Informazioni: www.vrbo.com/6237685ha.

Proseguendo il viaggio verso Porlezza, le Grotte di Rescia, sempre a Osteno, sono un gioiello naturale. Queste caverne, che già dal ‘700 erano meta di turisti provenienti da tutta Europa, rappresentano una rarità a livello nazionale e ciò in relazione alla loro origine: si tratta, infatti, di cavità originate all’interno di colate di travertino, conosciuto impropriamente come «Tufo».

Spostandoci verso Valsolda, con il suo «Piccolo mondo antico» sulla sponda italiana del Lago di Lugano, troviamo Villa Fogazzaro Roi, uno dei beni Fai in provincia di Como, dove visse lo scrittore, da visitare. E, proprio di fronte alla Villa il borgo di Santa Margherita, un gioiello incastonato nella natura raggiungibile solo via lago. Fino a qualche decennio fa, l’oasi naturale era collegata anche con la funicolare dalla Valle d’Intelvi, ora ci sono 1.800 scalini da percorrere per andare ad ammirare il lago dall’alto, dal paese di Alta Valle Intelvi si può infatti vedere il Lago di Lugano nella sua interezza.

Valsolda, il Castello

Dal lago si può poi salire verso la frazione Castello di Valsolda, un borgo a misura d’uomo tra case strette nei vicoli con un saliscendi di scalinate in sasso e con una vista mozzafiato.

Spostandosi in direzione Menaggio, a Carlazzo, il Lago del Piano è una riserva naturale con un habitat unico dove sono possibili visite guidate alla scoperta della flora e della fauna. A Porlezza, per gli appassionati di bike, una pista di 12,5 chilometri porta fino all’Ostello della gioventù di Menaggio. Un tracciato che può essere percorso anche a piedi, segue le orme dell’antica linea ferroviaria Porlezza-Menaggio, attraversando la piana di Porlezza, lungo il torrente Cuccio, poi il santuario del Lago di Piano. Attraversa Bene Lario, passando ai piedi del Monte Crocione e quindi verso Grandola ed Uniti, dove inizia a scendere verso Menaggio. Il tempo di percorrenza in bike è di 90 minuti. Per tutta la stagione estiva inoltre la Navigazione Lago di Lugano propone itinerari giornalieri per scoprire le bellezze del lago, una serie di tour che partono da Porlezza per raggiungere Lugano costeggiando tutte le baie e i paesi che si affacciano sul lago (www.lakelugano.ch/it).

Info per dormire e mangiare: Hotel Parco San Marco Resort – Porlezza Grande villaggio turistico per famiglie e per chi ama gli sport d’acqua e il trekking, con campo da golf, tennis e mini club per i più piccoli, www.parco-san-marco.com; Osteria La Lanterna a Valsolda – Ristorante di sperimentazione con prodotti locali e a chilometro zero (www.osterialalanterna.it).

 

Articolo pubblicato su Il Giornale domenica 27 giugno 2021

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