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domenica, Giugno 16, 2024

Scomparso Renzo Druetto: ci lascia un gigante del settore

Il mondo del turismo perde un altro pezzo pregiato.
Alla bella età di 93 anni se n’è andato, in silenzio e discretamente, come aveva vissuto, Renzo Druetto, colui che ha inventato i media trade del turismo italiano.
Un giorno l’allora florida Alitalia, lo invitò a conoscere un personaggio “di caratura internazionale” nel campo editoriale.

Renzo Druetto
La targa prr i suoi 90 anni

Druetto e Murdoch: l’inizio di un’avventura

L’incontro accadde a Roma e da lì nacque il colosso che oggi è Travel trade gazette (TTG) Italia, una costola del primo giornale turistico trade, TTG UK, nato nel 1953 a Londra. Per inciso, l’editore internazionale era Rupert Murdoch, allora a capo anche di TTG UK.
Druetto da quell’incontro basandosi su un accordo di franchising creò la più nota testata trade italiana e, in seguito, si espanse nell’ Europa dell’Est, con una nitida visione del futuro del turismo per quei Paesi, desiderosi di vacanze e viaggi come non mai.

La sua lungimiranza, una volta ceduto TTG Italia, si diresse verso l’organizzazione di altri eventi. Oltre a TTG Incontri, la manifestazione chiave del settore in Italia che debuttò a Gardone Riviera per approdare poi a Stresa, Riva del Garda e infine Rimini, dove divenne poi TTG Travel Experience, con Paolo Bertagni editore di Guida Viaggi, Renzo Druetto è stato anche fondatore di NoFrills, il workshop b2b di Bergamo, che purtroppo non è più attivo.
Durante l’epoca di Renzo Druetto, chiusasi con la cessione del marchio negli anni ’90, si svolsero anche appuntamenti targati TTG Italia in varie zone della Penisola, ad esempio a Capo Rizzuto.

Renzo Druetto
Renzo Druetto in una foto d’archivio

Egli creò anche diverse edizioni internazionali, come TTG Hungary, TTG Poland, TTG Russia, TTG Czech Republic e anche una testata a Cuba.

Renzo Druetto, dala simpatica e discreta personalità, vero piemontese, pragmatico ma sognatore, di certo non si limitava alla attività professionale.
Fra i suoi  hobby c’era pilotare auto da rally, collezionare arte naif mesoamericani. Imprenditorialmente aveva interessi nell’ospitalità in Guatemala, (amava in centroamerica) ed era proprietario di un’isola e di una nave in Belize.
La sua creatività lo portò a spaziare in vari settori e ad organizzare manifestazioni antesignane, come una improntata sui prototipi di motori elettrici quando ancora il concetto di auto elettrica non era che un embrione futuribile.

Leggiamo su un pezzo della collega Laura Dominici (Guida viaggi) che ebba il privilegio di lavorare con li a Torino al TTG e bene lo conobbe, che “La sua famiglia erano le persone che lavoravano con lui, gli amici quegli imprenditori che ruotavano nel mondo del turismo e di cui conquistava simpatia e rispetto grazie alla sua empatia, ai suoi atti di generosità e condivisione, come i fatidici “pranzi degli asparagi” che organizzava una volta l’anno proprio in questo periodo, una sorta di circolo ricreativo dove si finiva per parlare di tutto, lavoro, fatti personali e familiari e a noi giornalisti dava modo di rompere il ghiaccio ed instaurare rapporti di stima e simpatia con i rappresentanti del settore”.

Renzo Druetto
Renzo Druetto alla sua scrivania, nella storica sede di via Nota

La sua visione dell’editoria era “pura” : voleva la notizia vera, non edulcorata da uffici stampa compiacenti, esigeva che i suoi collaboratori andassero direttamente alla fonte, bypassando i filtri e li esortava ad incontrare i manager nei loro uffici. Niente telefono, certo erano altri tempi, e gli spunti venivano da pezzi di giornali che piovevano in redazione provenienti da ogni parte del mondo. 

Ed ancora Laura lo ricorda: “Ci sono due cose che allora, così come oggi, sono sicura consiglierebbe ai giovani: viaggiare, essere curiosi, osservare con attenzione, avere il coraggio delle proprie idee e portarle avanti con passione. Grazie per tutto, Renzo!”.

A questo grazie ci associamo anche noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo anche se per poco e non profondamente. Ci mancherai. Buon viaggio!

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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