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Musica e arte ad Essaouira la città dei venti, mistica e profumata

Testo di Elena Pizzetti
Una Medina patrimonio dell’Unesco, una lunghissima spiaggia sull’Oceano e l’incrocio di culture e popoli diversi. Alla scoperta della Città bianca e dei suoi riad

Si protende verso l’Oceano offrendo ai flutti i suoi due fianchi più snelli. Da sempre luogo di arrivo di antiche carovane africane cariche di merci dirette in Occidente, punto di incontro tra mari di sabbia e di acqua, centro di commercio, incrocio di culture: dai fenici ai berberi, dagli arabi agli ebrei, dai portoghesi ai francesi. Battuta dagli alisei che ne gonfiano il cielo come un’immensa stoffa. Protetta dalle sue fortificazioni del XVIII secolo color sabbia, così europee, ma con un cuore marocchino che sa di spezie e di ambra, e un’anima mistica che ispira l’arte e la musica. Essaouira è così: una città dallo spirito verticale dove ogni dettaglio ha una storia nel tempo.
“La mia arte si ispira alla musica” dice Latifa Boumazzourh, artista con all’attivo diverse esposizioni in Europa, che ritrae con stile naïf soprattutto musiciste e figure in trance. Una trance che guarisce e che nasce nei ritmi ipnotici della musica gnaoua. Essaouira è un luogo mistico e accoglie diverse confraternite come gli Haddarates, i Gnaouas e gli Hamadcha a cui appartiene la famiglia di Latifa. La musica e l’arte tracciano vie spirituali. Si incrociano con il sufismo, l’animismo e l’espressione di mondi interiori. La musica gnaoua affonda le radici nell’Africa nera ed è la protagonista del suggestivo Essaouira Festival Gnaoua & World Music (www.festival-gnaoua.net) che si tiene ogni anno attorno alla metà di giugno e coinvolge artisti e generi musicali di tutto il mondo. Per conoscere gli strumenti della musica gnaoua (krakeb, una specie di nacchere e la guembri, strumento a corde) basta andare nel negozio Musicale Meeting Skala nella Medina.
Musica e donne. Latifa espone all’Hotel Riad Al Khansaa, si occupa del Centre Tissa di musicoterapia ed è presidente di un’associazione che sostiene le giovani artiste nei villaggi della regione. “Le aiutiamo a rendersi consapevoli del proprio talento” spiega “e diamo qualche nozione tecnica”. Ma comunque sono autoditatte. Lo sono anche gli uomini, come Mostafa, ad esempio, che nella sua Zaya Galerie espone suonatori di gnaoua volteggianti come angeli. Delicatissimi e incantatori. Gallerie come l’Espace Othello, l’Association Tilal des Arts Plastiques e la Galeries Frederic Damgaard valgono una visita. Per gli oggetti antichi (dai tappetti ai gioielli), berberi soprattutto, si deve andare alla Galerie Jama, per i gioielli nel souk, mentre per uno shopping più fashion all’Histoire de Filles. Sono poi numerosi i negozi che vendono oggetti intarsiati di legno di tuia (oggi a rischio di estinzione) per cui Essaouira è famosa.
Donne si diceva. Sono loro che producono olio di Argan, elisir di bellezza per pelle e capelli. Alla Coopérative Marjana (14 km da Essaouira) la giovane Assia racconta che occorrono ben 80 kg di frutta (di cui 5 di nocciolo) per ottenere un litro di olio cosmetico. Il procedimento è manuale e può impiegare dai 3 ai 5 giorni. Sono sempre donne della cooperativa di Meskala (50 km da Essaouira) a produrre formaggio di capra. Lo si assaggia nel nuovo ristorante Umia, nel cuore della Medina, dove Brigitte prepara ottimi calamari, ricci e insalate (Essaouira è famosa per la freschezza del suo pesce e dei crostacei). Piatti più tradizionali, come tajine di pollo, nella fresca corte del Riad Al Madina.
Per dormire nella Medina con charme: Mumtaz Mahal (www.riadmumtazmahal.com), 10 camere dalle atmosfere marocchine con hammam (camera da 90 euro); Madada Mogador (www.madada.com) con tocchi di design e le opere dell’artista calligrafo Noureddine Chater di Marrakech, 4 camere e 3 suite (da 115 euro), grande terrazza e un atelier di cucina La Table de Madada, dove vengono organizzati corsi. Sempre nella Medina Villa Maroc (www.villa-maroc.com), 21 camere di cui 7 suite ricavate in 4 case collegate, dove non esiste una sala da pranzo ma tanti ambienti che conservano l’atmosfera di una casa privata (da circa 115 euro). E poi c’è la lunghissima spiaggia: dune modellate dai venti che giocano con l’alta e bassa marea, ragazzi che volteggiano con le tavole sulle onde, dromedari che si godono un po’ di riposo. L’hotel Atlas Essaouira & Spa, 5 stelle, ha camere con viste che spaziano sull’immensità della spiaggia e dell’Oceano e tre ristoranti di cui uno à la plage (camere da circa 178 euro, www.hotelsatals.com).
Info: Ente Nazionale per il Turismo del Marocco, tel. 02.58303633, www.visitmorocco.com.

Articolo pubblicato su Il Giornale il 3 agosto 2014
Source: Articoli

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