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giovedì, Febbraio 22, 2024

Colaninno, con Air France un accordo straordinario

Colaninno, con Air France un accordo straordinario

 

testo di Annarosa Toso

"Con Air France abbiamo stipulato un accordo straordinario, che porterà all’Alitalia sinergie per 720 milioni in quattro anni". E’ quanto ha dichiarato nel corso della conferenza stampa del 12 gennaio 09 il presidente Roberto Colaninno, precisando che il gruppo franco olandese sottoscriverà un aumento di capitale di circa 323 milioni di euro.
"Ci siamo assunti un impegno con gli imprenditori che hanno investito i loro capitali affinché la compagnia ritorni ad essere un servizio pubblico efficiente, essenziale allo sviluppo del paese – ha ribadito Colaninno. L’accordo con Air France era l’unico possibile soprattutto per la volontà del gruppo di portarlo a termine con i vincoli delle nostre proposte e della piena adesione al progetto Cai. Le offerte di British e Lufthansa non sono mai state troppo convincenti".
"Nell’accordo Alitalia-Air France è contenuta una clausola "lock up" per garantirne l’italianità per quattro anni. Nessun socio italiano fino al 2013 potrà cedere le azioni all’esterno della compagnia azionaria". Lo ha precisato Rocco Sabelli, a.d. dell’Alitalia, sottolineando che il consiglio di amministrazione sarà formato da 19 persone di cui 3 nominate da Air France, mentre il comitato esecutivo sarà composto da 9 membri di cui faranno parte Colaninno e Sabelli, 2 esponenti di Air France e 5 rappresentanti degli azionisti italiani.
Nella polemica Fiumicino – Malpensa su quale sarà l’hub preferenziale di Alitalia, si inseriscono gli scali di Parigi e Amsterdam destinati ad avere un peso importante per Alitalia nel traffico intercontinentale. "Malpensa resta una priorità strategica con il possibile aumento delle rotte intercontinentali da 3 a 14 – ha chiarito Colaninno – ma per ora l’hub di Alitalia resta Fimicino. E Linate – ha ribadito – dovrà diventare un vero city airport destinato soprattutto alla navetta Roma -Milano".
E sulle assunzioni e sulle polemiche con i sindacati che ne hanno criticato le modalità, Colaninno ha precisato: "La nuova Alitalia ha assunto circa 12.500 dipendenti, mentre l’indotto occupa ulteriori 10.000 persone. Uno dei nostri obiettivi – ha detto Claninno – è quello di reintegrare all’interno dell’Alitalia i precari e i cassaintegrati. E’ un impegno che ci siamo prefissati e che cercheremo di mantenere".

 

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