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domenica, Maggio 19, 2024

Amate il vino? Il Palatinato

Itinerari del gusto

Amate il vino?
Il Palatinato è la vostra meta

 

Testo di Leonella Zupo

C’era un tempo in cui si poteva girovagare spensierati per il mondo senza una meta precisa. Ma, nell’era dei tempi sempre più ristretti e della navigazione satellitare, forse è il caso di definire meglio la rotta. Che ne dite della più antica Strada del Vino d’Europa? Per assaporare una regione davvero singolare. E allora, buon viaggio!

a cura di leonella zupo

Si estende nella splendida regione del Palatinato, tocca pittoreschi paesini con le tipiche case a traliccio e attraversa una delle zone di coltivazione più dinamiche della Germania. E’ la Deutsche Weinstraße, Strada del Vino ricca di tradizione che conduce lungo i versanti meglio esposti del gruppo montuoso dell’Haardt, attraversando una regione di fascino mediterraneo, una zona che merita decisamente una visita in qualsiasi stagione. Se in primavera il Palatinato si trasforma in un vero e proprio mare di alberi in fiore, è certamente in autunno che inizia il gran da fare, con la vendemmia delle numerose uve che qui si coltivano. In inverno il gelo fa intirizzire gli ultimi grappoli d’uva che i viticoltori lasciano sulla vite per produrre la specialità chiamata Eiswein, un "vino di ghiaccio" deliziosamente dolce e di lungo invecchiamento. La regione ha davvero molti volti: oltre alle pittoresche colline, i villaggi da fiaba e le case a traliccio, qui – per gli amanti del vino ma non solo – è possibile visitare imponenti cantine e interessanti tenute vinicole, alcune delle quali sono anche accoglienti foresterie. Ma anche castelli e fortezze, confortevoli locande, ristoranti e alberghi di alta classe. Mentre per la gente del posto è del tutto normale andare a comprare il vino dal vignaiolo di fiducia, per i visitatori l’acquisto si trasforma in un’esperienza indimenticabile grazie alla cordiale ospitalità dei viticoltori di questi luoghi, che generalmente si prendono volentieri del tempo da dedicare ai loro ospiti. Riesling, star incontrastata, un vino abboccato e intenso, Dornfelder, Spätburgunder, Cuvée – con o senza affinamento in barrique – e spumanti di grande qualità si annoverano fra i migliori vini del Paese che, abbinati alle specialità gastronomiche della regione, regalano emozioni memorabili al palato, anche grazie ai diversi terroir e naturalmente all’individualità e alla bravura dei viticoltori. In Italia si chiamano Pinot Bianco e Pinot Grigio, in Germania Weißburgunder e Grauburgunder: le uve di questi classici vini da pasto amano un clima mite, e nel Palatinato sviluppano una carica di aromi floreali, nonché gradevoli note di mandorla. Se siete dei gourmet e avete intenzione di recarvi in questa regione, non perdetevi la grumbeersupp un quetschekuche, ovvero una zuppa di patate con torta di prugne, perché qui è una combinazione molto amata, e anche se al momento forse storcerete il naso di fronte a questa accoppiata dolce-salato perché a prima vista alcune specialità tipiche possono sembrare alquanto ardite, non mancate di provarla. Il famoso Saumagen (letteralmente "stomaco di scrofa"), ad esempio, non è altro che un ottimo composto di patate, carne di maiale e spezie, e lo stomaco di maiale serve solo da involucro per la cottura. L’alta gastronomia del Palatinato trasforma addirittura il rustico Saumagen in un raffinato carpaccio, dando prova del piacere di sperimentare nuove combinazioni, tipico per la regione. Le osterie, le trattorie e i ristoranti di lusso che meritano di essere visitati sono tantissimi, e qualche volta vale anche la pena chiedere direttamente agli abitanti del posto dove si mangia e si beve bene. Per quanto riguarda le mete suggestive da visitare lungo la Strada del vino, che inizia a Schweigen-Rechtenbach con la Porta del Vino (Deutsches Weintor) e si estende fino a Bockenheim, sono davvero molto numerose. A partire dalla Porta del Vino, costruzione monumentale alta diciotto metri, che risale al lontano 1936. Oggi è considerata anche la porta d’ingresso per l’Alsazia del Nord, visto che il confine francese dista solo pochi metri. E proprio vicino alla porta, i visitatori possono trovare un ufficio informazioni franco-tedesco e hanno la possibilità di acquistare direttamente il vino. Dopo averlo degustato, s’intende! Infatti, in tutti i pittoreschi paesini – come Freinsheim, Kallstadt, Deidesheim, Forst, St. Martin o Maikammer, per elencarne solo alcuni – che si incontrano lungo questo itinerario enogastronomico, le aziende vinicole invitano tutte all’assaggio. Anche le possibilità di pernottamento sono tante, spesso anch’esse presso le stesse aziende vinicole. Ovunque decidiate di andare, la regione è situata tra i colli dell’omonima foresta e la pianura renana, una posizione che dall’alto regala splendide vedute. Come quella che si ha dalla Rietburg, un’antica fortezza diroccata del dodicesimo secolo, che sovrasta la cittadina di Edenkoben. Per raggiungerla non occorre affaticarsi a piedi perché c’è una seggiovia che parte dalla Villa Ludwigshöhe, residenza che si fece costruire il re bavarese Ludwig I a metà del diciannovesimo secolo e che ospita anche una collezione di dipinti dell’artista Max Slevogt. Un’altra interessante veduta si ha dal Castello di Hambach, sopra la città di Neustadt. Al suo interno una mostra permanente informa sull’Hambacher Fest, quando nel 1832 oltre 30 000 persone dimostrarono per chiedere riforme democratiche. Anche l’imponente fortezza Hardenburg, o la torre Bismarckturm presso Bad Dürkheim, sono punti panoramici sicuramente degni di nota. A Bad Dürkheim si può inoltre visitare la botte di legno più grande del mondo, con una capacità di 1,7 milioni di litri. Non proprio altrettanto vino scorre ogni anno, sempre a Bad Dürkheim, al famoso Wurstmarkt (letteralmente "mercato delle salsicce"), considerato – nonostante il nome – la più grande festa del vino del mondo. E comunque le feste del vino e le sagre festeggiate lungo la Deutsche Weinstraße sono davvero molte. E poi ci sono gli Elwetritsche, creature fantastiche che, così almeno racconta la leggenda, si aggirano di notte tra i vigneti del Palatinato e difficilmente si fanno catturare. Nel suggestivo centro storico di Neustadt si può ammirare la fontana degli Elwetritsche e intuire l’aspetto di questi simpatici animali. I curiosi che volessero saperne di più, possono avventurarsi su un percorso didattico dedicato interamente agli Elwetritsche (a Dahn, tra Bad Bergzabern e Pirmasens) e abbandonarsi allo studio di queste fantastiche creature.
Infine, un marchio nell’ospitalità basata su una lunga tradizione, ma anche una cucina creativa, è quello che a Deidesheimer offre il Deidesheimer Hof Hotel, che data la sua origine molto indietro nel tempo, nientemeno che all’epoca del Rinascimento. Nel corso di questo tempo l’albergo ha coinvolto molti personaggi nel suo incantesimo, incluso un lungo elenco di capi di stato e celebrità.
Se invece volete provare l’emozione di vivere per una notte da principi e principesse in una magica atmosfera, coccolati da un castello e da un paesaggio circostante mozzafiato, non vi resta che fare una sosta, con cena nel ristorante a lume di candela e degustazione dei vini della Sudliche Weinstraße compresi naturalmente, all’Hotel Schloss Edesheim. Adagiato in un parco di cinque ettari in mezzo a vigneti e fontane tutt’intorno, questo hotel è senza ombra di dubbio un’oasi di vera pace e godimento puro, all’interno di un ambiente storico ed elegante, combinato con una particolare atmosfera che garantisce un soggiorno indimenticabile. www.schloss-edesheim.de.

Due Cantine al TOP

MÜLLER-CATOIR, MODELLO DI PUREZZA NELLA MITTELHAARDT
Questa famiglia di Ugonotti si spostò dalla Francia alla Germania nel XVIII secolo e cominciò a produrre vini ad Haardt, propaggine della città di Neustadt. Dagli Anni Sessanta, l’azienda è diventata un modello per i vini di qualità in Germania, anche perché Jakob Heinrich Catoir scelse il noto Hans Günter Schwarz come direttore, un personaggio che ha formato ed educato ai vini di qualità diverse generazioni di produttori tedeschi. Dall’estate del 2002, in sua vece, è subentrato il trentacinquenne Martin Franzen che, già nelle prime annate sia in vigna che in cantina – ha dissolto qualsiasi incertezza sul futuro dell’azienda, nonostante tutti gli occhi della critica fossero puntati su di lui, che oggi si affianca a Philipp David Catoir, giovane figlio del proprietario. I due gestiscono venti ettari, di cui il 60% a Riesling, in diverse "lage", con vigne che variano dai 30 ai 35 anni. L’azienda non fa chiarificazioni, né contatto fra mosto e bucce; pratica una resa media per ettaro di 50 hl e fermenta i vini in acciaio con lieviti selezionati. Ne derivano vini eccellenti che non tradiscono né la qualità né la purezza minerale che hanno contraddistinto i Riesling di Müller-Catoir per decenni e che hanno reso l’azienda famosa anche nel mondo, dove esporta il 25% della sua produzione. www.mueller-catoir.de.

ARNOLD CHRISTMANN, QUANDO L’HOBBY DIVENTA MESTIERE
Nel 1845 Ludwig Häusser, professore universitario di Storia, insieme a suo cugino Johann Martin, fonda per puro piacere l’azienda di Gimmeldingen. In questo solare paesino del Palatinato, nel 1894 Eduard Christmann sposa Henriette Häusser, nipote del fondatore: dal loro figlio Arnold Christmann prende nome l’azienda vinicola che, da hobby, diviene mestiere di famiglia. Cento anni dopo Steffen Christmann, pur concludendo i suoi studi universitari di Legge, comincia a occuparsi della vinificazione. In pochi anni raccoglie consensi e lodi, ottenendo fama in tutta la Germania per i suoi vini secchi, che già suo padre Karl Friedrich aveva preferito ai dolci da due decenni. Oggi Steffen, quarantenne, ha 15 ettari di vigna, di cui 70% a Riesling. L’azienda, che era ecologica, dal 2004 è biodinamica. Steffen non fa nessuna chiarificazione e filtra solo una volta prima dell’imbottigliamento. I suoi vini mostrano grande carattere e finezza, in un corpo pieno ma equilibrato che non teme l’invecchiamento. Da qualche tempo Steffen si dedica anche a piccole quantità di dolci con muffa nobile davvero interessanti. www.weingut-christmann.de.

 

Per ulteriori informazioni:
Tourist-Information Neustadt an der Weinstraße
Hetzelplatz 1, 67433 Neustadt an der Weinstraße
Tel. (+49)-6321-92 68-92, Fax: (+49)-6321-92 68-91
touristinfo@neustadt.pfalz.com, www.neustadt.pfalz.com.

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