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mercoledì, Aprile 24, 2024

A PLAN DE CORONES 105 KM DI PISTE

Via alla stagione sul ‘panettone’ delle Dolomiti. A Plan de Corones, 105 km di piste e impianti tra i più efficienti d’Europa, garantita l’apertura già il 29 novembre.

 

 

Altro che ansie sul (presunto) riscaldamento climatico. Al Plan de Corones, cuore sciistico dell’Area Vacanze Plan de Corones-Val Pusteria in Alto Adige, alle 8.30 precise di sabato 29 novembre impianti in moto, piste tirate, 300 addetti al loro posto. E migliaia di appassionati pronti alle prime discese su 100 km di piste (senza code). Tutto garantito al 100%. Perché Il ‘panettone’ delle Dolomiti, attorno a cui gravitano 13 località tra lo spartiacque alpino e le Dolomiti (Brunico/Perca, San Vigilio di Marebbe, Valdaora, San Lorenzo, Val Casies/Monguelfo/Tesido, Falzes, Rasun in Valle d’Anterselva, Chienes, Terento, Gais/Villa Ottone e San Martino in Badia) garantisce uno dei periodi di apertura certa più ampio e sicuro delle Alpi: mediamente oltre 140 giorni l’anno; quest’anno, dal 29 novembre 2008 al 19 aprile 2009. Quando si può usufruire della vantaggiosa offerta Dolomiti Super Première, valida fino al 23 dicembre 2008: paghi 3 e prendi 4. ovvero, per soggiorni da quattro notti in poi una è gratis. L’offerta vale per l’albergo e anche per lo skipass Plan de Corones o Dolomiti Superski. I prezzi: 4 giorni mezza pensione in 4 stelle a partire da 180 euro (equivalente al prezzo di 3 notti), in tre stelle da 132 euro.
Un pacchetto tanto più interessante qui, al Plan de Corones, dove questa cosiddetta pre-stagione non è un periodo a regime ridotto, ma un’apertura generale a tutti gli effetti 8° prezzi più convenienti). Con la ‘scusa’ per di più di fare un salto allo strafamoso Mercatino di Natale di Brunico dal 28 novembre 2008 al 06 gennaio 2009. Infatti sul bianco ‘panettone’ della val Pusteria, l’innevamento programmato, già parecchi anni fa, è stato il primo in Italia a coprire l’intera superficie delle piste, grazie a un innovativo sistema computerizzato, a condotte sotterranee, a opportuni bacini d’invaso e ad altri accorgimenti che non sottraggono risorse idriche al delicato ecosistema montano (né immettono sostanze estranee: la neve dei cannoni è fatta di… acqua, che anzi viene ‘restituita’ più lentamente durante il disgelo). E così, i 460 ettari di superficie sciabile, tutta perfettamente con fondo erboso, ben drenato e tenuto durante l’estate, si coprono di una neve uguale a quella naturale. Per la precisione, con 1 m³ d’acqua si possono produrre in media 2,5 m³ di neve (30 cm di neve su 1 ettaro di pista = circa 1000 – 1200 m³ d’acqua).
Tutto questo può avvenire grazie anche a una conformazione ideale e a un know how tecnico ineguagliato. Il Plan de Corones, che tocca la ragguardevole altezza di 2275 m, è una morbida montagna tondeggiante, sulla quale le piste da sci, oltre 100 km, trovano spazi e pendenze ideali. In alto, ampi e aperti prati innevati, più in basso boscose pendici un po’ più ripide, ideali per lo sviluppo di lunghe piste stimolanti, dai dislivelli importanti fino a 1300 m, ma sempre sicure e divertenti. Ma soprattutto il Plan de Corones – una delle 12 zone del Dolomiti Superski – si è affermata negli anni come una delle stazioni sciistiche più ‘hi-tech’ d’Italia e d’Europa. Alta tecnologia applicata all’innevamento delle piste, alla manutenzione, ai sistemi di sicurezza e agli impianti di risalita, il tutto senza però snaturare la tradizione, che ancora domina le valli dolomitiche di Pusteria e Marebbe.
A ciò si associa un sistema davvero unico in fatto di gestione della neve e di manutenzione delle piste, curate ogni giorno da 250 operatori con 32 gatti delle nevi, tanto che il Plan de Corones è una nota "case history" spesso visitata dagli addetti ai lavori di altre stazioni.
Da record anche l’evoluzione dell’impiantistica, terreno in cui la stazione è stata ed è laboratorio d’innovazione per l’industria sciistica nazionale. Qui sono comparse le seggiovie ad agganciamento automatico già quasi trent’anni fa, poi vennero via via gli impianti coperti ad altissima portata e comfort, come le seggiovie 6 posti con cupola, o le cabinovie da 8, 12 e 15 posti: ora gli impianti di risalita di ultima generazione (20 telecabine, 6 seggiovie e solo 5 sciovie in zone più defilate adatte per esercitarsi o per famiglie) coprono l’intera dotazione, per una capacità oraria di 64.000 persone. Con una potenza impiantistica del genere, che le ‘code’ qui siano solo un ricordo è già un dato quasi scontato. Meno scontato, il fatto che in pista non si registrino assembramenti: un po’ perché i tracciati sono molto larghi, un po’ perché sono davvero tanti, e anche nelle giornate di punta, i 10-15.000 sciatori presenti contemporaneamente non si notano, perché si disperdono sui vari versanti…
Quanto alla sicurezza, basti un dato: si investono su questo fronte 2,4 milioni di euro l’anno, si montano oltre 50.000 metri di reti di protezione, 550 materassi, 300 cartelli indicatori, e si impiegano 10 addetti al soccorso ogni giorno.
INFORMAZIONI
Consorzio Turistico Area Vacanze Plan de Corones (Alto Adige Südtirol Dolomiti)
39031 Brunico, Via Michael Pacher 11/A, Tel. 0474 555447 Fax 0474 530018
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Gli approfondimenti

Plan de Corones, un’esperienza totalizzante sci ai piedi
il ‘panettone’ di Plan de Corones è la location perfetta di un grande carosello sciistico ‘modulare’, in cui tutti trovano pane per i loro denti (o meglio, neve per le loro lamine). La parte alta, in campo aperto fuori dal bosco, in pratica è tutta sciabile e battuta, e presenta pendenze non accentuate, con divertenti avvallamenti e salti. Per esempio, ci si può ‘scaldare i muscoli’ nelle piste Belvedere e Sole, nomi che sono tutto un programma. La conformazione della montagna ha poi permesso la creazione di ben 5 tracciati fino a valle, tra i 5 e 7 km di lunghezza, e tra i 1000 e i 1300 m di dislivello – dati difficilmente riscontrabili nelle Alpi Orientali. Anche la concentrazione di piste nere non ha eguali in tutte le Dolomiti: l’area vanta il primato sia come lunghezza totale di pista nera (26 km, pari al 25% del comprensorio) che di pendenza (punte oltre il 60%). Il versante più impegnativo, esposto a nord, e quindi spesso in ombra o con sole radente, è quello affacciato su Brunico. Consigliabile di mattina per trovare neve tirata a lucido. Qui, dove la neve è sempre farinosa o compatta, ci aspettano la nera Sylvester, 6,5 km serpeggianti nel bosco per un dislivello di circa 1300 m, o la sua gemella Hernegg, ancor più ripida. Fantastica la sensazione: sembra di volare su Brunico e sulla valle, che qui dall’alto sembra una visione tratta da Google Earth…. In realtà, sono piste che possono dare problemi più per la loro lunghezza e continuità, che mette a dura prova le gambe, che per i picchi di pendenza, che comunque sulla Hernegg toccano il 60%. Chi vuole limitarsi a ripetere i tratti iniziali alti, più abbordabili, non deve scendere fino a valle, ma può utilizzare il secondo tronco delle cabinovie Kronplatz II o Gipfelbahn.
Mediamente impegnativo (e più soleggiato la mattina) è il versante di Valdaora, esposto a nord est: sono prevalentemente piste blu e rosse, assai piacevoli e varie, adatte a ‘tirare’ curve veloci, come per esempio la Marchner, mentre la "Olang" è la pista principale che arriva fino a valle, una rossa che richiede invece un po’ più di calma, essendo anche lunga ben 6,5 km.
Più dolce (ma con varianti impegnative), e con soleggiamento vario è invece il versante verso il passo Furcia e San Vigilio: si può optare per la larghissima pista Furcia n. 9 o per la Furcia 12, più decisa. Nei pressi del passo Furcia sarebbe prima da non perdere la deviazione sulla pista Pre de Peres, che ha neve farinosa in qualsiasi giorno della stagione e a qualsiasi ora. Poi, fino al paese di San Vigilio, sono ben 6 km, su un tracciato che si addolcisce via via fino a sfociare nella pista Col Toron e nella ‘storica’ pista Miara, una sorta di immenso campo scuola lungo ben 2 km, con di fronte una vista superba verso il paese di San Vigilio e la piramide dolomitica del Sasso Putia. Ma a San Vigilio, c’è una sorpresa: siamo ai piedi del Plan ma il comprensorio non finisce! Si sorvola il paese con una telecabina che porta su un altro versante ancora, quello del Piz de Plaies: da qui, a sua volta, scende un altro fiore all’occhiello, la pista Erta (in ladino vuol dire ripida), sede di tracciati di gare internazionali (FIS Coppa Europa): non dimentichiamo che questa è patria di Manfred Moelgg! Scollinando invece dal Piz de Plaies verso la Val Badia, si scopre invece un ennesimo gioiello: la pista Piculin – decisamente ‘nera’ – che conduce a Piccolino: vuol dire poter raggiungere Pedraces, La Villa… e tutto il circuito del Sella Ronda (dopo un tratto in skibus tra Piccolino e Sompunt/Padraces)! In pratica, da Brunico potreste arrivare sci ai piedi alla Marmolada in un giorno solo (ma per ritornare in tempo dovrete essere davvero veloci!).
Qualche dato tecnico
Piste da sci Skirama Plan de Corones

Numero delle piste
Blu 23 Rosse 14 Nere 6

Km piste
Blu 52 km Rosse 27 km Nere 26 km

piste %
Blu 49 % Rosse 26 % Nere 25 %

Belvedere delle Alpi
Il Plan de Corones è un belvedere sulle Dolomiti e su tutto l’arco alpino, a 360 gradi. Come lascia intuire il suo nome ladino, il pianoro sommitale sembra proprio ‘incoronato’ da una sequenza di cime. Ci si può sbizzarrire a riconoscerle: verso ovest e nord la cresta di confine con l’Austria, con le Stubaier Alpen fino alle Oetztaler Alpen e all’Ortles, le Zillertaler Alpen e le Vedrette di Ries. Dal lato opposto, le Dolomiti: al di là della Val Badia svetta il ‘dente’ del Sasso di Putia; e poi, Sella, Marmolada, Tofane, Pelmo.
Le tre esposizioni privilegiate del Plan de Corones verso i diversi centri gravitanti sull’area sciistica – Brunico, Valdaora, San Vigilio di Marebbe (quest’ultimo, il paese del detentore della Coppa del Mondo 2007-2008 in slalom, Manfred Moelgg) – da cui salgono gli impianti principali, oltre a garantire sempre neve ottima in tutte le condizioni, permettono di ‘rincorrere’ il sole e di godere della luce ideale per l’intero arco della giornata. E di saggiare le diverse caratteristiche tecniche dei vari versanti. Mai uguali tra loro.
E infine… per meglio inquadrare la zona:
La Val Pusteria è un’importante vallata altoatesina – una delle poche in Italia allungate da est a ovest (come la valle d’Aosta, la Valtellina e la Val Venosta) – formata dal Rienza. Confluisce nella Valle Isarco a nord di Bressanone, e segna il confine settentrionale delle Dolomiti. Lungo il fondovalle, masi, castelli e centri storici si succedono tra coltivazioni, prati, distese di conifere.
Proprio sotto l’importantissima area sciistica di Plan de Corones, giace Brunico, in una vasta e aperta conca allo sbocco della valle di Tures, a 835 m. E’ il ‘capoluogo’ della zona, una cittadina impreziosita da un centro pedonale, vera, vivace e dinamica. Nella sua vicina frazione di Riscone trovano posto importanti – ma non invadenti – alberghi, adagiati su un piccolo altopiano da cui partono gli impianti di Plan de Corones.
Il secondo centro importante per accedere a Plan de Corones è Valdaora, una decina di chilometri più a est di Brunico, all’ingresso della valletta del Furcia. Il paese è diviso nei tre nuclei di Valdaora di Sotto, di Mezzo e di Sopra, sparsi tra prati imbiancati. La stazione offre una dotazione di alberghi molto qualificati, con diversi quattro stelle e molti esercizi familiari, pur conservando un’anima tipicamente tirolese.
San Vigilio di Marebbe è un’altra stazione gioiello, con un equilibrato rapporto tra letti turistici e abitanti. Perfetta l’armonia paesaggistica che una corona di cime dolomitiche crea nella conca in cui si adagia il paese, soleggiato e senza traffico di passaggio, quindi piacevole sia per gli sciatori appassionati, sia per le famiglie, sia per chi dalla vacanza in montagna cerca anche buoni servizi e relax. Il contesto è particolarmente suggestivo per le ‘viles’ circostanti. Le viles sono agglomerati di masi di valore storico e architettonico (ancora abitati), tipici della valle di Marebbe e Badia, entrambe di lingua ladina. Quelle di Rara e Misci sono abbarbicate proprio a lato degli impianti supertecnologici del Miara e del Col Toron. Un contrasto singolare.
L’area vacanze Plan de Corones è comunque ancora più ampia e turisticamente omogenea. Essa ruota sì attorno al ‘faro’ di Plan de Corones e alle tre località principali, ma si estende anche lungo l’asse della Val Pusteria e di alcune valli laterali. Comprende per esempio i paesini magnificamente disposti al sole sugli altopiani a mezzacosta nel versante destro della Pusteria (Terento e Falzes), in fondovalle (Chienes, San Lorenzo di Sebato, Perca, Monguelfo), nelle alpestri laterali nord (Rasun in Valle d’ Anterselva e Valle di Casies), e all’inizio della Val Badia, come San Martino in Badia. Sono valide e complementari opportunità di soggiorno ai tre centri principali, forti di una diversificata offerta ricettiva che comprende anche qui impeccabili hotel come piccole strutture familiari e contadine.
Ciò significa che nell’area vacanze Plan de Corones è possibile passare una piacevole vacanza anche un po’ più lontano dalle piste, godendosi la natura e la montagna della Val Pusteria, magari a prezzi leggermente più bassi. Le valli di Anterselva e Casies, per esempio, sono particolarmente idilliche, fantastiche per passeggiate e sci da fondo, ma hanno il vantaggio di poter ugualmente raggiungere il Plan de Corones in breve tempo con l’auto o lo skibus.
La qualità della vacanza è rinforzata da un carnet di manifestazioni di oggettivo spessore e attrattività. Dalla cultura ai grandi eventi sportivi: a dicembre si disputano sulla pista Erta di San Vigilio due gare FIS di Coppa Europa maschile di sci alpino. Si prosegue poi con le grandi gare di fondo: la Gran Fondo della Val Casies (il 15 febbraio 2009) è ormai una classica del settore.
Ma come dimenticare lo strafamoso Mercatino di Natale di Brunico dal 28 novembre 2008 al 06 gennaio 2009. O il Festival Internazionale delle Sculture di Neve (dal 19 al 21 gennaio 2009) a San Vigilio.
Plan de Corones, dunque, è un paradiso dello sci. E viverlo al meglio non è affatto difficile: l’area può infatti offrire una gamma ampia e diversificata di formule di ospitalità, forte di 25.000 letti distribuiti nelle 13 località.
Dagli attrezzatissimi hotel 4 stelle superiore, tutti con ‘coccolosi’ centri benessere, al genuino maso agrituristico nelle valli laterali – o anche vicino alle piste, perché no… Passando per il comodo albergo tre stelle, la pensioncina familiare, il residence, l’affittacamere e gli appartamenti.
Ma quel che è interessante è che tali strutture non sono concentrate solo a ridosso dei punti di accesso alle piste, ma sono armoniosamente distribuite e inserite nel contesto di ciascun paese e di ciascuna valle secondaria.
Inutile, infine, ricordare il livello medio delle strutture ricettive e in particolare il loro rapporto qualità prezzo: davvero ottimo.
Stessa cosa per la gastronomia, tipica, genuina, decisa, ma anche aperta in maniera intrigante a influenze mediterranee e internazionali.
Al cospetto del Plan de Corones, si snodano anche incomparabili anelli per lo sci da fondo, per un totale di 190 km. Non è una contraddizione. I due sport, fondo e discesa, qui si integrano al meglio fra loro, perché la Val Pusteria e le sue valli laterali hanno caratteristiche morfologiche e climatiche ottimali per gli sci stretti – oltre a vantare un’indiscussa tradizione sportiva.
In particolare, la Valle di Casies, la Valle di Tamersc (continuazione della Valle di Marebbe, verso il Parco Naturale Braies Sennes Fannes) e il Passo delle Erbe a San Martino in Badia ospitano percorsi capaci di unire un notevole contenuto tecnico al valore ambientale e paesaggistico.

 

INFORMAZIONI
Consorzio Turistico Area Vacanze Plan de Corones (Alto Adige Südtirol Dolomiti)
39031 Brunico, Via Michael Pacher 11/A, Tel. 0474 555447 Fax 0474 530018
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