Le altre Maldive sono a Kandima

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di Elena Pizzetti

Nulla a che vedere con i resort improntati all’esclusiva vacanza romantica secondo l’idea stereotipata delle Maldive come destinazione per sole coppie, dove da soli o in gruppo ci si potrebbe sentire a disagio. Kandima, resort appena inaugurato nell’atollo di Dhaalu a 45 minuti di idrovolante a sud di Malè, rompe ogni schema e porta nell’Oceano Indiano l’effervescenza di Ibiza. “Incoraggiamo la socializzazione senza imporla” spiega il giovane GM Jeremy Nordkamp, easy-way australiano e sorriso entusiasta. “Social table nei ristoranti per chi lo desidera e molta creatività condivisa: dalle lezioni di djset allo yoga, da quelle di pittura al ballo alla fotografia: a Kandima si trova di tutto”. Con personaggi internazionalmente noti che qui hanno l’opportunità di esibirsi e di insegnare. Sono amici di Kandima i dj Lilah Parsons, Menimal, ViFak e Umar, le band Equatic Vibe e Detune Band, la coppia di ballerini James and Ola Jordan, e, il mago Thomas McElroy. Senza dimenticare la musica e lo stile colorato degli spazi comuni, perché tutto a Kandima diventa Lifestyle.

 E se single e gruppi di amici finalmente hanno un resort di tendenza dove poter trascorrere un soggiorno maldiviano taylor made, anche le famiglie ora possono dirsi felici. Sì, perché il kids club Kandiland è uno dei più grandi di tutte le Maldive e Kandima ha un’anima family-friendly con moltissimi servizi studiati appositamente per genitori e pargoli. “Accogliamo i bambini dai 4 ai 12 anni, dalle 9 alle 20,00 e offriamo un servizio di baby sitting dai 6 mesi ai due anni” precisa Sheila Bhunjun, mauriziana con 20 anni di esperienza nel settore. All’esterno il parco giochi ha una grande nave-pirata con scivoli e tunnel, un tappeto elastico, giochi d’acqua, una parete di arrampicata … e molto altro. “Proponiamo attività legate alla natura maldiviana, come la “caccia” con le torce ai granchi e quella alle conchiglie, la scoperta dei coralli, feste, gare di castelli e molto altro. Naturalmente c’è un menù dedicato e qui si può mangiare su richiesta. Senza problemi di lingue: lo staff ne parla diverse ma di solito i bambini non conoscono limiti in questo senso”. E Kandima riserva un trattamento davvero speciale alle famiglie: il primo bambino fino a 12 anni non paga il soggiorno, mentre gli altri hanno uno sconto.

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Anche il resort ha numeri non comuni alle Maldive: si trova su un’isola lunga 3 km, quindi “enorme”. Assolutamente vergine e disabitata fino al 2015, quando è partito il cantiere di Kandima. Ha 10 tra ristoranti e bar, con una cucina che spazia dalla Cina al Mediterraneo, 272 alloggi tra beach e sky studio, ville sul mare e sulla spiaggia, con o senza piscina, e con vista oceano. Una spa con 10 cabine, un centro fitness con piscina attrezzata di nuoto controcorrente e di area yoga antigravity. 350 i membri dello staff di cui il 60% è maldiviano con qualche presenza femminile incoraggiata dal management.

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Ma c’è qualcosa di ancora più particolare: l’isola, nella parte sud-est dell’atollo di Dhaalu, ha una forma a elle. “A nord è preceduta da 24 isole disabitate che, con la bassa marea, risultano collegate, costeggiate da una barriera corallina di 12 km” fa notare Lee Miles, biologo marino e istruttore sub. “Un mondo molto interessante da esplorare. A sud la separa dall’isola di Vaanee una pass dove si avvistano squali martello”. I diving spot sono a portata di mano e bastano pochi minuti di barca per raggiungerli. Si avvistano tartarughe verdi ed embricate, delfini, razze, e i coralli, fatto raro, sono vivi. A questo proposito Kandima ha avviato un programma di adozione del corallo, coinvolgendo gli ospiti che, dopo aver incontrato il biologo marino, partecipano in diretta nella nursery marina: “Impiantiamo pezzettini di corallo su cornici di metallo e li proteggiamo” spiega Lee. Un progetto che coinvolge anche i bambini affinché diventino sub responsabili. Lee lavora ad Aquaholics, il centro di sport water e diving a Kandima. 17 persone di staff, una piscina dedicata per chi inizia l’attività subacquea con tanto di finestre sul fondo, tre barche d’appoggio e attrezzatura di ultima generazione. “La laguna è un’immensa piscina, un’autentica palestra per gli sport d’acqua – sottolinea Inti Guaschino, water sport manager italiano che dopo molti anni di attività all’isola di Wight è arrivato qui. “Ci sono una laguna interna e una esterna più profonda con due reef di fronte, le correnti sono minime e soffia sempre una brezza dagli 8 ai 15 nodi che, in alcune giornate, può superare i venti, ideale per windsurf e vela. Soffiando da sud e sud-ovest non porta al largo e quindi la laguna risulta particolarmente sicura anche per chi è alle prime armi”. Gli sport motorizzati e non, sono numerosissimi: si va dal kayak (un’ora al giorno è complimentary, così come il windsurf) al Sup, dal kyte surf al catamarano, dalle jet ski (utilizzabili solo con la guida a bordo) al para sailing. Senza contare glass-boat per osservare i fondali, speed-boat, fan-tube e molto altro Per quanto riguarda il diving si rilascia ogni sorta di brevetto e lo staff è ancora in fase di esplorazione per individuare nuovi spot visto che l’area è selvaggia e poco conosciuta.

L’esplorazione riguarda tutti, anche l’executive chef Ken Gundu, originario del Botswana e con grande esperienza internazionale, che ha individuato un’isoletta a 5 minuti di barca, ideale per ospitare romantiche cene a due e party esclusivi. Ben 135 le persone impegnate ai fornelli a Kandima. Pesce locale freschissimo, ottimo pane diverso ogni giorno, pasticceria di alto livello, sashimi, prelibatezze cinesi e una buona pizza  sono solo alcuni dei suoi fiori all’occhiello.

La lista delle escursioni e delle attività è lunghissima, ma una è d’obbligo: la crociera al tramonto. Parte alle 17,30 e può scapparci anche un bagno nel blu che mantiene, con i suoi 28 gradi costanti, sempre un’ottima accoglienza. Il grande pregio delle Maldive.

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Articolo pubblicato al link: http://blog.ilgiornale.it/viaggiopervoi/2017/05/09/le-altre-maldive-sono-a-kandima/

 

 

 

 

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