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domenica, Febbraio 25, 2024

SPAGNA: DALLA CASTIGLIA A SANTIAGO, TRA CASTELLI E CATTEDRALI

SPAGNA: DALLA CASTIGLIA A SANTIAGO, TRA CASTELLI E CATTEDRALI

Castiglia, Leòn e Galizia sono i nomi delle tre regioni storiche del centro e del nord-ovest della Spagna, che ne costituiscono un imprescindibile polo artistico e culturale, spesso ingiustamente trascurate dal turismo per la loro collocazione un po’ fuori mano, ai confini occidentali d’Europa. La Castiglia, regione centrale montuosa attorno al grande altopiano della Meseta, la più estesa di tutte con al centro la capitale Madrid, rappresenta da sempre il cuore geografico e spirituale della nazione: gran parte degli avvenimenti storici, dall’unificazione degli antichi regni iberici alla riconquista dei territori meridionali occupati per otto secoli dai Mori, fino all’esplorazione e alla conquista del Nuovo Mondo americano, avvennero o furono ideati qui. Filippo II decise di governare il suo impero pluricontinentale, sul quale davvero non tramontava mai il sole, dalla Castiglia e il castigliano ne divenne la lingua. Le città offrono ancora oggi come un tempo bastioni intatti e maestose cattedrali, i paesi – sorti come avamposti contro l’invasione dei Mori – parecchi tesori misconosciuti. Questa regione, disseminata di conventi, monasteri, castelli e città fortificate, magistralmente cantata da Cervantes e Calderon, riflette e concentra la storia artistica spagnola. Qui, nella terra delle cattedrali, si registra una delle maggiori concentrazioni di edifici romanici di tutto il continente, mentre gli oltre 300 castelli – da cui il nome – costituiscono la vivida testimonianza di un glorioso e bellicoso passato. Leòn è la regione ad est tra Castiglia e Portogallo, piccola ma dalla storia gloriosa che parte dai Visigoti e si riflette nei suoi tesori artistici; già prima del Mille era legata con Asturie, Aragona e Navarra in un unico regno con capitale Leòn, godendo per oltre due secoli di un periodo aureo. La Galizia occupa l’estremo nord-ovest della penisola iberica, tra Atlantico e Portogallo, paese con il quale presenta parecchie affinità paesaggistiche, umane e linguistiche; la costa offre numerose insenature e fiordi, con spiagge stupende e porti riparati. Il suo centro più importante e famoso è Santiago de Compostela, meta fin dall’alto Medioevo di intensi pellegrinaggi lungo percorsi pedonali in partenza dall’Europa centrale attraverso la Francia e il nord della Spagna. Se nel passato questo itinerario di fede, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale dell’umanità, era importante quale quello per Roma e Gerusalemme, oggi risulta terzo solo dopo Fatima e Lourdes. Tutto nasce dalla scoperta nell’ 813 della presunta tomba dell’apostolo Giacomo, diffusore del cristianesimo in Spagna e santo protettore della nazione per il suo contributo all’unità dei cristiani e alla cacciata dei musulmani dal paese. Quando nel 997 il califfo di Cordova conquistò e rase al suolo la città, risparmiò per rispetto il venerato sepolcro.

Innumerevoli le località degne di una sosta lungo un possibile itinerario attraverso le tre regioni. Segovia (sito Unesco) racchiusa entro intatte mura medievali con 83 torri, era un’importante colonia romana che di quell’epoca conserva il maggior acquedotto romano in terra iberica; il suo spettacolare alcazar (castello) è stato testimone di rilevante vicende storiche. Anche la romano-gotica Avila si presenta racchiusa entro mura ben conservate con 90 torrioni e 8 porte, considerate un capolavoro difensivo e per questo protette dall’Unesco; la sua bella cattedrale costituisce il primo esempio di gotico in Castiglia. Salamanca, anch’essa sito Unesco, deve la sua fama all’università fondata nel 1218, una delle più antiche del mondo, fautrice di un’intensa attività culturale e goliardica; viene considerata la culla dell’arte platesca, un’originale e peculiare elaborazione cinquecentesca tardo gotica con decorazioni sfarzose e di notevole effetto, influenzata dalle ricchezze affluite dall’America. La sua settecentesca Plaza Mayor, tutta archi merlati e edifici storici, viene considerata la più spettacolare di tutta la nazione. El Campillo a San Pedro de la Nave è una chiesa eretta nel 681, capolavoro e uno dei rari esempi di architettura visigota. Leòn, racchiusa entro mura romane, offre due perle: la duecentesca cattedrale, gioiello d’arte gotica con stupende vetrate e rosoni, e la Collegiata Reale del 1000, opera maestra del romanico spagnolo con scenografici dipinti e tombe reali. Santiago de Compostela infine, non lontano da capo Finisterre sull’Atlantico, dove un tempo finiva il mondo conosciuto, costituisce una delle città spagnole più belle e monumentali (ovviamente sito Unesco) anche grazie agli introiti dei pellegrini, disseminata di chiese, monasteri, ospedali, edifici pubblici e religiosi che in passato hanno ospitato anche concili. La sua cattedrale dalle torri gemelle, edificata a partire dal Mille, è una delle più grandiose dell’epoca nonché esempio sublime di arte romanica.

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