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sabato, Luglio 20, 2024

CLASSICO MONDO ANTICO

Classico mondo antico

 

Testo e foto di Matilde De Poli

 

Poter godere delle rovine gloriose dell’albore della nostra civiltà dovrebbe rappresentare per noi uno dei massimi onori. È stupefacente come popoli esistiti più di un millennio fa ci insegnino tuttora a saper vivere, mescolando quegli ingredienti necessari (pensiero, filosofia, pratiche dei mestieri, morale, riflessioni, arti e sana vita sociale) in modo equilibratissimo. Non a caso la Grecia fu la culla dell’Occidente (basti pensare alla lingua, alla nascita della medicina, al teatro) e in origine si chiamava, essa sola, proprio Europa. Questa terra offre spettacoli naturali e artistici elevatissimi, perché, madre di geni ed eroi, seppe dare alla luce opere di razionalità e d’ingegno tra le rocce delle sue scogliere e del brullo, selvaggio entroterra. Il suo mare blu zaffiro lambisce direttamente le pendici delle aspre colline e dallo Stretto del Peloponneso si ammira il candido Partenone stagliarsi dal complesso dell’Acropoli di Atene, oggi metropoli sorprendentemente moderna e bilingue (non c’è da preoccuparsi di non sapere l’alfabeto greco!). Sul lungo mare giace ancora l’antico e vitale Porto del Pireo e, a poche fermate di metrò più in là, si estendono le viuzze della vivacissima e coloratissima "Plaka”, quartiere dei ristorantini, bar, locali dove gustare il tipico liquore all’anice, l’Ouzo, l’insalata greca o piatti di tenera carne ovina e negozietti di souvenir veramente tipici. Al di fuori della capitale, solo paeselli bianchissimi o piccole cittadine che ricordano i nostri assolati, polverosi e tranquilli centri del Sud. Qui i Greci sono autentici e rigorosamente ortodossi. Nei posticini più sperduti le donne anziane vestite tradizionalmente di nero offrono ai turisti Coca Cola e sandali cuciti a mano. La ricchezza della Grecia è l’arte, infatti sono numerosissimi i siti archeologici. Tra i più importanti figurano: Olimpia, Mistrà, splendida città bizantina fortificata nel Peloponneso meridionale (chiamato nel medioevo Morea) e arroccata alle pendici del monte Taigeto, vicino all’antica Sparta, Epidauro, in Argolide, famosa per il suo santuario dedicato ad Asclepio, dio protettore della salute, e per il suo teatro (340 a.C) acusticamente perfetto. E poi la mitologica Micene (si pensava fondata da Perseo e sede della civiltà preclassica dei Micenei) a nove chilometri da Argo e la sacra Delfi, sede dell’oracolo di Apollo. Da non perdere, ovviamente, le centinaia di isole, anche se ormai private di tutto il fascino naturale dell’antico perché perfettamente integrate e adattate alle esigenze turistiche marittime. La Grecia, la sua storia, le sue rovine, però, parleranno sempre, sintesi di nobile semplicità e quieta grandezza.

 

Matilde De Poli

 

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