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martedì, Luglio 14, 2026

Greenwich, l’eleganza del Connecticut a due passi da New York

Parchi, ville da sogno, musei e panorami sul mare: la città americana dove hanno scelto di vivere imprenditori, artisti e celebrità. E dove c’è anche un po’ d’Italia

All’italiano medio come me lascia stupita la  visita di questa cittadina americana di 60 mila abitanti, immersa nel verde,  a poco più di quaranta minuti da Manhattan, lontano dal frastuono di New York.
Qui si apre uno scenario completamente diverso: quello di Greenwich, nello Stato del Connecticut,  affacciata sul Long Island Sound, considerata una delle località residenziali più esclusive degli Stati Uniti.

Greenwich rappresenta da decenni il luogo ideale per chi cerca eleganza, tranquillità, qualità della vita e viverci (tutto questo avendo un buon portafoglio gonfio!).
Immersa nel verde, tra parchi, ville e lungomare fronte Atlantico, Greenwich è diventata la meta preferita di imprenditori, finanzieri, professionisti e personaggi dello spettacolo e della politica che desiderano vivere a pochi chilometri da New York senza rinunciare alla quiete di una piccola città.

Greenwich

Il cuore pulsante è Greenwich Avenue, elegante viale dello shopping dove boutique di lusso, ristoranti, caffè e gallerie d’arte convivono con edifici storici perfettamente conservati.
Passeggiando lungo le sue vie ho respirato un’atmosfera rilassata e cosmopolita, tipica delle più affascinanti cittadine del New England
Mi sono fatto portare a Greenwich Point Park,  una delle mete imperdibili, conosciuto anche come Tod’s Point, una splendida penisola che offre spiagge, piste ciclabili, sentieri naturalistici e panorami mozzafiato sul Long Island Sound.

È il luogo ideale per passeggiare, fare jogging, andare in bicicletta o semplicemente godersi il tramonto sul mare.
A Greenvich c’è anche il Bruce Museum, recentemente ampliato, uno dei musei più prestigiosi del Connecticut, con importanti collezioni d’arte, storia naturale e geologia, oltre a mostre temporanee di livello internazionale.
Chi ama la storia americana può invece visitare la Putnam Cottage, antica locanda del XVII secolo che ebbe un ruolo durante la Guerra d’Indipendenza e oggi trasformata in museo.

Dalle ville di Mel Gibson e Daiana Ross a quella di Donald e Ivana Trump…

Ma Greenwich è famosa soprattutto per le sue magnifiche ville immerse in immensi parchi. Non a caso viene spesso definita la “Beverly Hills della East Coast”. Nel corso degli anni hanno scelto di vivere qui numerose personalità del mondo dello spettacolo, della musica e dell’imprenditoria.

Greenwixh
Trump’s mansion

Tra queste figurano Donald Trump e Ivana Trump, che negli anni Ottanta possedevano una prestigiosa residenza affacciata sul Long Island Sound, l’attrice Glenn Close, la cantante Diana Ross, l’attore Mel Gibson, il produttore discografico Tommy Mottola con la moglie Thalía, oltre alla celebre conduttrice Kathie Lee Gifford e all’indimenticabile attrice Mary Tyler Moore.
La presenza di queste residenze testimonia il fascino discreto della città, dove lusso e privacy convivono in perfetto equilibrio.

Greenwich è anche una città profondamente legata alla natura.
Oltre ai numerosi parchi, riserve naturali e percorsi escursionistici permettono di vivere il territorio in ogni stagione, mentre il mare rappresenta uno dei suoi elementi distintivi, tanto da renderla una delle mete preferite dai newyorkesi per il fine settimana.

Municipio di Greenwich
Il municipio di Greenwich

Fred Camillo, sindaco di Greenwich, i suoi nonni arrivano dall’Italia…

Ma c’è anche un’altra particolarità che rende Greenwich speciale agli occhi degli italiani. È una città dove la comunità di origine italiana continua ad avere un ruolo importante. Ne è testimonianza il sindaco Fred Camillo, i cui nonni emigrarono dall’Italia agli inizi del Novecento, mantenendo vivo quel patrimonio di valori che ancora oggi caratterizza molte famiglie italo-americane. L’ho incontrato nel Municipio di Greenwich. L’accoglienza è stata fantastica, per uno dove i suoi hanno origini italiane è sempre un piacere incontrare uno proveniente dal vecchio continente!

Il sogno americano di Tony di Paolo

Ed è proprio qui che ho incontrato e  vive da oltre sessant’anni Tony Di Paolo, imprenditore immobiliare originario dell’Abruzzo (ora ha 80 anni). Arrivò negli Stati Uniti giovanissimo, poverissimo e orfano di entrambi i genitori, inseguendo il sogno americano.

Greenwich
Maurizio Drago, Fred Camillo, Tony Di Paolo

ggi è uno degli imprenditori più stimati della comunità e un apprezzato mecenate, tanto da essere stato insignito del titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”.
Grazie al suo impegno continua a promuovere il dialogo tra Stati Uniti e Italia, favorendo iniziative culturali e istituzionali che rafforzano il legame con il nostro Paese.
Chissà se un domani potrà avviarsi un collegamento di amicizia tra Greenwich e una città italiana…

Maurizio Drago
Maurizio Drago
Giornalista enogastroturista, ceo Agenzia DragoPress, specializzato in turismo, enogastronomia, parchi, prodotti, ospitalità, benessere, terme. Direttore responsabile www. veneziaedintorni.it e www.Lmfpress.it. collabora a rubriche fisse turismo ed enogastronomia (www.enordest.it) e riviste cartacee. Autore di "I miei 100 ristoranti" (Il Fontego Ed), autore con Arrigo Cipriani "Non sono quelli delle stelle" (Antiga Ed.), "Non sono quelli delle stelle Travel (Antiga Ed.), Guida al turismo enogastronomico italiano (RSE) Italia nel Piatto (Ed. Il Poligrafo).

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