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giovedì, Maggio 21, 2026

RimborsoAlVolo: durante l’estate 2026 i servizi accessori possono far lievitare i voli fino al 440%

L’impennata del costo del cherosene e l’instabilità della domanda spingono i vettori a riconsiderare i listini. Dai bagagli a mano alla scelta del posto, i costi extra generano un business globale da 148 miliardi di euro. Ecco chi sta già aumentando i prezzi.

RimborsoAlvolo lancia l’allarme: il settore del trasporto aereo si prepara a un’estate di fuoco, ma non solo per le temperature. A preoccupare i viaggiatori è la nuova ondata di rincari che sta colpendo i cosiddetti “servizi accessori”. Secondo l’ultima analisi condotta da RimborsoAlVolo, società leader nell’assistenza ai passeggeri, il prezzo finale di un biglietto aereo può arrivare a costare oggi fino al 440% in più rispetto alla tariffa base a causa di valigie, scelta del posto e opzioni di flessibilità.

Il fattore jet-fuel e le strategie delle compagnie

Alla base di questa nuova strategia tariffaria c’è una combinazione esplosiva: da un lato il caro-carburante (jet fuel) che erode i margini di profitto delle compagnie, dall’altro l’incertezza della domanda su alcune rotte internazionali. Per compensare i costi operativi senza spaventare eccessivamente gli utenti con tariffe base stratosferiche, molti vettori hanno scelto la strada degli “extra-costi”.

I segnali arrivano forti dagli Stati Uniti, dove i principali player hanno già aumentato di circa 10 euro la tariffa per il primo bagaglio registrato. L’Europa non resta a guardare: il Gruppo Lufthansa ha recentemente introdotto il pagamento per il bagaglio a mano sui voli a corto raggio per chi sceglie la tariffa “Economy Basic”, segnando un punto di non ritorno anche per le compagnie tradizionali (legacy carrier) verso il modello ultra-low-cost.

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Immagine Ai creata da Gemini

Un business globale da 148 miliardi di euro

Quello dei servizi accessori non è più un contorno, ma il vero cuore pulsante dei bilanci delle compagnie. Ne è convinto RimborsoAlVolo. A livello globale, la vendita di servizi extra — che include non solo bagagli e posti, ma anche assicurazioni, noleggio auto e hotel venduti tramite i portali dei vettori — ha raggiunto l’astronomica cifra di 148 miliardi di euro.

Il solo trasporto dei bagagli a mano nel Vecchio Continente genera un giro d’affari stimato in circa 10 miliardi di euro l’anno. “I servizi si sono moltiplicati esponenzialmente negli ultimi anni”, spiegano gli esperti di RimborsoAlVolo. “Oggi il passeggero paga per ogni singolo passaggio del viaggio, rendendo la comparazione dei prezzi sempre più complessa”.

L’analisi dei prezzi di RimborsoAlVolo: quanto costa davvero volare in Italia

Lo studio dettagliato di RimborsoAlVolo sulle rotte italiane evidenzia discrepanze enormi tra il prezzo pubblicizzato e quello effettivamente pagato al gate.

  • Il peso dei bagagli: Imbarcare una valigia da 20 kg può costare fino a 154 euro. Il superamento del peso limite è ancora più punitivo, con sanzioni in aeroporto che oscillano tra i 12 e i 15 euro per ogni singolo chilogrammo in eccesso.
  • La scelta del comfort: Se un tempo il posto a sedere era incluso, oggi la selezione può costare fino a 85 euro a tratta per passeggero, a seconda della stagionalità.
  • La flessibilità: Modificare la data di un volo costa in media tra i 40 e i 70 euro, rendendo spesso più conveniente acquistare un nuovo biglietto piuttosto che cambiare quello esistente.
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Immagine AI creata da Gemini

Il monito di RimborsoAlVolo

“In questa delicata situazione, le compagnie aeree potrebbero utilizzare l’estate per recuperare i costi del jet-fuel attraverso i servizi accessori”, avverte Kathrin Cois, Direttore Generale di RimborsoAlVolo. “È fondamentale che i viaggiatori diventino consumatori consapevoli. Il consiglio è verificare maniacalmente pesi e dimensioni prima della partenza per evitare i ‘balzelli al gate’, che sono la voce di spesa più evitabile ma anche la più onerosa”.

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Immagine AI creata da Gemini

L’invito rivolto ai consumatori è quello di leggere attentamente le clausole contrattuali durante la fase di prenotazione online, dove spesso le caselle dei servizi extra sono pre-selezionate o presentate con tecniche di nudging per indurre all’acquisto impulsivo. In un mercato dove il biglietto è solo l’inizio della spesa, l’attenzione al dettaglio diventa l’unica difesa per il portafoglio dei turisti.

Elena Pizzetti
Elena Pizzetti
Laureata in lingue e letterature straniere moderne e giornalista professionista free lance, si occupa di giornalismo di viaggio e di hôtellerie da oltre 25 anni, con una particolare attenzione al turismo del lusso, del benessere e al termalismo.

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