C’è un filo che unisce passato e futuro, industria e turismo, porto e natura.
È su questo equilibrio che Vado Ligure costruisce da oggi la propria nuova identità, in un passaggio strategico che segna l’avvio di una nuova fase per la destinazione ligure, sempre più orientata a un posizionamento turistico integrato.
La nascita del city brand rappresenta infatti il cuore del piano di marketing territoriale 2026-2028: non un semplice logo, ma un sistema articolato capace di raccontare e valorizzare tutte le anime del territorio.
Un progetto che coinvolge istituzioni, operatori e comunità locale, con l’obiettivo di trasformare Vado in una destinazione riconoscibile e competitiva lungo la Riviera di Ponente.
Un’identità che unisce e connette
Al centro della nuova identità visiva c’è un simbolo potente: un “nodo” che richiama connessioni, relazioni e nuove direzioni.
Un segno grafico che sintetizza la trasformazione di Vado Ligure in un crocevia contemporaneo, dove si incontrano flussi economici, turistici e culturali.

La palette cromatica racconta il territorio in modo immediato: l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline retrostanti dialogano in un equilibrio visivo che riflette l’identità geografica del luogo.
A completare il messaggio, il payoff “Move on”, espressione di dinamismo e capacità evolutiva.
Dal porto al turismo: una nuova visione strategica
Per decenni, l’economia di Vado Ligure si è sviluppata attorno al porto e all’industria.
Oggi, senza rinnegare questa vocazione, la città amplia il proprio orizzonte: l’obiettivo è chiaro: diventare una porta d’ingresso a est di un territorio più ampio, che si estende fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, intercettando il crescente interesse per il turismo outdoor e attivo.
In questa visione, Vado si configura come hub di accesso a un vero e proprio “parco esperienziale” a cielo aperto, capace di attrarre viaggiatori internazionali alla ricerca di natura, sport e autenticità.
Storytelling e campagne: “Inizia da qui”
La strategia di comunicazione si svilupperà su più livelli. Due le campagne già in programma: una dedicata al consolidamento del marchio e una più narrativa, costruita attorno al claim “It starts here / Inizia da qui”. Un invito esplicito a vivere Vado Ligure come punto di partenza per scoprire il territorio circostante.

Fondamentale sarà anche l’ecosistema digitale: dal portale turistico – online dall’autunno – ai canali social, fino alla produzione di contenuti multimediali. Il racconto includerà tutte le dimensioni della destinazione: mare, natura, cultura, enogastronomia, outdoor, economia e comunità.
Un progetto partecipato per una destinazione 365 giorni l’anno
Uno degli elementi chiave del progetto è il coinvolgimento attivo del territorio. Il brand sarà infatti uno strumento operativo a disposizione di operatori turistici, commercianti e organizzatori di eventi, con linee guida precise per garantire coerenza e riconoscibilità.
L’obiettivo è costruire nel tempo un sistema integrato capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività non solo di Vado Ligure, ma dell’intera area circostante, superando la stagionalità e promuovendo una fruizione continua durante tutto l’anno.
Rigenerazione come parola chiave
A guidare questa trasformazione è un concetto chiaro: rigenerazione. Non solo urbana ed economica, ma anche identitaria. Vado Ligure sceglie di raccontarsi in modo nuovo, mettendo a sistema le proprie peculiarità e aprendosi a nuove opportunità.
Il percorso è appena iniziato, ma la direzione è tracciata: diventare un modello di destinazione contemporanea, dove industria, logistica e turismo convivono e si rafforzano reciprocamente, offrendo al viaggiatore un’esperienza autentica e in continua evoluzione.














