Un’esperienza di benessere nel cuore della città sabauda nata da un premio della serata Gist di Natale: il racconto di una giornata mamma-figlia tra percorsi sensoriali e l’atmosfera sospesa di un giardino segreto.
In occasione dell’ultima serata di Natale del 2025 organizzata dal Gist, tra i premi messi in palio per i soci figurava un’esperienza presso i centri QC Terme.
La scelta è ricaduta su QC Torino, che non conoscevo ma prometteva una scoperta stimolante: quella di un’oasi di pace perfettamente integrata nel tessuto urbano di una metropoli vivace.
L’occasione si è trasformata in un’opportunità per testare l’eccellenza dell’accoglienza torinese attraverso una giornata di condivisione mamma-figlia, per ritrovarsi, coccolarsi, chiaccherare e rilassarsi. Ideale per esplorare come la filosofia del benessere possa declinarsi in un contesto storico di pregio.

Un rifugio rinascimentale in corso Vittorio Emanuele
Ospitata nell’elegante Palazzo Abegg, nobile dimora di fine Ottocento, la struttura si presenta come una “destinazione di bellezza“.
Colpisce immediatamente il contrasto tra l’animato Corso Vittorio Emanuele II e il silenzio del parco interno.
Nonostante la posizione centrale, l’impatto è quello di una totale immersione nella natura: un giardino curato, arricchito da alberi secolari e roseti, dove scoiattoli e leprotti si muovono indisturbati tra le grandi vasche idromassaggio esterne e le chaise longue dedicate al relax.
Il percorso benessere: dalla fiaba alla tecnologia
Il percorso di QC Torino si snoda attraverso 32 pratiche multisensoriali che fondono sapientemente la tradizione romana delle terme con l’innovazione contemporanea.
Tra i momenti più significativi dell’esperienza, meritano una menzione particolare:

The Wonder Experience: Le sale relax. In particolare, la sala 2 “C’era una volta” che invita al sogno attraverso libri pop-up e una narrazione visiva che riporta alla dimensione della fiaba, offrendo un distacco netto dalla frenesia quotidiana.
La Stanza del Sale e la tecnologia Struna: Un esempio d’eccellenza tecnica è l’integrazione del fotobioreattore Struna (Struttura-Natura). Brevettato dal Politecnico di Milano, questo sistema utilizza microalghe per purificare l’aria, emettere ossigeno e rivitalizzare la pelle, elevando la stanza del sale a un vero trattamento di rigenerazione cellulare.
Le cascate rigeneranti: Un classico del benessere che qui trova una dimensione scenografica e funzionale perfetta per sciogliere le tensioni muscolari.
La Giostra delle Favole e il rito dell’Aperiterme
La visita ha permesso di scoprire anche l’ultima novità del centro: La giostra delle favole, una sauna rotante posizionata nel cuore del giardino. Un elemento architettonico e sensoriale che avvolge gli ospiti in una nuvola di calore mentre si gode della vista dinamica sul parco circostante.

A conclusione della giornata, il rituale dell’Aperiterme un appuntamento piacevole. L’aperitivo pomeridiano -serale in accappatoio, tra stuzzichini e convivialità, rappresenta il termine ideale per una giornata dedicata al tempo di qualità, trasformando il concetto di benessere in un’esperienza sociale e rilassata.
QC Torino è non solo una spa di alto livello, ma un esempio virtuoso di recupero architettonico e valorizzazione del territorio, capace di offrire un’evasione sensoriale completa a pochi passi dal centro cittadino.
Photocredit Teresa Scacchi e QC Torino











