Si parla spesso in ambito economico e turistico di fare sistema, di trovare soluzioni sinergiche finalizzate ad ottimizzare obiettivi comuni.
Il Press Tours in Liguria GIST – Bitesp – La Spezia – ALA Area Ligure Apuana che a fine marzo ha portato alcuni soci GIST ad esplorare la zona, ha sicuramente contribuito a dare una bella immagine della nostra meravigliosa penisola.
Un tour che ha visto presenti oltre trenta buyer internazionali interessati a conoscere i luoghi piĂą incantevoli della Liguria e alcuni giornalisti specializzati nel turismo associati al nostro gruppo.
Giornate intense durante le quali abbiamo avuto la possibilità di approfondire e visitare luoghi come Levanto, Portovenere, Le Cinque Terre, Fivizzano, nonché piccoli comuni come Riccò del Golfo e Bolano.

Il fascino senza tempo delle Cinque Terre con i suoi diciotto km di costa ricca di baie, piccole spiagge e fondali profondi ha fatto da epicentro, il tutto circondato da un vasto territorio composto da terrazzamenti coltivati a vite e a olivo ben contenuti da secolari muretti a secco.
Decine di sentieri e mulattiere che come una ragnatela attraversano tutto il territorio regalando ai camminatori panorami mozzafiato.
Cinque splendidi borghi, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso costruiti su piccole insenature o arroccati su speroni di roccia che si affacciano sul mare.
Il tutto avvolto da una deliziosa ospitalitĂ da parte di tutte le amministrazioni comunali, associazioni turistiche e referenti del progetto.
Un’ospitalità davvero coinvolgente tra degustazioni dei prodotti tipici del territorio ed una parte storica atta alla conoscenza degli aspetti culturali che contraddistinguono le diverse aree.
Tutti i buyer presenti entusiasti, ma soprattutto consapevoli di poter offrire pacchetti turistici di altissimo livello.
Di supporto anche il ruolo dei giornalisti presenti, sempre pronti ad interagire fornendo spunti sulle potenzialitĂ del territorio anche per quanto concerne qualitĂ della vita unitamente ad un aspetto sociale fatto di gente vera, che nel rispetto delle tradizioni accompagna i visitatori in una dimensione di benessere e relax.
Le Cinque Terre
L’attuale paesaggio delle Cinque Terre è molto cambiato rispetto al passato. La trasformazione, è dovuta all’opera dell’uomo che nei secoli ha cercato di renderlo abitabile e sfruttabile.
Una grande opera di ingegneria ambientale: 4.200 metri cubi di muri alti mediamente due metri per ettaro, per un totale di 8.400.000 metri cubi 3.163 metri lineari di muri per ettaro, per complessivi 6.729 km di muri, superiori alla lunghezza del raggio della Terra.
Grazie alla felice posizione del territorio, soleggiato e parato da venti settentrionali, i terreni sono stati da sempre coltivati soprattutto a vite e a olivo, con la produzione di oli e vini di grande qualita. A partire dal secondo dopoguerra, però, le mutate condizioni economico-sociali hanno provocato un progressivo abbandono degli orti.
Meno di 100 ettari di vigneti oggi, contro 11.400 di un secolo fa. La situazione mette a rischio la sopravvivenza stessa di questa sorta di Grande Muraglia italiana, non a caso gemellata con la Grande Muraglia cinese, in quanto non piĂą soggetta a manutenzione.
Un fatto che ha spinto le autoritĂ del Parco delle Cinque Terre a impegnarsi in una serrata opera di consolidamento e di incentivi, in modo da evitare un inevitabile e irreparabile degrado storico e geografico.
Il paesaggio delle Cinque Terre è straordinario: mare e terra si fondono infatti a formare un paesaggio unico ed irripetibile. La catena montuosa, che sfiora gli 800 m d’altezza, assicura ai borghi il riparo dai venti freddi, mentre la costa, dai profondi fondali, è alta e frastagliata. I monti e il mar ligure svolgono in inverno un’azione mitigatrice facendo sì che le escursioni termiche siano modeste. Il clima è quello tipico del versante tirrenico: temperato marittimo.
Un clima che ha contribuito a perfezionare una cucina unica, povera di fatto, erede di una tradizione millenaria legata indissolubilmente alla storia di questa parte della Liguria di Levante. Una storia di piatti tipici che conservano ancora intatte le caratteristiche di quelli di un tempo, cosi come il rispetto dei profumi e dei sapori degli ingredienti. Non a caso si fa ancora largo uso di ingredienti a basso costo, tutti reperibili sul territorio. Il pesce, come è ovvio, è uno dei protagonisti assoluti della gastronomia moderna delle Cinque Terre.
Orate, branzini, totani, seppie, polpi e calamari sono tra i principali ingredienti di molti piatti di mare, anche se le acciughe, qui piĂą che altrove sono un elemento centrale della tradizione culinaria. Portate impreziosite dalle mille essenze aromatiche che crescono spontanee in tutta l’area, come origano, timo e maggiorana, condite dal locale olio di oliva e innaffiate dai superbi vini bianchi della zona.
In sostanza, una cucina sana, salutare e assolutamente consigliata a conferma che la Liguria non è solo un territorio, ma una filosofia di vita.












