Israele tra millenni di storia e nuove aperture alberghiere

In Israele l’archeologia non appartiene soltanto al passato. È una disciplina viva, in costante movimento, capace di riportare alla luce nuove testimonianze su base quasi settimanale.
Dalle città bibliche alle metropoli romane e bizantine, dai villaggi della Galilea alle antiche rotte commerciali del deserto, ogni scavo aggiunge un tassello imprescindibile alla narrazione di una terra da sempre crocevia di civiltà, culture e religioni. Un patrimonio straordinario che oggi diventa immediatamente accessibile al pubblico, trasformando il Paese in un grande museo a cielo aperto dove la ricerca scientifica si intreccia in modo fluido con l’esperienza di viaggio.

Le più recenti scoperte nel cuore di Gerusalemme

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Tel Aviv art musuem. Ph crediti IMOT

Negli ultimi anni Gerusalemme si è confermata uno dei più importanti laboratori archeologici a livello globale. Nella Città di David, gli archeologi hanno identificato una rara struttura rituale risalente al periodo del Primo Tempio: un complesso unico nel suo genere a Gerusalemme, composto da otto ambienti scavati nella roccia con altari, frantoi per olio e vino e una grande pietra rituale.

Sempre all’interno della Città di David, sono state recentemente rinvenute imponenti travi carbonizzate che testimoniano la drammatica distruzione del Primo Tempio da parte dei Babilonesi nel 586 a.C..
Una scoperta di valore inestimabile che consentirà agli studiosi di datare con precisione gli eventi storici dell’epoca. Poco distante, nell’area della Torre di David, è emerso per la prima volta uno stampo utilizzato per la produzione di figurine, gettando nuova luce sulla vita quotidiana e sulle pratiche domestiche della città antica.

Tra le novità visitabili di maggiore impatto spicca la riapertura completa della Pilgrimage Road. Si tratta dell’antica strada percorsa dai pellegrini circa duemila anni fa per raggiungere il Monte del Tempio partendo dalla Piscina di Siloe. Per la prima volta dopo due millenni, i viaggiatori possono percorrere lo stesso cammino storico, restituendo un valore esperienziale profondo al turismo culturale e spirituale.

Il dinamismo dell’hotellerie e lo sviluppo strutturale

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Atlas Hotel Ph credit Sarit Goffen, Shalom&Relax

Accanto alle testimonianze del passato, Israele vive una fase di forte rinnovamento delle proprie infrastrutture ricettive. Parallelamente ai trasporti e alla connettività aerea, il Ministero del Turismo israeliano sta portando avanti un piano strategico mirato all’espansione e alla diversificazione dell’offerta alberghiera. L’obiettivo è l’introduzione di oltre 2.000 nuove camere d’albergo su tutto il territorio, innalzando ulteriormente gli standard di accoglienza per i segmenti leisure, business e per i flussi dedicati ai percorsi di fede.

I nuovi indirizzi d’ospitalità spaziano dai boutique hotel nel cuore pulsante di Tel Aviv ed entro i quartieri storici di Gerusalemme, fino ai luxury resort immersi nei paesaggi unici della Galilea e lungo il bacino del Mar Morto. Strutture progettate secondo i più moderni criteri di sostenibilità e design, pronte ad affiancare all’offerta ricettiva le eccellenze della rinomata scena enogastronomica locale.

L’arte dell’ospitalità: la visione dell’Ufficio del Turismo

La ripartenza e il consolidamento dei flussi internazionali si basano sulla qualità del servizio e sulla tradizionale vocazione all’accoglienza del Paese. A guidare la promozione dell’offerta turistica in Italia è Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

«Israele è aperta e pronta ad accogliere turisti e pellegrini con la solita calde e autentica ospitalità», sottolinea Avital Kotzer Adari – Non abbiamo mai smesso di credere nell’importanza del nostro lavoro: creare dialogo, costruire fiducia e invitare sempre più persone a scoprire Israele con i propri occhi».

La direttrice pone inoltre l’accento sulla straordinaria varietà che caratterizza l’esperienza di viaggio nel Paese:
«Gerusalemme è visitata non solo per motivi religiosi ma per la sua cultura immensa, i suoi musei, i festival e gli eventi continua – prosegue Kotzer Adari – Il Paese, per quanto sia raccolto, vanta una natura straordinaria: dal nord al sud, si può passare dalla neve al deserto e alle sponde del Mar Morto in un solo giorno».

Tra scoperte millenarie che affiorano continuamente dalla terra, investimenti nell’ospitalità di alto profilo e un patrimonio naturalistico unico, Israele rinnova così la sua offerta turistica, confermandosi una destinazione d’eccellenza capable di coniugare memoria antica e modernità.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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