Esistono luoghi in cui la terra non si limita a ospitare la storia, ma la respira.
San Casciano dei Bagni, borgo senese incastonato tra la Val d’Orcia e la Valdichiana, è esattamente questo: un microcosmo dove l’acqua termale sgorga da millenni e dove il fango ha custodito per secoli i bronzi etruschi e romani più preziosi d’Europa.
Tuttavia, oggi c’è un nuovo tesoro che sta emergendo con forza dal sottosuolo: il vino.
Sabato 28 marzo, la suggestiva cornice della Casina delle Rose presso il Fonteverde Resort & Spa ospiterà la prima edizione di “Fonti di Vino – Tra calici e acque termali”. Un evento che non è solo una degustazione, ma il manifesto di una comunità di viticoltori che ha deciso di raccontare la propria identità.

Nove Cantine, un unico Territorio
Il cuore pulsante della manifestazione è rappresentato da nove produttori che, pur con filosofie diverse, condividono lo stesso attaccamento viscerale a questa terra di confine. Il panorama vitivinicolo locale è un mosaico affascinante:
L’eleganza contemporanea: Podernuovo a Palazzone punta sulla sostenibilità e su uno stile raffinato, mentre SANCABA (progetto di Carlo Franchetti) scommette sull’altitudine e sulla mineralità del Pinot Nero.
La tradizione e le radici: Cantine Ravazzi, custode di una storia iniziata nel 1956, e Cantina Giacomo Mori, testimone di una memoria che risale a fine Ottocento, rappresentano la spina dorsale del Sangiovese locale.

L’approccio naturale e bio: Sassopra porta in calice il vigore della biodinamica e del Sangiovese “non omologato”, mentre Il Poggio e l’Azienda Agricola Gianni Barzi (Podere Bulgherino) offrono una visione agricola integrale, dove il vino convive con l’allevamento, l’olio e il tartufo.
Innovazione ed estensione: Tenuta Le Forconate si distingue come la realtà più vasta e strutturata, mentre il giovane Giacomo Baraldo Vigneron porta una ventata internazionale con vini artigianali che sono pura espressione dell’annata.
Il Programma: Masterclass e Gusto

Dalle ore 11:30 inizierà un viaggio sensoriale guidato. Oltre ai banchi d’assaggio, dove sarà possibile il confronto diretto con i vignaioli, l’evento prevede tre Masterclass d’eccezione (ore 11:30, 14:30 e 17:30) condotte da Paolo Cepollaro, Presidente per la Toscana di Fondazione Italiana Sommelier.
L’esperienza gastronomica non sarà da meno: la Comunità Slow Food presenterà la celebre “Cassetta di Cottura”, un antico metodo di cottura lenta che preserva sapori e profumi d’altri tempi, affiancata dalle eccellenze locali proposte da Filo & Fibra e dall’azienda Il Poggio.
Un Weekend tra Archeologia e Relax

Partecipare a “Fonti di Vino” significa abbracciare l’intero ecosistema di San Casciano dei Bagni.
Per tutto il weekend del 28 e 29 marzo, il borgo si trasforma in un museo diffuso:
Archeologia: Sarà possibile visitare lo scavo del “Santuario Ritrovato”, il sito che ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei, una scoperta che ha riscritto la storia etrusco-romana.
Benessere: Il Resort Fonteverde offrirà tariffe agevolate ai partecipanti, permettendo di unire il piacere del palato a quello delle calde acque termali.
Natura: Per chi ama l’aria aperta, sono previste passeggiate a cavallo tra i calanchi e i vigneti, per ammirare il risveglio primaverile della campagna toscana.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra il Comune, i produttori e la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, segna l’inizio di un nuovo capitolo per il turismo slow in Toscana.










