Come da tradizione, per il IX anno, TTG Travel Experience è stata la sede ideale per l’assegnazione e la consegna dei GIST Travel Food Award, un riconoscimento che premia i territori e gli eventi che promuovono un turismo enogastronomico di qualità.
La Presidente del Gist Sabrina Talarico e la Presidente del Premio TFA Elena Bianco, insieme a Chiara Astolfi, direttore della Destinazione Turistica Romagna/Visit Romagna, hanno assegnato i rpremi ai vincitori delle cinque diverse categorie (Italia e Mondo) votate da un panel di 10 giurati, soci Gist: Antonella Colicchia, Giuseppe De Biasi, Alessandra Gesuelli, Mariella Grossi, Carmen Guerriero, Riccardo Lagorio, Alberto Lupini, Marco Morelli. Paola Scaccabarozzi.
Come ogni anno, grande rilevanza è stata data alla sostenibilità e all’eticità dei progetti concorrenti.
Cosciente dell’evidenza che viviamo ancora in un mondo pieno di lati oscuri, la Giuria non ha dimenticato nelle sue valutazioni che il valore del cibo è soprattutto quello di fonte di sostentamento per chi in questo momento ne ha troppo poco.
La situazione internazionale e milioni di immagini ci insegnano qualcosa a proposito del cibo: che il suo potere va oltre la raffinatezza, la quotazione di mercato, l’interesse che crea negli chef.
Il potere del cibo è quello di creare speranza di vita.
Quest’anno il lavoro del Travel Food Award ha guardato anche ad un altro aspetto del prodotto agroalimentare: quello di saper creare – per sua virtù e per buone politiche di promozione di chi lo coltiva – un reale valore aggiunto per il suo territorio.
I vincitori 2026
Categoria: Miglior Destinazione enogastronomica – Italia
Sentieri del Carignano (Sulcis-Sardegna)
Ente promotore: Cammino di Santa Barbara Premio ritirato da Simona Pau, referente dei Sentieri del Carignano
Un cammino tra mare e miniere, vigne e borghi, ritualità e memoria, da vivere a “passo lento” accompagnati dal vitigno identitario di questi luoghi, il Carignano del Sulcis, che qui può fregiarsi del primato di viticoltura a piede franco più estesa d’Europa, segno del
suo rapporto simbiotico con questo territorio.
200 chilometri, 12 tappe, 13 comuni e oltre 15 cantine per una fitta trama di sentieri che si articola come diverticolo vitivinicolo del più ampio Cammino Minerario di Santa Barbara. Un percorso nato per valorizzare il Sulcis-Iglesiente e che nelle sue tappe gastronomiche nei ristoranti e nelle strutture di accoglienza convenzionate ritrova gli intensi sapori della cucina tradizionale: il tonno rosso di Carloforte e Portoscuso, il maialetto arrosto, le carni locali, i ravioli, il civraxiu, i pecorini.

Categoria: Miglior Destinazione enogastronomica – Estero
Creta, Regione Europea della Gastronomia 2026
Promotore: Crete Region
Premio ritirato da Kyriakos Kotsoglou, Tourism Authorized Councillor e Katerina Meimaroglou dell’Ente Ellenico per il Turismo.
Creta, è Regione Europea della Gastronomia 2026, riconoscimento dovuto, quasi tardivo per un’isola che è un forziere di biodiversità sin dall’epoca Minoica. Le distese orticole nell’altopiano di Lassithi, gli agrumeti e gli ulivi (sull’isola se ne contano oltre 40 milioni) nella valle di Messara e l’olio di elevata qualità, i frutteti e i formaggi della valla di Amari.
Poi le erbe officinali e selvatiche preziose per insaporire i cibi, ma anche per infusi e te benefici (secondo Ippocrate il dittamo di Creta era una panacea per ogni male). Il miele premiatissimo, 11 i vitigni autoctoni e i vini prodotti nei monasteri. La conversione all’agricoltura bio e sostenibile. Si va a Creta per l’archeologia, il mare, le vacanze active. E per la gastronomia che non è solo eccellente, è anche una Cretan Diet salutare.

Categoria: Miglior Evento enogastronomico – Italia
Serprino Festival
Ente Promotore: Consorzio Tutela Vini Colli Euganei
Premio ritirato da Giorgio Salvan e Giorgia Veronese – Vicepresidenti del Consorzio Tutela Vini Colli EuganeiBrioso, divertente, vulcanico, autoctono. Il Serprino prende per mano e conduce attraverso le meraviglie storiche e naturalistiche dei Colli Euganei durante una serie di appuntamenti estivi all’insegna del connubio fra paesaggio arte e vino. Villa Giovannelli Colonna, il Castello del Catajo, Villa Molin, Museo di Villa Bassi Rathgeb e il Museo Nazionale Atestino sono solo alcuni dei luoghi di appuntamento, oltre alle numerose cantine. Nato nel 2021 come risposta alla crisi pandemica, il Serprino Festival si è trasformato da evento limitato a due weekend a vero e proprio festival enoturistico e culturale, che oggi coinvolge l’intero territorio dei Colli Euganei e la città di Padova, con oltre 40 eventi in tre settimane.
Grazie ad una partnership con l’Associazione Veneto Segreto, nel 2026 durante il Serprino Festival turisti e winelover hanno potuto scoprire il volto meno conosciuto e più nascosto del territorio, per poi brindare con un calice di Serprino.
Categoria: MIGLIOR EVENTO ENOGASTRONOMICO ESTERO:
La Spagna al Femminile
Ente promotore: Ente Spagnolo del Turismo / Turespaña
Premio ritirato da Blanca Pérez-Sauquillo, direttore dell‘Ente Spagnolo del Turismo /Turespaña
“La Spagna al Femminile” è un progetto di promozione turistica che utilizza la gastronomia come strumento per raccontare e valorizzare la destinazione Spagna. Dimostra come il food possa diventare un potente strumento di destination marketing, trasformando un’esperienza gastronomica in un invito concreto a conoscere e vivere la Spagna. Attraverso incontri tra chef spagnole e italiane, il progetto crea esperienze gastronomiche a quattro mani dedicate ogni volta a un diverso territorio spagnolo. La cucina diventa così una vera porta d’accesso alla destinazione, permettendo di scoprire prodotti, tradizioni, cultura e identità dei luoghi.
Particolarmente efficace è il ruolo delle chef spagnole, che trasmettono il patrimonio territoriale attraverso il linguaggio universale del cibo. Il progetto contribuisce inoltre a far conoscere località meno note e a proporre nuove chiavi di lettura di quelle già affermate.

Premio speciale della Giuria, quest’anno assegnato a un prodotto che grazie alle sue qualità organolettiche, alla salubrità delle produzioni, alla buona promozione, sia stato di traino turistico ed economico per il suo territorio.
Il Trombolotto di Sermoneta (Lt)
Ritirano il premio Angela Concu e Fabio Stivali, artefici del recupero di questo prodotto e paladini della promozione culturale del loro territorio
Il Trombolotto, (Citrus Limon Cajetanus) antico agrume medievale di Sermoneta, è diventato negli ultimi anni molto più di una curiosità botanica: rappresenta oggi un elemento identitario del territorio e un nuovo motivo di attrazione turistica. Grazie allavoro di ricerca, recupero e valorizzazione portato avanti da Angela Concu e Fabio Stivali, questo frutto quasi dimenticato è tornato a vivere attraverso la gastronomia, la produzione artigianale e il racconto della sua storia.
Il nostro riconoscimento è dunque per aver riportato a tavola il Trombolotto, trasformando il recupero di un prodotto quasi dimenticato in un progetto di cultura gastronomica e biodiversità. Un lavoro che dalle ricette della tradizione ha portato questo frutto all’attenzione dell’alta cucina degli chef e della FAO, facendo della cucina uno strumento concreto di tutela del territorio. Angela Concu ha presentato infatti il trombolotto alla FAO nell’ambito delle iniziative legate all’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice (Year of the Woman Farmer)














