Per BIT 2027 I giovani non sono soltanto i viaggiatori di domani, ma i veri registi delle trasformazioni che stanno attraversando la filiera turistica globale. Cambiano i codici espressivi, mutano i criteri di scelta delle destinazioni e si affermano strumenti tecnologici sempre più evoluti per pianificare e narrare l’esperienza di viaggio. Allo stesso tempo, si affaccia sul mercato una nuova leva di professionisti destinata a guidare l’evoluzione di un settore in rapida metamorfosi.
Partendo da questa duplice prospettiva, la Borsa Internazionale del Turismo presenta Bit Young, un progetto strategico che posiziona gli under 35 al centro della 47ª edizione di Bit, in programma a Fiera Milano dal 9 all’11 febbraio 2027. L’iniziativa, lanciata ufficialmente all’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con il centro di ricerca CENVI, punta a coinvolgere oltre 2.500 giovani tra futuri operatori e nuovi protagonisti del settore.
La visione: dare fiducia per costruire il domani
Il debutto di Bit Young si inserisce all’interno del concept guida di Bit 2027, The Power of Trust, ponendo al centro la valorizzazione delle idee emergenti per generare valore condiviso lungo tutta la filiera.
«Con Bit Young vogliamo valorizzare il duplice ruolo dei giovani nel turismo: viaggiatori che orientano le tendenze e futuri professionisti chiamati a guidare l’evoluzione del settore», spiega Emanuele Guido, Head of Home, Fashion and Leisure Exhibitions di Fiera Milano. «Puntiamo a coinvolgere 2.500 under 35 in un percorso che unisce ispirazione, formazione e networking. Dare fiducia alle nuove generazioni significa valorizzarne le idee e creare le condizioni perché possano contribuire in prima persona a costruire il futuro del comparto».

Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato dal Team Young, una squadra di 15 tra studenti, neolaureati e giovani professionisti che affiancano direttamente l’organizzazione della manifestazione. Il progetto si sviluppa lungo due direttrici complementari: Future Talent, rivolto all’orientamento e all’inserimento professionale degli studenti di ITS e Master, e Future Travelers, focalizzato sulle abitudini d’acquisto e sui linguaggi comunicativi dei nuovi viaggiatori.
Come cambiano le mappe del viaggio: l’Italia tiene, l’Asia accelera
A tracciare le nuove coordinate dei flussi turistici sono le evidenze emerse dalle ultime ricerche di mercato. I dati presentati dall’esperto di nation branding Simon Anholt evidenziano come l’Italia mantenga un primato indiscutibile per offerta turistica e gastronomia sia tra gli under 30 sia tra le generazioni più mature, raccogliendo un gradimento particolarmente elevato da mercati quali India, Arabia Saudita, Messico e Giappone.

Tuttavia, la mappa geografica disegnata dai più giovani guarda con sempre maggiore attenzione verso Oriente. Nella percezione degli under 30, il Giappone affianca l’Italia ai vertici delle preferenze, mentre registrano importanti balzi in avanti la Corea del Sud, che risale dal 37° al 19° posto, e la Cina, che entra nella top ten posizionandosi al 10° posto.
L’andamento espansivo del segmento giovanile trova conferma anche nelle rilevazioni della European Travel Commission, che evidenziano un incremento significativo nelle intenzioni di viaggio dei segmenti 18-24 e 25-34 anni. A cambiare sono anche gli strumenti di programmazione e i valori legati all’esperienza: secondo i dati Marriott Bonvoy, il 71% dei giovani tra i 18 e i 24 anni utilizza sistemi di intelligenza artificiale per pianificare le proprie vacanze, mentre le rilevazioni di Booking.com sottolineano una spiccata sensibilità verso la sostenibilità, con un quarto della Gen Z attivamente coinvolto in iniziative di tutela della biodiversità locale durante i soggiorni.
Micro-trend e nuove modalità di fruizione: dal gig-tripping alle community

Le dinamiche emerse durante gli incontri sul territorio del ciclo Road to Bit, che hanno coinvolto oltre 300 agenti di viaggio in tutta Italia, delineano una fruizione del viaggio sempre più legata allo stato d’animo e alle passioni personali.
Si afferma con forza il fenomeno del gig-tripping, dove grandi concerti o festival musicali diventano la motivazione primaria dello spostamento, determinando la scelta della destinazione. Parallelamente si diffondono pratiche curiose come il supermarket safari, la ricerca di itinerari ispirati alla letteratura, la riscoperta della montagna nelle stagioni intermedie e l’interesse per i rituali di benessere locali.
Si assiste inoltre a una rivisitazione del viaggio organizzato: cresce la richiesta di itinerari di gruppo creati all’interno di community fra pari, spesso nate sui canali digitali e guidate da creator trasformatisi in operatori turisticamente strutturati.
L’esperienza in fiera: laboratori, hackathon e recruitment

Durante i giorni della manifestazione a Fiera Milano, Bit Young troverà una collocazione fisica dedicata tra la Buyer Lounge e le arene del Travel Makers Fest. La programmazione si articolerà su tre assi portanti:
Inspire: un palinsesto di talk, visioni e testimonianze rivolto alle competenze del futuro.
Build: sessioni pratiche e workshop, tra cui un hackathon promosso in collaborazione con Accenture focalizzato sulla reingegnerizzazione della distribuzione turistica nell’era dell’intermediazione diffusa.
Match & Activate: uno spazio dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, arricchito dai format di Career Speed Date realizzati in sinergia con AlmaLaurea.
In vista dell’appuntamento di febbraio 2027, il percorso di avvicinamento proseguirà nei prossimi mesi con la Call for Speakers “Nuove idee per il turismo del futuro”, pensata per dare voce sul palco del Travel Makers Fest ai progetti più innovativi ideati dalle nuove generazioni.













