Vietnam: benvenuti nel Paese dei mille contrasti

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testo e foto di Maurizio Maria Fossati

Nella capitale Hanoi antico e moderno coesistono tra tradizione e hi-tech, lusso e povertà. In viaggio con Asiatica Travel tra le 2mila isole di Ha Long e le risaie del Nord. Il trekking sui monti di Sa Pa

 

HANOI, emblematica capitale del Vietnam, la città del “drago rampante”, 7 milioni di abitanti. Si potrebbe riconoscerla a occhi chiusi, solo sentendone gli odori. Nelle vie del centro, l’aria è carica degli aromi dolciastri della frutta matura. Troppo matura. E poi, odori di frittelle dolci, di ciambelle e di zuppe più o meno piccanti, preparate dai venditori ambulanti e dai cuochi delle cucine a vista degli infiniti ristorantini che si affacciano sulle strade. Aromi agrodolci antichi che si mischiano al puzzo del traffico: odore di modernità. Sì, nelle vie del centro il traffico la fa da padrone: il vociare della gente viene soffocato dal fragore delle ruote, dei motori, e dai clacson: il passaporto della moderna Indocina. Paesi che corrono sulle due ruote di motorini che invadono le città. A ondate. Vietnam: 93 milioni di abitanti, 44 milioni di motorini. Arrivano da tutte le parti, vanno ovunque. In sella: famiglie intere. Due, tre, quattro, anche cinque persone. Col casco, senza casco, con pacchi enormi. Ma è sorprendente come tutti siano in grado di muoversi a gran velocità senza urtarsi, come sciami di grossi insetti. E i pedoni? Chi vuol passeggiare per Hanoi deve prestare grande attenzione quando attraversa la strada: i semafori verdi non contano molto. Comunque è sorprendente, gli scooteristi vi eviteranno, sono abilissimi.

 

La leggenda del dragone d’oro

Dopo il dominio cinese, Hanoi diventa capitale nel 1010, quando Ly Thai To, fondatore della prima grande dinastia del Vietnam, la ribattezza Thang Long (Dragone  ascendente). La leggenda narra che aveva visto un dragone d’oro in volo sopra il Fiume Rosso. Costruita con grazia nei secoli, la città è ricca di eleganti architetture coloniali di scuola francese, incantevoli laghetti, viali alberati, ma anche dedali di strade brulicanti di attività commerciali. Antichi templi, teatri storici, hotel lussuosi e centri commerciali griffati coesistono con abitazioni fatiscenti e mercati di strada. Antico e moderno, tradizione e hi-teck, lusso e povertà: contrasti facili da trovare a braccetto nelle megalopoli indocinesi.

Certamente oggi Hanoi è una città sicura, nella quale un viaggiatore può “immergersi” serenamente. Una città della quale ti puoi innamorare. Come è facile innamorarsi dei suoi abitanti: gentili, cordiali, disponibili e ospitali.

 

Se non volete camminare troppo

Un consiglio. Appena arrivati, per avere una prima vista d’insieme della città, con pochi euro potete sperimentare un “city tour” a bordo di un bus a due piani scoperto. Si parte ogni mezz’ora da piazza Hang Gai, all’estremo nord del lago Hoan Kiem, accanto al Quartiere vecchio. La tariffa è oraria e assieme al biglietto vi consegnano la mappa del percorso con indicate le fermate. Rimanendo nell’intervallo di tempo che avete scelto, potete scendere e risalire sulle corse successive quante volte volete. Una singolare curiosità da non perdere, oltre ai vari musei (della Storia vietnamita, Etnografico, delle Donne, al Tempio della letteratura, al Mausoleo di Ho Chi Minh ecc.), sono le “case lunghe” delle vie Hang Ngang e la Hang Duong, nel Quartiere Vecchio. Sono abitazioni costruite verso la fine dell’800 dai mercanti che allora erano tassati in base all’esposizione sulla via. Risultato: la facciata è larga 2-3 metri, mentre la casa (solitamente su due piani) è profonda decine e decine di metri. Folcloristici anche gli spettacoli di marionette sull’acqua, eredità di una millenaria tradizione contadina che affonda le radici nell’agricoltura delle risaie del delta del Fiume Rosso. Ma se avete tempo, dirigetevi a Nord, sulle montagne di Sa Pa. Là, il vero tesoro è la varia umanità: una cinquantina di minoranze etniche che conservano ancora i loro costumi, spesso coloratissimi, e le antiche tradizioni contadine. Troverete mercati famosi e caratteristici a Bac Ha, a Muong Hum, a Can Cao. E potrete cimentarvi in infiniti percorsi di trekking nelle vallate verdi attorno a Sa Pa. Paesaggi che aprono il cuore e liberano la mente.

 

Le risaie a terrazza del Nord

Alti picchi di roccia arenaria ricoperti da fitta foresta caratterizzano l’estremo Nord del Vietnam. Una natura rigogliosa e selvaggia di grande fascino, “addomesticata” però nelle vallate dai caratteristici terrazzamenti delle risaie. Le risaie, grande risorsa economica del Paese, sono oggi anche un’entusiasmante attrattiva per fotografi e film-maker: un’emozione visiva intensa che può ricordare colori e grafica dei quadri di Van Gogh. “Da maggio a luglio le piantine di riso in crescita tingono le colture di mille sfumature di verde. Poi, da agosto a ottobre arrivano progressivamente i gialli del riso maturo, un vero spettacolo della natura. Ma evitate di arrivare in queste zone a fine anno, trovereste brutto tempo”. Sono i consigli di Le Thi Thu Phuong di Asiatica Travel (www.viaggi.asiatica.com), agenzia consigliata dal Consolato Vietnamita in Italia, tour operator specializzato in vacanze e itinerari personalizzati che ha sede principale ad Hanoi.

 

In giunca nella baia di Ha Long

Patrimonio dell’umanità dal 1994, la Baia di Ha Long è probabilmente uno dei paesaggi più noti e fotografati del Vietnam. Oltre 2mila isole di origine carsica: pinnacoli scoscesi, costellati di grotte e ricoperti da vegetazione lussureggiante, che spuntano da un mare dai riflessi verdi e azzurri. Assolutamente da non perdere una mini-crociera in giunca. Le imbarcazioni sono grandi, molto confortevoli e dotate di cabine con servizi e doccia privata. Il cuoco di bordo cucinerà pesce e piatti locali. Trascorrere almeno una notte alla fonda è un’esperienza che vi rimarrà nel cuore. E poi, permetterà ai più sportivi di cimentarsi, la mattina seguente, in un’avventurosa pagaiata in kayak e in un piacevole bagno in mare, scoprendo la sensazione di galleggiare meglio a causa dell’acqua molto salata e quindi più densa del solito. Interessanti e grandiose da visitare la “Grotta delle sorprese” (Hang Sung Sot, 12mila metri quadrati) e la Grotta del Palazzo Celeste (Hang Thien Cung).

Articolo pubblicato su QN (Quotidiano Nazionale) il 7 febbraio 2019

 

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