Madonna di Campiglio: alta cucina in quota

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chef Sabino Fortunato, Gallo Cedrone

Sul lungo inverno di Madonna di Campiglio, iniziato con il debutto in pista del 24 novembre 2018 e in corso fino al 28 aprile, brillano tre stelle. Sono le stelle Michelin dei tre ristoranti “Il Gallo Cedrone” (chef Sabino Fortunato), “Dolomieu” e “Stube Hermitage” (chef Giovanni D’Alitta) ciascuno insignito di una stella del prestigioso riconoscimento internazionale. La “Stube Hermitage” aveva già indossato la stella dal 2008 al 2014, guadagnandosi il posto di primo ristorante 1 Stella Michelin a Madonna di Campiglio. Ha poi  riconquistato il simbolo della cucina d’eccellenza in tutto a novembre 2018.

Oggi Madonna di Campiglio è un unicum tra le destinazioni turistiche di montagna: 3 ristoranti stellati concentrati in un “villaggio alpino”. L’alta cucina in alta quota è così una realtà anche ai piedi delle Dolomiti di Brenta dove il cibo è passione e cultura. Qui, giovani chef reinterpretano i prodotti del Trentino e d’Italia creando raffinati piatti che sembrano quadri d’autore. L’eccellenza delle materie prime prende forma e colore attraverso gli originali abbinamenti che nascono dalla creatività degli chef. Attorno agli stellati ruota tutto un mondo di gusto e sapore: i ristoranti gourmet che propongono piatti di alta cucina e la ristorazione legata ai prodotti tipici e alle specialità locali esaltata nei rifugi di montagna raggiungibili con i gatti delle nevi.Info: www.campigliodolomiti.it/it

Stube Hermitage

 

 

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