Las Vegas, il paese dei balocchi

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Luci, show, giochi d’acqua, casinò, ballerine, shopping sfrenato, spettacoli di magia, concerti. Un enorme parco giochi costruito nel cuore del deserto del Nevada: una città che si divide tra divertimento e peccato

 

Per alcuni è un enorme parco giochi, aperto a tutti, dai bambini alla terza età; per altri è la capitale del peccato. Una cosa è certa: Las Vegas, la città più folle di tutti gli Stati Uniti. Per le sue strade ogni anni si riversano milioni di turisti da tutto il mondo, perché il motto è “What happens in Vegas, stays in Vegas” ovvero “Quel che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas”. La frase è stampata a lettere cubitali su una T-Shirt venduta in città: ciò che ti succede e che fai a Las Vegas resta un segreto ben custodito, perché qui si viene soprattutto per divertirsi, ma può capitare anche di trasgredire e nessuno si scandalizza. Non ci sono orari, non ci sono moralismi. Sulla “Strip” (il lungo Las Vegas Boulevard che taglia in due la città), sulle scale mobili, nei grandi ascensori, sul monorotaia masse di turisti si spingono, fotografano, mangiano, bevono in un continuo frastuono di musica disco. È il paese dei balocchi che stordisce, dove la Statua della Libertà è fatta di caramelle.

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Casinò e strip club sono alla luce del sole, tavoli da poker e da black jack, slot machine e roulette si trovano nelle hall di ogni hotel. Scommettere è un must, bere anche: i drink da passeggio sono serviti in ampolle di plastica trasparenti da mezzo gallone (un paio di litri circa) con lunghe cannucce colorate. L’intrattenimento è ovunque, dai negozi più lussuosi agli Oxygen Bar (dove farsi una boccata di ossigeno puro per riprendersi da una nottata di bagordi), dai tunnel con getti d’acqua massaggianti alle montagne russe più adrenaliniche. E anche gli hotel fanno parte dello spettacolo: enormi, ciascuno con una caratteristica particolare e con teatri, intrattenimento, negozi, ristoranti per ogni tasca e palato e, ovviamente, il casinò. Al Venetian (www.venetian.com) si gira in gondola tra repliche perfette del ponte di Rialto e del campanile di San Marco; al Bellagio (www.bellagio.com), che è stato il set del film Ocean’s Eleven, si assiste alle spettacolari coreografie d’acqua sulla superficie del lago (replica di quello di Como); allo Stratosphere (www.stratospherehotel.com) ci si getta nel vuoto in una giostra difficile da dimenticare; al Mirage (www.mirage.com) c’è un vulcano erutta lava; al Treasure Island (treasureisland.com) una nave dei pirati ingaggia una spettacolare battaglia. All’hotel MGM Grand Las Vegas (www.mgmgrand.com), che ha un casinò delle dimensioni di quattro campi di calcio, ci sono persino dei leoni, veri, nella hall. Ma le follie continuano: al Minus 5 Ice Bar si noleggiano pellicce per bere un drink nella sala-freezer a cinque gradi sotto zero; oppure si può fare degustazioni di vodka al Red Square Bar, presidiato da una statua gigante di Lenin, ma decapitato. A Las Vegas si può tutto, anche passare da scapoli ad ammogliati in un attimo: basta infilarsi in una delle tante wedding chapel (molte sono a tema, si passa dallo stile alpino a quello caraibico, luxury o navicelle aliene, e c’è persino il sosia di Elvis che celebra il rito). Abito, anelli e testimoni sono forniti in loco con un piccolo extra.

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Ma fra tutti questi divertimenti, c’è anche un luogo dove riflettere: è l’Atomic Testing Museum (755 E Flamingo Rd, Eastside). Sono pochi i turisti che visitano questo museo così lontano, come atmosfera, dall’aria di baldoria che si respira in città. Il museo, multimediale, ricostruisce con oggetti, documenti, foto ma soprattutto impressionanti filmati (un bunker è la sala proiezioni) la stagione dei test nucleari (un centinaio) effettuati fino al 1961 nel deserto del Nevada, a poco più di 65 miglia dalla città, quando ad ogni boato giocatori e turisti si fermavano a osservare le nuvole a forma di fungo che si innalzavano dietro Fremont St. E siccome a Las Vegas tutto quanto fa spettacolo, la città arrivò perfino a incoronare una Miss Atomic Bomb. È aperto tutti i giorni fino alle 17. Info: www.atomictestingmuseum.org. Tra piscine, luna park, artisti di strada e centri commerciali, a Las Vegas c’è talmente tanto da fare e da vedere che è diventata ormai anche una meta per famiglie. Il tour operator Passatempo propone un pacchetto di 4 notti/5 giorni a 750 euro da Las Vegas a Los Angeles, passando da Fresno attraverso il deserto del Mojave , visita al Parco Yosemite, e tappe a San Francisco e Santa Maria con sosta sulla 17mile Drive. Il prezzo è relativo a una persona in camera doppia, transfer, pullman, guida e ingressi ai parchi compresi. Info: tel. 035.403530; www.passatempo.it; info@passatempo.it.

Testo di Luca Pollini

Articolo pubblicato su Il Giornale del 9 novembre

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