A passeggio nell’Astigiano

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ALLA SCOPERTA DEI TERRITORI PATRIMONIO DELL’UNESCO DOVE VINO, ARTE E NATURA SI FONDONO TRA LORO

 

 

Se la situazione attuale non permette grandi eventi e manifestazioni all’insegna della socialità, tuttavia nell’Astigiano (emergenza permettendo) non mancano le occasioni per trascorrere una giornata piacevole all’insegna della natura e del buon vino, in una cornice collinare pittoresca che nel 2014 è stata inserita nella lista dei territori Patrimonio dell’Unesco.

Il modo migliore per scoprire questa zona unica nel suo genere, dove nascono l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti DOCG, sono proprio le passeggiate, costellate di scorci panoramici, borghi arroccati e vigneti a perdita d’occhio. Tra questi merita una menzione la Tenuta Art Park La Court di Michele Chiarlo a Castelnuovo Calcea, uno dei luoghi più suggestivi del piemontese, dove vino ed arte si fondono tra loro in un connubio perfetto e danno vita ad uno dei rari land art tra i vigneti. Qui la produzione vinicola è immersa in un museo a cielo aperto, dove sono presenti opere scultoree di grandi artisti, visitabili con i tour guidati dell’Art Park.

I percorsi alla scoperta del patrimonio paesaggistico dell’Astigiano non terminano qui e includono altri itinerari escursionistici, tra cui La Vetta e i Calanchi di Roccaverano, conosciuta anche per le sue tome da gustare nella merenda sinoria in abbinamento al Moscato d’Asti DOCG, e il Bosco della Luja, celebre per le sue orchidee spontanee e protette. Un ambiente unico e naturale come totalmente naturali sono le uve Moscato d’Asti che circondano questo spettacolo.

 

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