Reduci dalle interessanti degustazioni della due giorni fiorentina alla Stazione Leopolda per la presentazione del catalogo 2026 dei Vini e Spirits distribuiti e importati da Proposta Vini -l’azienda fondata nel 1984 da Gianpaolo Girardi a Pergine Valsugana, una delle realtà più innovative e dinamiche nel campo della distribuzione enologica italiana vediamo alcune delle principali tendenze del 2026, secondo l’autorevole parere di Gianpaolo, del figlio Andrea e dello staff tecnico aziendale.
Wine Trend
«Da decenni il mondo del vino sta assistendo a una progressiva e continua diminuzione del consumo pro capite. Non si registrano cali sensibili nella ristorazione e nell’hotellerie e, purtroppo, come è sempre stato, i giovani prediligono altre bevande – sottolinea Gianpaolo Girardi – Finalmente si comincia a raccontare il vino attraverso la sua dimensione storico – culturale, la sua appartenenza al territorio e il suo legame con la cucina. Per questo auspichiamo che il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità contribuisca a incentivare il consumo di vino – promuovendolo come elemento fondamentale della storia di un territorio – e valorizzare i prodotti di natura artigianale e i tanti vitigni storici che caratterizzano il nostro Paese» .

A livello generale in Italia il mercato del vino nel 2025 ha ricalcato l’andamento del 2024 e lo scenario per il prossimo anno si prevede in moderata crescita con questi focus su specifici segmenti di mercato:
- Champagne: come già avvenuto nel 2024, anche nell’anno appena concluso, le bollicine made in France hanno subito un calo delle etichette più care, un trend che non invertirà la rotta nel 2026;
- Vini rossi: nel 2025 abbiamo assistito a un rallentamento del calo di consumi e crediamo che, dopo un periodo di stabilizzazione, il trend si invertirà. È invece strutturale la contrazione, nel mondo Ho.Re.Ca., dei consumi dei grandi rossi come i Supertuscan e i grandi tagli bordolesi sia per ragioni di prezzo sia per l’elevata gradazione alcolica che non incontra più i gusti del pubblico;
- Vini naturali: l’attenzione dei consumatori verso questa tipologia di prodotti è sempre attuale e seguita ma con una diversa attenzione agli aspetti gustativi privilegiando i vini che non presentano difetti. È legata soprattutto al tema della salute e a una sempre maggior sensibilità rivolta al rispetto dell’ambiente.

Spirits Trend
Sul fronte Spirits a delineare i trend dei prossimi mesi è Antonio Beneforti, esperto selezionatore di Proposta Spirits, divisione di Proposta Vini dedicata al mondo dei distillati e dei liquori, che nel 2025 ha registrato una crescita delle vendite del 34%.
- Vermouth: questo prodotto tradizionale italiano rappresenta la grande scommessa di Proposta Spirits del 2026. In questi ultimi anni abbiamo già assistito a un suo grande sviluppo e diventerà sempre più attraente, anche per i giovani, in quanto trait d’union tra liquoristica ed enologia.
Riproposto come aperitivo nella versione classica torinese del Vermuttino (con soda e scorza di arancio o limone) o nella versione più moderna con la tonica, style gin tonic, il Vermouth sarà sempre più protagonista nel mondo della ristorazione non solo per l’happy hour ma anche come valida alternativa al vino da dessert con il suo carattere speziato che sovrasta la componente zuccherina. Un prodotto sempre più transgenerazionale che parla di tradizione per i consumatori over 50 mentre proposto con l’aggiunta di tonica diventa un cocktail d’appeal per la fascia dei più giovani, attratti molto di più dalla mixology che dal vino;

- Gin: anche nel 2025 il gin continua a essere protagonista del mercato con una crescita a doppia cifra che ne traina la produzione a scapito degli spritz che stanno soffrendo invece di un calo dell’attenzione da parte dei consumatori che preferiscono un cocktail più trendy come il gin tonic. Il mercato sembra essere arrivato a un punto di saturazione, popolato da troppi brand, e forse inizierà una selezione naturale tra marchi senza fondamenta solide e produttori (solitamente distillerie) che raccontano meglio tradizione e territorio anche nel gin;
- Amari e brown spirits: il segmento dell’after dinner complice l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada e il “terrorismo” psicologico a esso legato nella prima parte dello scorso anno ha subito durante il 2025 un calo di attenzione e consumi che ha coinvolto in primis gli amari, di cui il nostro Paese vanta una ricca produzione e tradizione. Segnali positivi invece per i cosiddetti brown spirits, ovvero rum, whisky, brandy e cognac, i cui estimatori sono in crescita e che si stanno facendo largo nelle drink list di locali e ristoranti;

- Sostenibilità: se nel 2024 l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità rappresentava un argomento nuovo, il 2025 ha segnato un cambio di marcia importante con una sensibilità e un interesse sempre più crescente – che proseguirà anche nel 2026 – in questa direzione con un numero sempre maggiore di locali che hanno creato cocktail-list con solo prodotti sostenibili o che hanno attivato azioni benefiche sociali e/o ambientali ispirate alle scelte compiute dai produttori.
Proposta vini
Proposta Vini è nata nel settembre del 1984, fondata in Trentino da Gianpaolo Girardi, con l’innovativa idea di creare un’azienda di distribuzione pura in grado di creare un filo diretto tra i vignaioli e il canale Ho.Re.Ca.
La missione di Proposta Vini è valorizzare la produzione delle cantine selezionate, mettendo un’enfasi particolare sulla qualità, l’artigianalità e la tradizione contadina italiana. La selezione privilegia vini autentici, storici, territoriali, bevibili e legati alla tradizione contadina italiana di qualità.
«Ci adoperiamo per permettere ai piccoli produttori di concentrarsi sul lavoro in vigna, che possono delegare a noi tutti gli aspetti di commercializzazione e distribuzione: una collaborazione continua con i produttori rappresentati – spiega Andrea Girardi, oggi alla guida dell’azienda insieme al padre Gianpaolo – Ci poniamo l’obiettivo di dare visibilità a produttori di qualità, spesso di dimensione molto piccole, che non hanno la possibilità di organizzare la parte commerciale, offrendo canali di visibilità nazionale ed internazionale».
Proposta Vini gestisce 18 progetti interni, mirati a valorizzare aspetti storici, evocativi e paesaggistici legati al mondo del vino. Questi progetti includono Vini dell’Angelo, Vini Estremi, Vini Franchi, Vini delle Isole Minori, Bollicine da uve italiane, Vini Vulcanici e altri.
Nel 2021 è nata Proposta Spirits, un’accurata selezione di 100 realtà artigianali (italiane e straniere) del mondo della distillazione e 600 referenze. Le linee seguite per la selezione di vini e spirits si basano sulla volontà di costruire un grande mosaico viticolo e paesaggistico.

Le parole cardine sono complementarità e ri-scoperta, con lo sguardo attento verso tutte le regioni viticole europee, anche quelle meno note come Serbia, Slovenia, Moldavia, Malaga e Bierzo in Spagna, La Clape nel sud della Francia. Proposta Vini è oggi tra i principali player del mercato della distribuzione di vini nel settore Ho.Re.Ca. italiano, ma opera anche all’estero.
L’head quarter si trova tra le magnifiche montagne del Trentino, a Pergine Valsugana: lo staff aziendale oggi conta su 36 collaboratori e 130 agenti distribuiti in tutte le province italiane. Le referenze in catalogo sono 4.000 per 417 cantine (258 produttori italiani e 159 stranieri) e 100 produttori di spirits, e il fatturato del 2024 ha superato i 28 milioni di euro, con oltre 2,8 milioni di bottiglie vendute.













