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sabato, Giugno 6, 2026

Eagle Rider: in Harley Davidson per festeggiare i 100 anni della “66”

IPW 2026 FLL Fort Lauderdale

La “Mother road“, la leggendaria Route 66 celebra il suo centenario nel 2026.
Se in USA vuoi percorrere al meglio le strade cosa c’è di più appropriato di una altrettanto leggendaria due ruote?
Eagle Rider, la realtà leader mondiale nel settore delle esperienze motorsport, offre ai motociclisti un’opportunità unica nel suo genere, prevalentemente a cavallo della moto simbolo di quella epopea americana: l’Harley Davidson…ma non solo.

Il Route 66 Centennial Tour, riservato a soli 66 partecipanti da tutto il mondo, si snoda per 16 giorni da Chicago al molo di Santa Monica, regalando un viaggio storico e indimenticabile.

Eagle Rider 66

66 motociclisti celebreranno il centenario della Route 66 mentre l’America festeggerà i 250 anni: incredibile, fanno sapere da Eagle Rider.
Questo viaggio definisce cosa significa essere un vero motociclista: due grandi pietre miliari americane, una strada leggendaria e un’avventura senza fine.

Il tour si estende per 3.500 chilometri attraverso otto stati, con soste in luoghi iconici come il Cadillac Ranch, il Blue Swallow Motel illuminato al neon, la città fantasma del selvaggio West di Oatman e il molo di Santa Monica.

Eagle RIder 66
Photocourtesy Eagle RIder

I motociclisti potranno scoprire la classica atmosfera americana, la cultura locale e i leggendari paesaggi della Route 66 lungo il percorso.

A metà tour, il gruppo arriverà a Tulsa, Oklahoma (27-29 giugno 2026), in concomitanza con l‘AAA Route 66 Road Fest presso il SageNet Center di Expo Square. I partecipanti potranno ammirare auto d’epoca, ascoltare musica dal vivo, ammirare cimeli e vivere l’atmosfera dei festeggiamenti, oppure esplorare la città in autonomia.

Ogni motociclista riceverà una giacca da motociclista personalizzata Centennial Tour Riding, esclusiva per i 66 partecipanti, che sarà un oggetto da collezione e un ricordo indelebile.

Eagle RIder 66
66: photocourtesy Photocourtesy ww.route66-centennial.com/

Il pacchetto turistico include sistemazioni di lusso, guide professionali multilingue, veicoli di supporto, colazione giornaliera e carburante durante i giorni di guida, trasporto bagagli e una festa di addio.

Gli appassionati di moto potranno scegliere tra i modelli Harley-Davidson Touring, BMW R1250 o l’avventurosa Yamaha Ténéré 700, garantendo a ogni motociclista la massima libertà e avventura sulla Mother Road americana.

Eagle Rider 66
End of Trail , Santa Monica PIer, Los Angeles courtesy Visit California

Route 66: la strada che ha inventato il viaggio

Se c’è una strada che più di ogni altra racconta l’anima degli Stati Uniti, quella è la Route 66, inaugurata l’11 novembre 1926 e divenuta nel tempo un simbolo universale del viaggio.
Lunga quasi 4.000 chilometri, collega il cuore del Midwest alle coste della California, da Chicago a Santa Monica, attraversando otto Stati e paesaggi che cambiano volto a ogni miglio.

Percorrerla significa attraversare l’America più autentica: dalle grandi città come St. Louis e Los Angeles, alle distese dell’Oklahoma, fino ai deserti dell’Arizona e del New Mexico.

ROute 66
Chicago, dove inizia la “66”

È lungo questa arteria che, durante la Grande Depressione, migliaia di persone si spostarono verso ovest in cerca di nuove opportunità, trasformandola nella leggendaria “Mother Road”, la strada madre, quella celebrata dalla Beat Generation di Jack Kerouac, nel libro “On the road”.
Disattivata nel 1985, sostituita da diverse highway (l’ultimo pezzo dalla I40) la Route 66 non è mai davvero scomparsa.

Oggi rivive come Historic Route 66, un mosaico di tratti percorribili, diner d’epoca, insegne al neon e stazioni di servizio che sembrano sospese nel tempo.
Un patrimonio culturale diffuso, capace di attrarre viaggiatori da tutto il mondo, affascinati dal mito dell’on the road americano.

Route 66
La targa in memoria di Will Rogers

Il 2026 segna un traguardo speciale: il centenario della sua fondazione. Un anniversario che riaccende i riflettori su questa icona senza tempo, celebrata con eventi, raduni e itinerari dedicati lungo tutto il suo tracciato storico.
Più che una semplice strada, la Route 66, intitolata a Will Rogers, reporter al quale è dedicato un cippo poco distante dal Santa Monica Pier, è un’esperienza, un racconto in movimento, un invito a partire. Perché, ancora oggi, rappresenta l’idea più pura di libertà su quattro ruote.

Ma lasciatevi dire, da chi l’ha fatta, che la parte più bella, fra gli 8 stati che attraversa la “Mother Road” è l’inizio da Chicago a St Louis e la parte di new Mexico, Arizona e California…nel mezzo…solo tanto, tanto, tanto grano!

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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