Nel cuore degli Stati Uniti, in Oklahoma, la città di Tulsa si prepara a entrare nella storia con un evento destinato ad attirare l’attenzione di appassionati di viaggi, motori e cultura americana da tutto il mondo.
In occasione del centenario della leggendaria Route 66, la città dell’Oklahoma lancerà una sfida ambiziosa: trasformare la sua grande parata di auto d’epoca in un tentativo ufficiale di Guinness World Records.
L’evento, denominato “Route 66 Capital Cruise: Classic Car Centennial Parade”, si terrà il 30 maggio 2026 e promette di essere uno dei momenti più spettacolari delle celebrazioni per i 100 anni della “Mother Road”, la strada simbolo del sogno americano. Non si tratterà soltanto di una sfilata di auto storiche, ma di una vera e propria celebrazione collettiva che coinvolgerà l’intera città, da nord a sud e da est a ovest.

A rendere ancora più speciale l’iniziativa sarà la presenza ufficiale del Guinness World Records, che verificherà il tentativo e certificare l’eventuale record.
L’obiettivo è ambizioso: stabilire un primato mondiale proprio lungo uno dei tratti più iconici della Route 66, rafforzando il ruolo di Tulsa come “Capitale della Route 66”.
Il percorso della parata si snoderà per circa 5,5 miglia (quasi 9 chilometri), con partenza dall’Expo Square, uno dei principali poli fieristici della città, per poi dirigersi verso nord lungo Yale Avenue e proseguire verso ovest sulla 11th Street, cuore storico della Route 66.

Un itinerario simbolico che attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, trasformandosi in una passerella a cielo aperto per centinaia di vetture d’epoca.
La manifestazione non si limiterà alla giornata del 30 maggio.
Nei giorni precedenti, Expo Square ospiterà eventi collaterali, tra cui un “Tailgate” e un’esposizione dedicata alle auto classiche, creando un vero e proprio festival del motorismo storico.
Gli appassionati potranno così immergersi in un’atmosfera unica, tra cromature scintillanti, motori rombanti e racconti di un’America che ha fatto della strada un mito.

La Route 66, inaugurata nel 1926, è molto più di una semplice strada: è un simbolo culturale, un’icona del viaggio on the road e della libertà, celebrata da Jack Kerouac, scrittore simbolo della Beat Generation, con il suo “On the road”.
Collegando Chicago a Santa Monica, la Will Rogers Highway (il vero nome della “66”)ha attraversato generazioni di viaggiatori, migranti e sognatori, diventando uno degli itinerari più celebri al mondo.
Oggi continua ad esercitare un fascino irresistibile, soprattutto per chi cerca esperienze autentiche e cariche di storia.
Non sorprende quindi che proprio Tulsa, città profondamente legata a questa arteria, abbia deciso di celebrare il centenario con un evento di portata globale.
Secondo i dati del turismo locale, la Route 66 rappresenta una delle principali motivazioni di visita, confermando il suo ruolo centrale nell’identità e nell’economia del territorio.

Il Capital Cruise punta anche a coinvolgere direttamente il pubblico internazionale.
Le iscrizioni sono aperte a tutti i proprietari di auto d’epoca (modelli fino al 1996), offrendo l’opportunità di partecipare in prima persona a un evento che potrebbe entrare nei libri dei record. Un invito che si trasforma in un’occasione unica per vivere la Route 66 non solo come spettatori, ma come protagonisti.
Con questa iniziativa, Tulsa si candida a diventare uno dei principali epicentri delle celebrazioni globali dedicate alla Mother Road, dimostrando come tradizione, turismo ed eventi possano fondersi in un’esperienza capace di attrarre visitatori da ogni angolo del pianeta.

Un appuntamento imperdibile per chi ama i viaggi iconici e le storie che hanno fatto grande l’America. Non ultimo, diciamocelo, in quanti di voi pensando a Tulsa rivedono Silvester Stallone nei panni di Dwight “il Generale” Manfredi, nella fortunata serie TV?
Photocredit Vist Tulsa, OKlaoma, route 66 centenial, AI generated












