Il settore dell’ospitalità italiana continua a macinare numeri record nel real estate. Per rispondere alla nuova sfida del mercato — dove la redditività operativa conta quanto la location — la società di consulenza si trasforma e lancia una divisione di gestione diretta.
L’hospitality italiana vive una stagione di straordinario dinamismo, confermandosi una delle asset class più attraenti e solide del panorama immobiliare. I numeri parlano chiaro: dopo i 2,2 miliardi di euro investiti nel comparto alberghiero nel 2025, il 2026 ha già superato la soglia di 1 miliardo di euro nei primi sei mesi dell’anno.
Tuttavia, in un mercato sempre più maturo e competitivo, acquistare una bella struttura in una posizione prestigiosa non basta più. A fare la differenza tra un investimento di successo e un’opportunità mancata è la capacità di gestione.
È proprio su questa evoluzione che si fonda il nuovo corso di HSL, che annuncia la propria trasformazione in HSL Group, introducendo un modello completamente integrato per accompagnare l’intero ciclo di vita e valorizzazione degli hotel.
Un modello a due anime: tra advisory finanziaria e gestione diretta
La svolta di HSL Group risiede nella capacità di far dialogare due mondi che spesso hanno camminato su binari paralleli: la finanza immobiliare e la gestione operativa di tutti i giorni. Il nuovo assetto organizzativo si articola infatti in due aree operative fortemente sinergiche.
Da un lato troviamo HSL Advisory, struttura dedicata alla consulenza strategica, al corporate finance, all’analisi dettagliata delle opportunità di mercato e al project development. Dall’altro nasce HSL Hotel Collection, la nuova divisione focalizzata sulla gestione diretta delle strutture ricettive, nata per intervenire concretamente sui processi operativi, sul riposizionamento del brand e sull’ottimizzazione della guest experience.
L’obiettivo di questa duplice anima è offrire a investitori e proprietà un unico interlocutore in grado di seguire il progetto a 360 gradi: dalla valutazione iniziale del potenziale immobile e dalla relativa strutturazione finanziaria, fino alla conduzione quotidiana dell’hotel sul campo.
Il boom delle operazioni “Owner-Operator”
La nascita di HSL Group intercetta un trend globale ben preciso, che vede la qualità del gestore diventare la vera leva strategica di valore. Non a caso, le operazioni di tipo owner-operator — dove chi investe partecipa o controlla da vicino anche la gestione operativa — hanno rappresentato circa il 35% dei volumi complessivi di investimento alberghiero in Italia nei primi mesi del 2026.
«Siamo orgogliosi di questo passaggio, che rappresenta l’evoluzione naturale del percorso costruito da HSL negli anni – spiega Paolo Tedeschi, CEO di HSL Group -La nuova struttura ci consente di esprimere in modo più chiaro la nostra identità e di valorizzare competenze che oggi operano in maniera sempre più integrata».

Gli fa eco Maurizio Costanzo, Senior Partner di HSL Group, che sottolinea l’esigenza del mercato attuale: «Gli investitori guardano sempre più alla capacità di un asset di generare performance operative e valore nel tempo. In questo contesto, qualità della gestione, competenze finanziarie e sviluppo non possono più essere letti come elementi separati».
Un nuovo punto di riferimento per l’Hotellerie italiana
Con questo posizionamento, HSL Group si propone come partner strategico non solo per i grandi fondi di investimento e le proprietà immobiliari, ma per l’intero ecosistema del turismo italiano.
In una fase storica in cui l’accoglienza del Belpaese punta sempre più su standard internazionali, sostenibilità economica a lungo termine ed elevata qualità del servizio, l’integrazione tra visione finanziaria e competenza alberghiera si candida a diventare il nuovo benchmark per la crescita del settore.














