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venerdì, Febbraio 13, 2026

Il nuovo libro di Guido Barosio, “Social Media e IA per Boomer: istruzioni per l’uso”

Guido Barosio, giornalista, autore, direttore di progetti formativi e docente ha ideato e dirige il Master in Comunicazione Turistica ed Enogastronomica Mario Soldati.
Ha realizzato oltre 300 reportage in 200 diverse destinazioni. Cura progetti formativi – in ambito social media e intelligenza artificiale – rivolti a operatori turistici, imprenditori e liberi professionisti, aziende e privati desiderosi di utilizzare al meglio le piattaforme. Ha diretto parecchie riviste ma, soprattutto, è socio GIST.
E a noi piace raccontare sulle pagine del nostro magazine on line quello che fanno i nostri associati.

La prefazione al volume, in vendita solo su AMAZON, recita:

« Noi, nati tra il 1946 e il 1964, siamo e saremo considerati “generazione di frattura”, e ciò avverrà ancora per molti anni, almeno fino a quando ne comparirà una prossima. Cosa significa? Significa essere nati con strumenti culturali, politici, fisici e mentali destinati a cambiare radicalmente nel corso di trent’anni, o poco più.

Accade sempre? Niente affatto: la storia procede più lentamente, mentre la “generazione di frattura” incontra il più radicale dei cambiamenti, ma, elemento fondamentale, è parte attiva del cambiamento stesso. Si calcola che questo fenomeno accada, in maniera percepibile, una volta per secolo, più sovente ogni due.

Ed eccoci qua, noi siamo i boomer, quelli che andavano alle elementari con la penna Bic (o anche con inchiostro e pennino) mentre oggi usano ChatGpt. Siamo la generazione che ha visto tutto, che ha rivoluzionato tutto (musica, spettacolo, scienza, ideologie), che si tiene ben stretta il vecchio e non ha paura del nuovo. Almeno in teoria, almeno se manteniamo alto il tasso di curiosità con il quale siamo cresciuti. Non è un auspicio, è una necessità, quindi un obbligo. Per questo il libro che avete tra le mani è dichiaratamente concepito e redatto per boomer, parla il nostro linguaggio, fornisce le risposte che piacciono a noi. Quindi niente manualistica, se la volete ci pensano Aranzulla e ChatGpt.

Guido Barosio
Immagine generata con Grok 3 by X

Il boomer non ha bisogno di un libretto di istruzioni; quello lo usa, se è proprio il caso, per far funzionare l’aspirapolvere. Per i social media e l’IA non ci serve un Bignami, tutto sigle e freccette, che avrebbe bisogno di un altro Bignami per capire come funziona. Però il nostro libro non è neanche un corso, perché anche questo approccio è inutile. Se andiamo sull’operativo, arido e pragmatico, stampiamo qualcosa che è già vecchio appena lo comprate.

Poi basta corsi, perché ormai sono diventati un virus, come quelli on line per diventare ricchi senza lavorare. Date una scorsa su Facebook e Instagram e troverete, appostati ed allegramente aggressivi, guru del web (e, purtroppo, anche giornalisti di testate nazionali) che vi promettono il paradiso della ricchezza “cliccando qui sotto”, poi una lezione gratis, e dopo un bel corso, inutile come un gelato alle Lofoten. Invece le parole guide per noi sono state: attitudine e scenario. Per capire dove siamo, dove andiamo e perché vogliamo andarci. L’operatività è una conseguenza. Se dimostriamo la giusta attitudine, e comprendiamo dove siamo, l’operatività non ci può spaventare, anche quando cambia.

E cambierà, ancora e poi ancora. Il boomer ha visto l’uomo andare sulla Luna, ha visto arrivare il fax e dopo dieci anni lo ha visto morire, ha cominciato – per primo nella storia dell’umanità – ad usare il computer. Non ha bisogno di risposte semplici, ha bisogno di buone idee, di una mappa per cercare la propria rotta. E il boomer merita un manuale come questo, pensato per lui, un libro da leggere perché fa pensare, perché aiuta ad agire, un libro concepito per una “generazioni di frattura”, l’unica in due secoli di storia.

E chissà quando ce ne sarà un’altra.

Non poteva mancare una dedica da parte di Guido:
Ai miei maestri: quelli che mi hanno insegnato a leggere tanto e ad aver l’audacia di scrivere. Ai miei maestri immobili, che mi osservano dagli infiniti scaffali dove sono riposti. Ai miei lettori, ai miei allievi, ai tanti compagni di viaggio, soprattutto a quelli che verranno.

Questi i capitoli di un testo utile a capire meglio, per noi boomer quello che il futuro del web ci riserva.
1          Nuovi scenari imprescindibili: la terra promessa della comunicazione, di Guido Barosio
2          La paura arriva dai social: leggi, tutela e reputazione, di Raffaella Cenni
3          Social media, una mappa per esploratori digitali, di Serena Fasano       
4          Intelligenza Artificiale, la nuova frontiera: cosa farne e quanto costa di Marco Barletta  pag.61
5          Social e New Media, una sfida per la mente, di Enrico Borla      
6          Social, New Media e trasformazione digitale: scenari attuali e futuribili, di Valerio Saffirio

Le Onde Book è un collettivo di autori che si occupano professionalmente di cultura, innovazione, viaggi, benessere, tecnologia, comunicazione, sapori, ambiente, sostenibilità, inclusione, formazione, stili di vita metropolitani. L’approccio rigoroso ai temi mantiene una costante attenzione alla piacevolezza della scrittura, elemento fondamentale per veicolare la conoscenza. Come le onde i testi devono alzarsi con eleganza, arrivando sempre a destinazione, in un continuo movimento che impreziosisce il panorama

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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