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venerdì, Aprile 17, 2026

Fuori stazione, una guida per un viaggio lento e di gusto con Trenord e Lonely Planet

Fuori Stazione
La cover della guida

Dall’incontro tra Trenord e la casa editrice Lonley Planet è nata una guida che promuove il treno come mezzo di scoperta delle attrattive di una regione, la Lombardia, favorendo un turismo esperienziale e di prossimità. Partendo dalle stazioni ferroviarie servite da Trenord, la guida suggerisce brevi passeggiate, a piedi o in bicicletta, alla scoperta di trattorie, ristoranti e luoghi del gusto.  

Vengono anche segnalate, zona per zona, le manifestazioni tipiche e le notizie più curiose sui prodotti. Il piacere della tavola si sposa così con un turismo lento, partendo dal presupposto che non si consce veramente un luogo se non se ne assaggiano le specialità e non se ne gustano i vini.

La guida “Fuori Stazione” si articola in otto tappe, che perlustrano i dintorni delle stazioni e ne evidenziano “le fermate del gusto”. Autore dei testi il gastronomo Luca Iaccarino, che propone un viaggio che comincia dove finiscono i binari, per accompagnare a scoprire o riscoprire angoli di Lombardia. 

Milano

Il viaggio può iniziare da Milano, con le segnalazioni di indirizzi gustosi e accessibili, vicino alle stazioni, dove trovare una croccante cotoletta, i mondeghili (polpette) o i classici ossobuchi accompagnati dal risotto giallo (oss büs cunt el risott giald).

Monza e Bergamo

Fuori Stazione
Bergamo

Spostandosi verso Monzae, in circa un’ora, a Bergamo, si pranza degustando i vini della Valcalepio, la casseoula brianzola, il risotto alla monzasca con la luganega e i casoncelli bergamaschi. Immancabili sulla tavolai grandi formaggi, Grana padano, Gorgonzola e il delicato Quartirolo. Altre tappe della zona: Carate Brianza, Ambivere, Palazzolo sull’Oglio e Treviglio.

La Valtellina

L’itinerario in Valtellina, che tocca Sondrio, Morbegno, Teglio, Chiuro, Bianzone e Tirano, porta alla scoperta di bresaola, pizzoccheri, sciatt, formaggio Bitto e vini, tra tutti lo Sfurzat un rosso che è un concentrato di sapore, il Sassella, il Grumello, l’Inferno e il Valtellina Superiore.

Da Brescia ai laghi alla Franciacorta

Fuori Stazoine
Lago s’Iseo

Brescia è il punto di partenza per scoprire il Lago di Iseo, la Franciacorta, la Val Camonica e la sponda lombarda del Lago di Garda. Dai casoncelli, i casonsei in dialetto, ai formaggi di alpeggio, il  Bagòss, il Stilter e il Taleggio, passando per la cucina di pesce di lago e l’olio d’oliva del Lago di Garda, ci si immerge in un viaggio nei gusti più autentici, che si completano idealmente con i vini della Franciacorta. L‘area collinare tra Brescia e il Lago d’Iseo dà il nome alla DOCG di metodo classico, tra le migliori “bollicine” italiane, che ben si sposano con la cucina tipica della zona.

A sud: Mantova e Cremona

Fuori Stazione
Cremona

Il sud della Lombardia è rappresentato da Mantova e Cremona, due tappe alla scoperta della cucina contadina, dai tortelli di zucca, agli agnoli e ai marubini cremonesi, al riso alla pilotta, ai salumi e ai cotechini di eccellenza da accompagnare con un Lambrusco mantovano.

Lodi, Pavia, Vigevano e Oltrepò pavese

Il riso la fa da padrone nella gastronomia nelle pianure della Lodigiana, della Lomellina e nell’Oltrepò Pavese, insieme al salame d’oca, a quello di Varzi e a grandi formaggi, tra cui il mascarpone usato in tanti dolci e noto in tutto il mondo. Le colline dell’Oltrepò sud del Po ospitano viti fin dall’antichità. Oggi la produzione offre varie DOC e DOCG: Pinot nero, Croatina Riesling, Pinot grigio, oltre al Metodo Classico d’Oltrepò, ideale per le feste.

Fuori Stazione
Villa Carlotta, Lago di Como

Il Lago di Como

La cucina esalta, ovviamente, il pesce di lago lavarello, persico, agone, salmerino, lucioperca, alborella e i famosissimi i missultit (agoni essiccati) senza peraltro trascurare salumi e formaggi e talvolta anche la selvaggina. Il viaggio invita a scoprire i locali tradizionali di Como, Lecco, Mandello del Lario, Varenna, Colico.

Varese e il Lago Maggiore

Sul versante lombardo si può raggiungere in treno Laveno, per una sosta a bordo-lago per poi scoprire Luino. Ma anche Varese e Busto Arsizio e il resto del territorio hanno pregi gastronomici tutti da conoscere, tra cui gli asparagi bianchi di Cantello  e i brüscitt, specialità bustocca composta da piccolissimi  bocconi di manzo cotti per ore con burro, aglio, vino rosso, pancetta e serviti con polenta o risotto. Non sono da trascurare i vini della denominazione Ronchi Varesini composti da quattro vitigni, Barbera, Croatina, Nebbiolo e Merlot, che danno vita a un bianco, un rosso e un rosé.

La Guida Fuori Stazione – Trattorie, ristoranti e luoghi del gusto vicino alle stazioni ferroviarie della Lombardia è scaricabile in PDF dal link sopra

Ada Mascheroni
Ada Mascheroni
Giornalista, si occupa di viaggi e gastronomia. Da sempre nell'editoria turistica e cartografica, è stata Direttore Editoriale per alcuni tra i più prestigiosi editori italiani, Touring Club Italiano, de Agostini, Giuffrè Editore. Ha collaborato a coedizioni e progetti internazionali con partner europei e americani, tra cui Hachette e Gallimard in Francia, National Geographic Society e Rand McNally negli Usa, Automobile Association in UK, Mairs in Germania. Oggi è vicepresidente del Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST).

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