Se si parla oggi di terme non ci si riferisce più a soggiorni per turisti un po’ avanti negli anni, con qualche acciacco da curare con fanghi, bagni o inalazioni.
Da qualche anno la sfida per amministratori e operatori turistici, soprattutto in Emilia Romagna, è di riuscire a coniugare la secolare tradizione curativa delle acque con le esigenze di un pubblico sempre più ampio e più giovane, legate allo star bene, alla prevenzione, alla cura di sé.
Grazie anche all’azione della Regione e del COTER, Consorzio Terme Emilia Romagna e all’intraprendenza dei molti operatori del settore, le località termali della regione hanno saputo negli anni riconvertirsi e attrarre così un turismo attento non solo alla salute, ma anche al benessere, alla bellezza, alla remise en forme, intrecciando l’antica terapia termale con le tecniche e le soluzioni più all’ avanguardia per rigenerarsi e per combattere lo stress, il sovrappeso, l’invecchiamento.
In Emilia Romagna 232 stazioni termali
I numeri parlano chiaro: 232 stazioni termali presenti in 19 comuni, dal mare all’ Appennino, alle colline offrono trattamenti terapeutici, di riabilitazione e attività poliambulatoriali, uniti a proposte di wellness e di soggiorno alla scoperta del territorio.
Anche i primi dati del 2026 parlano di crescita mentre il 2025 si è chiuso, per gli arrivi complessivi, con +3% sull’anno precedente e il segmento degli arrivi per il benessere è aumentato dell’8%. Un giro di affari diretto di 71 milioni di euro
La Notte Celeste
Anche nel 2026, si terrà dal 26 al 28 giugno, la Notte Celeste la “ciliegina sulla torta” della stagione termale. Si tratta della 14° edizione di questa manifestazione diffusa
che trasforma per un intero week end 15 località termali coinvolte in un palcoscenico per concerti e festival musicali, dj set, street food, giochi di acqua luci e musica in piscina, cicloturismo, passeggiate guidate, aperitivi “celestiali” e “massaggi sotto le stelle”. Da Salsomaggiore a Riccione, passando per il ferrarese e il ravennate si svolgeranno oltre 60 eventi a tema. Inoltre, i centri e le piscine saranno aperti fino a tarda sera proponendo pacchetti per cure inalatorie, trattamenti di benessere, speciali percorsi Spa, bagni turchi e saune.
Il turismo delle esperienze e la nuova Guida
Interessanti anche i dati sul “turismo delle esperienze” che permette al visitatore di diventare un protagonista attivo, coinvolgendolo nella storia dei luoghi, le proprietà delle loro acque e le leggende che le accompagnano per arrivare poi ai territori circostanti, alle loro ricchezze culturali, al piacere di scoprirne le tradizioni e la gastronomia. Le proposte prevedono contatti con gli abitanti, gli artigiani, i contadini per condividere esperienze e usanze attraverso attività autentiche, come lezioni di artigianato, degustazioni, corsi di cucina, attività di tutela ambientale.
Non a caso la nuova guida Terme dell’Emilia Romagna 2026-2027– benvenuti nella terra dello star bene suggerisce per ogni località termale non solo la tipologia di acque e le loro varianti, le proprietà, i pacchetti di cure e trattamenti disponibili ma anche l’offerta diciamo “collaterale” o esperienziale per fare del soggiorno termale una vera vacanza attiva, variegata e alla scoperta del territorio.
I suggerimenti per il tempo libero.
Per fare qualche esempio, per le terme di Salsomaggiore e Abano la guida suggerisce di visitare le colline circostanti per le attività outdoor, per le gite cicloturistiche o in mountain bike.
In alternativa, si possono scegliere un più riposante percorso botanico “Gli alberi della città” in centro a Salsomaggiore, oppure una visita ai medioevali “Castelli del Sale,” il castello di Scipione, il maniero di Contignaco e quello di Tabiano.
Non manca un invito a esplorare la food valley nel territorio di Salso e Tabiano, famoso per la produzione del Parmigiano, di pasticceria e di pralineria.

©Riccardo Gallini /GRPhoto COPYRIGHTS GRPHOTORICCARDO GALLINI
Per Castrocaro Terme, che vanta un territorio crocevia millenario di pellegrinaggi e percorsi storici, le suggestioni si concentrano sui cammini che collegavano l’Europa centrale al cuore dell’Italia, e di cui Castrocaro era una tappa storica, come la Via Romea germanica, il Cammino di Sant’Antonio con l’Eremo di Montepaolo e il Cammino di San Vicino, che permette di immergersi nella Romagna interna incontaminata.
Per Rimini, la città dal cuore antico e dal moderno centro balneare, vengono suggerite numerose occasioni di per scoprire il centro storico, fare sport e degustare anche la buona cucina, insieme a un interessante calendario delle principali manifestazioni: i concerti di famosi cantanti, come Vasco Rossi e Achille Lauro, la sagra Musicale Malatestiana, le principali mostre e convention. Un aiuto per scegliere il periodo migliore per recarsi alle terme.
La guida può essere richiesta gratuitamente chiamando il numero verde 800.88.88.50 o sul sito termemiliaromagna .it













