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lunedì, Maggio 18, 2026

AlUla traccia il futuro: al via i cantieri di NUMAJ, l’oasi architettonica che riscrive l’ospitalità globale

Con la posa della prima pietra, AlUla Development Company (PIF) trasforma la visione in realtà tangibile: un debutto d’eccellenza per la Autograph Collection di Marriott nel cuore della storia saudita.

ll deserto di AlUla, custode millenario di civiltà leggendarie, si prepara a svelare il suo prossimo capitolo. AlUla Development Company (UDC), società interamente controllata dal Public Investment Fund (PIF), ha ufficialmente annunciato l’apertura della fase esecutiva per NUMAJ, Autograph Collection. Non si tratta di una semplice costruzione, ma del passaggio cruciale di AlUla verso una nuova era di sviluppo concreto, dove l’ambizione del masterplan incontra la solidità della pietra.

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John Pagano, Managing Director di UDC, e Abeer AlAkel, CEO della Royal Commission for AlUla (RCU)

La cerimonia di posa della prima pietra, svoltasi alla presenza di John Pagano, Managing Director di UDC, e Abeer AlAkel, CEO della Royal Commission for AlUla (RCU), ha sancito l’inizio di un cantiere che punta a ridefinire i canoni del turismo di lusso entro il 2027.

Oltre la visione: l’architettura del NUMAJ come ponte tra terra e cosmo

Il nome NUMAJ evoca il sistema stellare Nu Ursae Majoris, antico faro per le carovane che attraversavano questi deserti. Oggi, quel legame con il cielo diventa l’anima di un hotel da 250 camere che promette un’immersione totale nel territorio.

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La firma architettonica è quella dello studio GioForma, già celebre per aver creato il Maraya – il teatro a specchi più grande del mondo. Con NUMAJ, GioForma prosegue la sua narrazione visiva ispirandosi alle formazioni naturali di arenaria e alla storia millenaria della regione, trasformando la luce e la scoperta in elementi strutturali. NUMAJ rappresenta un passo avanti concreto nel nostro percorso,” ha dichiarato John Pagano. “Passando alla fase di costruzione, creiamo asset pronti per gli investimenti e capaci di consolidare AlUla come destinazione globale e comunità dinamica, offrendo esperienze di ospitalità che non hanno eguali nel panorama internazionale.

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rendering della piscina

Un’esperienza curata: il lifestyle incontra l’eredità Nabatea

Gestito da Marriott International sotto il prestigioso brand Autograph Collection Hotels, NUMAJ si posizionerà come un resort capace di dialogare con il viaggiatore moderno. L’offerta includerà:

  • Cinque ristoranti di alto profilo con concept gastronomici d’avanguardia.
  • Santuari del benessere progettati per il relax fisico e spirituale.
  • Spazi lifestyle immersivi che integrano business e tempo libero in un’estetica senza tempo.

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Rendering dell’entrata

Sostenibilità d’oro: il patto con l’ambiente

In linea con la Vision 2030 e la rigida politica ambientale di AlUla, NUMAJ punta alla prestigiosa certificazione LEED Gold. Il progetto è un manifesto di ingegneria responsabile: dall’impiego di materiali locali ai sistemi di filtraggio delle acque grigie per l’irrigazione. Particolare attenzione è stata rivolta alla protezione dell’oscurità notturna; in conformità con la Dark Sky policy, l’illuminazione è studiata per non interferire con la bellezza del cielo stellato, patrimonio inestimabile della valle.

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Rendering del rooftop

AlUla: la nuova frontiera degli investimenti

UDC non sta costruendo solo un hotel, ma sta abilitando un intero ecosistema economico. Supportando la diversificazione dell’Arabia Saudita, NUMAJ diventa un perno fondamentale per attrarre investitori internazionali in una delle regioni più affascinanti del pianeta.

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Elena Pizzetti
Elena Pizzetti
Laureata in lingue e letterature straniere moderne e giornalista professionista free lance, si occupa di giornalismo di viaggio e di hôtellerie da oltre 25 anni, con una particolare attenzione al turismo del lusso, del benessere e al termalismo.

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