L’Europa del turismo guarda al futuro e rinnova una delle sue sfide più prestigiose.
La Commissione Europea ha ufficializzato la lista delle 16 città che si contenderanno il titolo di Capitale Europea del Turismo 2027, un riconoscimento che quest’anno si presenta in una veste completamente rinnovata, fondendo in un unico grande premio i criteri di sostenibilità ambientale ed eccellenza smart.
A guidare la selezione di questa giuria indipendente di esperti sono stati parametri fondamentali per il turismo di domani: accessibilità universale, digitalizzazione dei servizi, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e pratiche concrete di transizione ecologica
Le città selezionate sono state suddivise in due categorie demografiche, ciascuna pronta a mostrare le proprie eccellenze.
Le grandi metropoli: la sfida delle grandi destinazioni (oltre 100mila abitanti)

Nella categoria riservata ai grandi centri urbani, la competizione riunisce otto destinazioni di immenso valore storico, strategico e culturale:
Genova (Italia): orgoglio italiano in gara, pronta a mostrare la sua capacità di coniugare storia marittima e innovazione sostenibile.
Salzburgo (Austria): elegante capitale della musica e dell’architettura barocca.
Liubliana (Slovenia): già pioniera delle politiche green e della pedonalizzazione dei centri storici.
Aalborg (Dinamarca): dinamico hub culturale e industriale del Nord Europa.
Braga (Portogallo): meraviglia storica del nord portoghese, ricca di tradizione e giovani energie.
Konya (Turchia): affascinante crocevia di storia, spiritualità e cultura millenaria.
Leopoli (Ucrania): simbolo di resilienza e straordinario patrimonio culturale nel cuore dell’Europa orientale.
Sofia (Bulgaria): una tra le capitali più antiche d’Europa, in rapida evoluzione turistica.
Borghi e città medie: i laboratori della transizione verde (25mila/100mila abitanti)

L’altra metà della sfida premia i centri medio-piccoli, vere e proprie fucine di innovazione locale e turismo a misura d’uomo:
Ibiza e Calvià (Spagna): due icone del Mediterraneo impegnate nella riconversione verso un turismo circolare e rispettoso dell’ambiente.
Zadar (Croazia): gemma della costa adriatica tra archeologia e architettura moderna.
Calais (Francia): porta d’accesso al Canale della Manica, proiettata sulla rigenerazione urbana.
Geestland (Germania): modello tedesco di sostenibilità e sviluppo rurale d’avanguardia.
Nova Gorica (Slovenia): città di confine vivace e proiettata verso l’integrazione europea.
Sandanski (Bulgaria): rinomata meta di benessere, natura e termalismo.
Selçuk (Turchia): custode delle rovine dell’antica Efeso e di itinerari archeologici unici.
La resa dei conti a Bruxelles
L’attesa sta per finire. Le sedici finalistanderanno la volata finale i prossimi 18 e 19 novembre 2026, quando i delegati di ciascuna città voleranno a Bruxelles per presentare i propri progetti di persona davanti alla giuria europea.
Al termine delle audizioni, il tribunale decreterà i due vincitori — uno per ciascuna categoria — che per tutto il 2027 diventeranno i modelli di riferimento per la trasformazione sostenibile e digitale del turismo nel Continente.













