Dal Gran Premio di Monza, all’entrata nel mondo del motorsport per scoprire un’Italia fatta di passioni, persone, cultura, gastronomia, design e luoghi spesso lontani dai tradizionali circuiti turistici.
È questa la filosofia di CAPOLAVORO, il nuovo brand di ACI blueteam dedicato al turismo incoming di alta gamma, presentato a Monza in occasione dello scorso Gran Premio d’Italia di Formula 1.
La scelta del luogo non è stata casuale.
Il Circuito Nazionale di Monza, uno dei templi mondiali dell’automobilismo, rappresenta infatti la perfetta porta d’ingresso per raccontare un progetto che punta a trasformare il viaggio in Italia in un’esperienza profondamente personalizzata, pensata per una clientela internazionale premium e luxury alla ricerca di autenticità, esclusività e accessi difficilmente replicabili.
Il vero lusso? Vivere ciò che normalmente non si può vivere
«Non vogliamo semplicemente vendere viaggi in Italia. Vogliamo far vivere l’Italia».
È questa la sintesi della filosofia di CAPOLAVORO illustrata da Francesco Comotti, Project Manager.
Il concetto di lusso proposto dal nuovo brand va infatti oltre gli hotel prestigiosi e i servizi esclusivi.
Il valore dell’esperienza risiede soprattutto nella possibilità di entrare in luoghi normalmente inaccessibili, incontrare persone difficili da conoscere attraverso i normali itinerari turistici e vivere momenti autentici legati alla cultura e alle tradizioni dei territori.
Il motorsport diventa così il punto di partenza per costruire un’offerta molto più ampia, capace di collegare automobili e circuiti con arte, cultura, moda, design, alta gastronomia, vino, nautica, artigianato e patrimonio locale.
Dalle grandi destinazioni ai tesori nascosti
Uno degli obiettivi di CAPOLAVORO è portare il viaggiatore internazionale anche alla scoperta di un’Italia meno conosciuta. Accanto a città e destinazioni celebri troveranno spazio borghi, botteghe artigiane, produttori, collezioni private, atelier, ristoranti, strade panoramiche e protagonisti locali in grado di raccontare il territorio attraverso la propria storia.
In questo percorso avrà un ruolo importante anche la rete degli Automobile Club provinciali, chiamati a diventare veri e propri “esploratori” delle eccellenze locali, contribuendo alla costruzione di un patrimonio di esperienze da proporre sui mercati internazionali.
Il modello supera dunque la tradizionale idea di catalogo turistico. CAPOLAVORO si presenta come un vero ecosistema dell’esperienza italiana, nel quale ospitalità, mobilità, cultura, lifestyle e intrattenimento vengono integrati per creare itinerari costruiti intorno agli interessi individuali del viaggiatore.
Monza, Imola e Misano: la pista come esperienza
Tra le proposte allo studio ci sono esperienze legate ai principali circuiti italiani, da Monza a Imola fino a Misano, dove l’accesso alla pista potrà diventare il cuore di soggiorni più articolati alla scoperta del territorio.
L’idea è particolarmente evidente proprio nell’esperienza costruita intorno al Gran Premio d’Italia: il viaggio non si esaurisce con la gara, ma può estendersi a Milano, al Lago di Como e ad altre eccellenze del Made in Italy, intrecciando automobilismo, moda, design, gastronomia e lifestyle.
«Monza non è CAPOLAVORO – ha spiegato Comotti – ma una delle esperienze di CAPOLAVORO». Il progetto vuole infatti valorizzare tutto ciò che può essere vissuto prima, durante e dopo l’accesso esclusivo all’evento.
Damon Hill, ambasciatore di un lusso fatto di persone
A rappresentare questa filosofia è anche Damon Hill, campione del mondo di Formula 1 nel 1996 e ambassador di CAPOLAVORO.
La sua presenza sottolinea un altro elemento centrale del progetto: trasformare i protagonisti e le loro storie in parte integrante dell’esperienza.
Non si tratta semplicemente di incontrare un campione, ma di ascoltarne i racconti, condividere una passione e accedere al mondo del motorsport attraverso una prospettiva privilegiata.
In collaborazione con Momentum Experiences, tour operator internazionale specializzato nel motorsport, sono già allo studio due esperienze destinate ai mercati esteri nel 2027 e nel 2028, con Damon Hill tra i protagonisti.

Tecnologia e personalizzazione per il turismo luxury
CAPOLAVORO punta inoltre su una distribuzione internazionale attraverso tour operator, travel advisor, operatori specializzati e network del lusso. La tecnologia contribuirà a raccogliere informazioni sulle preferenze dei viaggiatori, permettendo di costruire proposte sempre più personalizzate.
Per ACI blueteam si tratta di una nuova direttrice strategica che unisce competenze nel travel management, nella mobilità e nel mondo dell’automobile.
«I clienti internazionali, soprattutto nella fascia premium e luxury, non cercano più semplicemente una destinazione – sottolinea Carlo Bagnasco, Presidente di ACI blueteam – ma esperienze autentiche, personalizzate e difficilmente replicabili».

L’ambizione di CAPOLAVORO è quindi chiara: creare una rete che coinvolga hotel, ristorazione d’eccellenza, artigiani, produttori, trasporti, circuiti automobilistici e operatori turistici per proporre un’Italia esclusiva, autentica e contemporanea.
Da Monza parte così un nuovo modo di raccontare il Belpaese: non semplicemente portare i viaggiatori in Italia, ma offrire loro esperienze capaci di lasciare un ricordo indelebile.
















