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lunedì, Luglio 13, 2026

Volotea accelera sul SAF: nel 2025 supera il 2% e triplica la media del settore

Nel percorso verso un’aviazione più sostenibile, Volotea compie un passo concreto e misurabile: nel 2025 la compagnia ha superato il 2% di utilizzo di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), posizionandosi ben al di sopra della media del settore, ferma intorno allo 0,6%.
Un risultato che non solo evidenzia un impegno crescente sul fronte ambientale, ma anticipa anche gli obiettivi fissati a livello europeo.

Nel dettaglio, il vettore ha impiegato oltre 7 milioni di litri di SAF nel corso dell’anno, registrando una crescita significativa rispetto agli 1,3 milioni del 2024.
Un incremento che testimonia un’accelerazione netta: tra il 2022 e il 2025, infatti, Volotea ha superato complessivamente i 9,4 milioni di litri di carburante sostenibile utilizzati.

Volotea
Gloria Carreras

Secondo ICAO, l’organizzazione mondiale dell’Aviazione civile, il SAF rappresenta oggi una delle leve principali per ridurre le emissioni del trasporto aereo nel breve e medio periodo, con un potenziale di abbattimento fino all’80% lungo l’intero ciclo di vita rispetto ai carburanti tradizionali. Tuttavia, la disponibilità limitata e i costi ancora elevati rendono la sua diffusione una sfida strutturale per tutto il comparto.

«L’incremento dell’utilizzo di SAF è una priorità strategica per Volotea – ha dichiarato Gloria Carreras, Direttrice ESG della compagnia – Siamo consapevoli delle attuali limitazioni legate alla disponibilità di questi carburanti, ma i risultati raggiunti nel 2025 dimostrano che è possibile accelerarne l’adozione in modo concreto».

Il traguardo raggiunto si inserisce nel quadro del regolamento europeo ReFuelEU Aviation, che prevede una quota minima obbligatoria del 2% di SAF entro il 2025, destinata a crescere al 6% nel 2030 e fino al 70% nel 2050. Con una quota del 2,02%, Volotea si colloca già oltre il target iniziale, dimostrando una capacità di adattamento anticipata rispetto alle normative.

A sostenere questa crescita contribuiscono anche iniziative volontarie e partnership strategiche.
Tra queste, il coinvolgimento diretto dei passeggeri, come nel caso della rotta Parigi-Orly–Rodez, operata per circa tre mesi con una quota del 6% di SAF.
Parallelamente, la compagnia ha stretto accordi con importanti player energetici europei: Enilive per il mercato italiano, TotalEnergies in Francia, Repsol in Spagna e Moeve per lo sviluppo futuro delle forniture.

Volotea
Refuel SAF AI generated

Dal 2012 a oggi, la compagnia ha introdotto, anche, oltre 50 iniziative green, riuscendo a ridurre le emissioni di CO₂ per passeggero-chilometro di oltre il 51% entro il 2024. L’obiettivo dichiarato è raggiungere una riduzione compresa tra il 55% e il 60% entro il 2030.

A contribuire ulteriormente alla diminuzione dell’impatto ambientale è il modello operativo point-to-point, che consente di evitare gli scali intermedi e ridurre fino al 56% le emissioni rispetto ai voli con connessione. A questo si aggiunge un load factor superiore al 90% negli ultimi anni, elemento che migliora l’efficienza complessiva dei voli.

In un contesto in cui la sostenibilità rappresenta una delle sfide più urgenti per l’intero settore aereo, i risultati di Volotea indicano una direzione chiara: investimenti mirati, collaborazione con partner energetici e coinvolgimento dei passeggeri possono accelerare una transizione che, seppur complessa, appare sempre più necessaria.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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