Dallo schermo alla realtà: Brand USA svela l’America da Oscar attraverso il “Set-Jetting”

Mentre Hollywood celebra i suoi nuovi campioni, un numero crescente di viaggiatori sceglie di esplorare gli Stati Uniti seguendo le tracce delle pellicole iconiche, dalle spiagge di Barbie ai deserti di Nomadland.

L’effetto Oscar: quando il cinema diventa bussola di viaggio e set-jetting

Non sono solo le statuette d’oro a brillare nella notte degli Academy Awards 2026. Il vero protagonista silenzioso, capace di rubare la scena ai divi più acclamati, è il paesaggio americano. Secondo i dati diffusi da Brand USA, il legame tra grande schermo e turismo è ormai indissolubile: quasi il 40% dei viaggiatori internazionali sogna di visitare le location viste al cinema, e uno su cinque ammette che film e serie TV hanno influenzato direttamente la pianificazione del proprio itinerario negli States.

È il fenomeno del “set-jetting”: il desiderio di passare dalla poltrona del cinema al calore della sabbia californiana o al vento gelido delle pianure del Midwest. “Gli Stati Uniti sono l’epicentro della magia cinematografica”, ha dichiarato Fred Dixon, presidente e CEO di Brand USA. “La stagione dei premi accende i riflettori su destinazioni che invitano i turisti a vivere, e non solo a guardare, le storie che amano”.

West Coast: tra il rosa di Barbieland e il jazz di La La Land

La California continua a dettare il ritmo del sogno americano. Sebbene il mondo di Barbie (pluripremiato nel 2024) sembri frutto della fantasia, il cuore pulsante del film batte lungo la Venice Beach Boardwalk. Qui, tra skater e artisti di strada, i visitatori possono respirare l’energia solare che ha ispirato le scene più iconiche della pellicola.

Set-Jetting
Santa Monica, Barbie

Poco lontano, il romanticismo malinconico di La La Land vive ancora sulle terrazze dell’Osservatorio Griffith. Ballare sotto la cupola del planetario o ammirare l’Hollywood Sign al tramonto non è solo un omaggio al film di Damien Chazelle, ma un’immersione totale nell’anima creativa di Los Angeles. Per chi cerca invece il silenzio, il viaggio prosegue verso il confine tra Utah e Arizona: le maestose dune del Monument Valley Navajo Tribal Park, set naturale di Nomadland, offrono un’esperienza spirituale e geologica guidata dai nativi Navajo.

Il Sud: storia, leggende, set-jetting e panchine iconiche

Scendendo verso la Virginia, la storia si fa cinema a Richmond. Qui Steven Spielberg ha ricostruito l’atmosfera della Guerra Civile per il suo Lincoln, sfruttando un’architettura urbana che sembra essersi fermata nel tempo.

Il viaggio nel tempo a base di set-jetting prosegue a Savannah, Georgia, dove le querce secolari incorniciano Chippewa Square. È qui che Forrest Gump sedeva sulla sua panchina (ora custodita in museo) raccontando che “la vita è come una scatola di cioccolatini”. Spostandosi ad Austin, Texas, si scopre invece il realismo di Boyhood: dodici anni di riprese che hanno trasformato le strade e i parchi cittadini in una cronaca visiva autentica della crescita americana.

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Austin, Texas, Boyhood Continental Club, Credit to thebeachalchemist-Instagram. Exp January 2028.

Midwest e Nord-Est: dai ponti coperti ai gradini della gloria

Il cinema ha il potere di trasformare anche i luoghi più quotidiani in icone globali. È il potere del set-jetting. A Chicago, i grattacieli di Downtown sono diventati le ombre cupe della Gotham City de Il Cavaliere Oscuro, mentre i tranquilli sobborghi di Winnetka continuano a ospitare la leggendaria casa di Mamma, ho perso l’aereo.

Nel Wisconsin, l’atmosfera si fa intima e bucolica seguendo i sentieri de I Ponti di Madison County, dove la bellezza rurale evoca il romanticismo senza tempo interpretato da Meryl Streep. Infine, risalendo verso la East Coast, è impossibile non citare Philadelphia e la celebre scalinata del Museum of Art: salire quei gradini significa, ancora oggi, indossare idealmente i guantoni di Rocky Balboa.

Set-Jetting

Luci, camera e set-jetting

Il viaggio dedicato al set-jetting non può che concludersi a Los Angeles, nel quartiere di Hollywood che dal 1929 ospita la cerimonia degli Oscar. Dal leggendario Hollywood Roosevelt Hotel al moderno Dolby Theatre, la città degli angeli rimane il santuario dell’industria cinematografica. Che si tratti di passeggiare sulla Walk of Fame o di esplorare i retroscena dei grandi studios, gli Stati Uniti si confermano un set a cielo aperto, pronti a trasformare ogni viaggiatore nel protagonista del proprio film preferito.

set-jetting
Austin. Boyhood, South Congress
Elena Pizzetti
Elena Pizzetti
Laureata in lingue e letterature straniere moderne e giornalista professionista free lance, si occupa di giornalismo di viaggio e di hôtellerie da oltre 25 anni, con una particolare attenzione al turismo del lusso, del benessere e al termalismo.

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