Gli Stati Uniti si preparano a una delle più grandi ondate di turismo della loro storia con l’arrivo del Mondiale di Calcio 2026. Per accogliere milioni di visitatori attesi da ogni angolo del pianeta, Washington ha annunciato il lancio del “FIFA Pass”, un sistema speciale che offrirà appuntamenti prioritari per le richieste di visto a tutti coloro che abbiano acquistato biglietti ufficiali per le partite.
L’iniziativa – presentata dal presidente statunitense Donald Trump insieme al presidente della FIFA, Gianni Infantino – mira a evitare che i lunghi tempi di attesa nei consolati scoraggino i tifosi internazionali. Con 48 squadre, 104 partite e 16 città ospitanti tra Stati Uniti, Canada e Messico, il torneo promette di essere il più grande mai organizzato. Undici delle sedi si trovano in territorio statunitense, incluse metropoli come New York/New Jersey, Los Angeles, Dallas e Miami, che ospiterà la finale.
Come funziona il FIFA Pass
Il programma ufficialmente chiamato “FIFA Prioritized Appointment Scheduling System” consentirà ai possessori verificati dei biglietti di prenotare colloqui accelerati per il rilascio del visto presso ambasciate e consolati USA.
Le autorità statunitensi hanno però chiarito un punto essenziale: avere un biglietto non garantisce automaticamente il visto. Rimangono in vigore tutti i controlli consueti, inclusi colloqui di sicurezza e verifiche dei precedenti.
Per far fronte al prevedibile aumento delle richieste, il Dipartimento di Stato ha dispiegato oltre 400 nuovi agenti consolari in tutto il mondo, raddoppiando il personale in alcuni paesi chiave.
Un’iniziativa in un clima politico delicato
L’annuncio arriva in un periodo complesso per la mobilità internazionale verso gli Stati Uniti. Dal 2025, nuove restrizioni d’ingresso hanno interessato diversi paesi africani e mediorientali per ragioni di sicurezza nazionale. Sebbene sia stato garantito che le delegazioni sportive non saranno penalizzate, non sono mancati ritardi nell’emissione dei visti che hanno destato preoccupazione nella comunità internazionale.
Nel frattempo, la Casa Bianca ha istituito un Gruppo di Lavoro speciale per FIFA 2026, incaricato di coordinare infrastrutture, trasporti e promozione turistica. Il torneo coinciderà inoltre con le celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, elemento che potrebbe amplificarne l’impatto mediatico e turistico.
Un’opportunità d’oro per il turismo nordamericano
Le stime economiche parlano chiaro: il Mondiale potrebbe generare oltre 5 miliardi di dollari in ricadute economiche, con benefici diretti per hotel, compagnie aeree, ristoranti e attività commerciali nelle città ospitanti. Destinazioni come Atlanta, Miami, New York, Dallas e Los Angeles si preparano a un’affluenza senza precedenti.
Per i tifosi di regioni come America Latina, Europa e Asia, il FIFA Pass rappresenta un vantaggio notevole, soprattutto in quei paesi dove l’attesa per un colloquio consolare può già superare i sei mesi.
Un banco di prova per il futuro degli eventi globali
Con le vendite dei biglietti già da record e il sorteggio previsto per dicembre 2025, gli Stati Uniti intendono presentarsi come un paese aperto e accogliente. Se il sistema funzionerà come previsto, potrebbe diventare un modello per la gestione dei flussi turistici durante grandi eventi internazionali.
Al contrario, un eventuale fallimento rischierebbe di compromettere l’immagine sia del torneo sia degli Stati Uniti come nazione ospitante.
Una cosa però è certa: il Mondiale 2026 è già cominciato, e la battaglia per garantire un accesso rapido e sicuro ai milioni di tifosi di tutto il mondo è appena iniziata.





