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domenica, Marzo 8, 2026

Tunisia, protagonista nel Mediterraneo: +15% di arrivi italiani e una strategia che guarda oltre il mare

La Tunisia consolida il proprio rilancio sul mercato italiano e lo fa con numeri che parlano chiaro: nel 2025 gli arrivi dall’Italia sono cresciuti del 15% rispetto all’anno precedente.
Un risultato significativo, soprattutto alla luce dell’introduzione dell’obbligo di passaporto per l’ingresso nel Paese, che non ha frenato la domanda. Segno che la destinazione nordafricana è riuscita a intercettare un viaggiatore più consapevole, attratto non solo dal prezzo competitivo ma da un’offerta sempre più strutturata e diversificata.

Tunisia
Karim Jatlaoui

A sottolinearlo è Karim Jatlaoui, direttore dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, che evidenzia come l’Italia resti un mercato strategico. La crescita registrata conferma una tendenza positiva già avviata negli ultimi anni e sostenuta da una strategia che punta su qualità, accessibilità e ampliamento dei prodotti turistici.
A rafforzare il posizionamento internazionale della Tunisia contribuirà anche la nomina a Capitale del Turismo Arabo 2027, un riconoscimento che porterà con sé un calendario di eventi, investimenti in promozione e una visibilità mediatica importante.

Non solo mare: la Tunisia delle esperienze

Se per decenni la Tunisia è stata sinonimo di vacanze balneari e villaggi all inclusive, oggi il racconto si amplia: il prodotto mare continua a rappresentare un pilastro, soprattutto nelle località di Hammamet, Sousse, Monastir e Djerba, ma cresce in modo evidente la richiesta di esperienze culturali, naturalistiche e sportive.

TUnisia
Cartagine

Il patrimonio archeologico – da Cartagine a El Jem, fino ai siti patrimoniali dell’ìUmanità – intercetta una domanda in aumento per circuiti culturali e tour itineranti. Parallelamente si affermano nicchie come il birdwatching nelle zone umide del nord, il cicloturismo e il trekking nel sud desertico, oltre al golf e al turismo legato ai motori.

Particolarmente interessante è il focus sulle aree meno battute, come la regione del Dahar, a circa cento chilometri da Djerba. Qui la Tunisia propone un modello di turismo sostenibile e comunitario: villaggi berberi scavati nella roccia, moschee sotterranee, frantoi ipogei e percorsi di trekking e mountain bike che permettono un contatto diretto con le tradizioni locali. Un’offerta che risponde alla crescente domanda di autenticità e viaggi a basso impatto.

Accessibilità e nuovi collegamenti: il ruolo dei voli

La crescita del mercato italiano è sostenuta anche dal potenziamento dei collegamenti aerei. Nouvelair, compagnia tunisina privata, sta aumentando le frequenze da Milano Malpensa verso Tunisi – con l’obiettivo di renderle giornaliere – e opera collegamenti diretti anche da Bologna, destinati a crescere nelle prossime stagioni.

TUnisia

Tra i progetti allo studio c’è l’apertura, nel 2027, di una rotta diretta Milano-Djerba operativa tutto l’anno. Un passo che potrebbe contribuire a destagionalizzare ulteriormente i flussi verso l’isola, tradizionalmente legata ai charter estivi ma con potenzialità ancora inespresse nei mesi invernali grazie al clima mite e alla forte vocazione wellness.

Anche il traffico crocieristico è in aumento, con un numero crescente di navi che includono scali tunisini nei propri itinerari mediterranei, generando flussi importanti e nuove opportunità per le escursioni culturali.

Hotel, talassoterapia e nuove aperture

Sul fronte dell’ospitalità, la Tunisia sta lavorando a un progressivo riposizionamento qualitativo. Accanto ai grandi resort, si registra l’apertura di boutique hotel e strutture di charme nelle aree desertiche e nelle oasi del sud, come Douz. È attesa inoltre la riapertura del Tamarza Palace, storico albergo immerso in uno scenario naturale suggestivo.

Il wellness resta uno degli asset più solidi della destinazione. La Tunisia è considerata la seconda destinazione mondiale per la talassoterapia, con centri moderni e grandi spa che superano i 5.000 metri quadrati. Un segmento che attira sia soggiorni lunghi sia short break dedicati al benessere, intercettando un pubblico trasversale.

Il ruolo del trade italiano

Tunisia

La strategia di crescita passa anche attraverso un rapporto sempre più stretto con tour operator e agenzie di viaggio italiane. L’Ente del Turismo punta su workshop b2b, educational e incontri diretti con il trade, consapevole che il mercato italiano risponde positivamente al contatto personale e alla formazione sul prodotto.

Parallelamente, i tour operator stanno aumentando programmazione aerea e allotment di camere, segno di una rinnovata fiducia nella destinazione.
L’obiettivo è consolidare il trend positivo e accompagnare la trasformazione dell’immagine della Tunisia: non più solo meta balneare accessibile, ma destinazione mediterranea completa, capace di offrire cultura, natura, benessere e sostenibilità durante tutto l’anno.

Con un mix di tradizione e innovazione, accessibilità e diversificazione, la Tunisia si riposiziona così come uno dei player più dinamici del Mediterraneo, pronta a rafforzare ulteriormente il proprio legame con il mercato italiano nei prossimi anni.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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