Innovazione tecnologica, omnicanalità e centralità della persona: ecco come gli esperti del settore stanno ricodificando l’intera filiera turistica tra dati e nuovi linguaggi digitali.
Modelli di business che cambiano alla velocità della luce, processi distributivi in costante evoluzione e linguaggi d’offerta che devono intercettare stili di vita inediti.
Il comparto del Travel si trova oggi di fronte a una delle sue transizioni più cruciali. In questo scenario di profonda metamorfosi, il Netcomm Forum 2026 (il principale appuntamento italiano dedicato al commercio digitale presso l’Allianz MiCo Nord) è diventato lo sfondo ideale per una sinergia strategica d’eccezione: quella tra BIT 2027 e Netcomm.

Attraverso il workshop guidato “Travel Re-Code”, la Borsa Internazionale del Turismo ha voluto anticipare i trend e le relazioni che caratterizzeranno la filiera di domani, offrendo risposte concrete a una domanda fondamentale: come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in chiave digitale?
Una partnership strategica per guidare il cambiamento
La collaborazione tra BIT e Netcomm non è semplicemente un’alleanza fieristica, ma un vero e proprio incubatore di contenuti. Come ha sottolineato Emanuele Guido, Head of Home, Fashion and Leisure Exhibitions di Fiera Milano, portare un tema così denso di sviluppi futuri al Netcomm Forum dimostra la volontà di collocare stabilmente il turismo al centro dell’ecosistema tecnologico d’avanguardia.
L’obiettivo dichiarato è dare voce alle imprese del Travel in un contesto evoluto, permettendo loro un confronto diretto con i player internazionali che sviluppano le soluzioni digitali del futuro. Un dialogo bilaterale che diventa essenziale per governare la trasformazione in atto e capitalizzare nuove opportunità di crescita.
Ricodificare l’offerta: i quattro pilastri del Travel Re-Code
Il cuore operativo del confronto si è sviluppato durante il panel moderato da Luca Romozzi (Direttore commerciale per l’Europa, aziende e destinazioni di Sojern), che ha visto alternarsi voci autorevoli della filiera in grado di comporre un mosaico chiaro sul futuro del turismo. La sfida comune? Integrare canali fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale, capace di valorizzare le destinazioni attraverso prodotti flessibili e orientati ai dati.

Dall’incontro sono emersi quattro pilastri fondamentali:
La svolta “Data-Driven” e l’Intelligenza Artificiale
I dati non sono più una semplice metrica da analizzare a posteriori, ma il materiale grezzo con cui co-creare l’offerta. Mirko Lalli, esperto di Data Intelligence e intelligenza artificiale applicata al turismo, ha evidenziato come l’AI permetta oggi di anticipare i trend e personalizzare capillarmente l’esperienza del cliente. La tecnologia, in questo senso, serve a rendere l’offerta dinamica e flessibile, adattandosi in tempo reale ai mutamenti della domanda.
L’equilibrio tra fisico e digitale nella distribuzione
Il network distributivo deve superare le vecchie barriere e abbracciare una logica di totale integrazione. Domenico Pellegrino, nella sua duplice veste di CEO di Bluvacanze e di Presidente di AIDIT (Associazione Italiana Distribuzione Turistica), ha portato al tavolo l’esigenza di un’omnicanalità reale come leva competitiva. Agenzie fisiche e piattaforme digitali non devono più essere viste come canali in contrasto, bensì come touchpoint interconnessi di un’unica narrazione di viaggio.
La governance e l’identità delle destinazioni internazionali
La tecnologia perde valore se non è ancorata all’identità autentica dei territori. Questo concetto è stato ribadito da Kyriaki Boulasidou, Presidente di ADUTEI (Associazione Delegati Ufficiali del Turismo Estero in Italia) e Direttrice per l’Italia dell’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo. Il ruolo delle destinazioni internazionali, oggi, è quello di governare i flussi e promuovere il territorio sfruttando gli strumenti digitali per preservare e raccontare l’unicità locale, senza snaturarla.
Dall’ispirazione alla prenotazione: la rivoluzione dei canali social
Le nuove generazioni non pianificano i viaggi sui cataloghi tradizionali, ma cercano l’ispirazione sulle piattaforme di intrattenimento e scoperta. Giuseppe Suma, Group Vertical Director Consumer Services, Global Business Solutions di TikTok Italia, ha analizzato il profondo cambiamento del customer journey. Spazi come TikTok non sono più solo canali di puro intrattenimento, ma ecosistemi di discovery e relazione, dove il passaggio dall’ispirazione iniziale alla conversione (la prenotazione effettiva) avviene in modo immediato, guidato dalle aspettative e dagli stili di vita delle nuove generazioni di viaggiatori.
La rivoluzione copernicana: rimettere le persone al centro
Il vero messaggio emerso dal Travel Re-Code è l’invito a compiere un ribaltamento totale di prospettiva: passare dalla centralità del prodotto alla centralità della persona.

Il turismo del futuro non deve limitarsi a subire passivamente il cambiamento tecnologico o ad adattarsi ad esso in ritardo, ma ha il dovere di guidarlo. Questo significa utilizzare la tecnologia, i dati e le piattaforme globali non per automatizzare e freddare le relazioni, ma per renderle più calde, più vicine alle comunità locali e profondamente connesse con le esigenze emotive, i desideri e gli stili di vita dei viaggiatori contemporanei.
Il viaggio tracciato al Netcomm Forum rappresenta solo la prima tappa di un percorso che troverà la sua naturale evoluzione espositiva ed economica a Milano: le risposte concrete e le innovazioni nate da questo dialogo confluiranno infatti direttamente nella 47.ma edizione di BIT, in programma a Fiera Milano dal 9 all’11 febbraio 2027.














