Alla BIT 2026 – Borsa Internazionale del Turismo di Milano – la Sardegna più autentica prende forma, colore e profumo grazie alla presenza del Su Gologone Hotel, experience hotel-icona nel cuore della Barbagia.
La storica struttura di Oliena (Nuoro) racconta agli operatori e al pubblico la stagione 2026, al via dal prossimo I aprile, confermandosi ambasciatrice di un’ospitalità che intreccia arte, gastronomia e natura incontaminata.
Definire il Su Gologone semplicemente un hotel sarebbe riduttivo.
È un luogo dell’anima, un microcosmo creativo immerso nel paesaggio selvaggio del Supramonte, dove ogni dettaglio è pensato per emozionare.
Dal suggestivo Nido del Pane alla Terrazza dei Sogni, dal Bar Tablao alla Corte di Su Re fino a Sos Nidos, ogni spazio è parte di un racconto che celebra l’identità profonda della Sardegna.

Proprio Sos Nidos – “i nidi” in dialetto sardo – rappresenta una delle espressioni più poetiche dell’estro di Giovanna Palimodde, proprietaria dell’hotel, collezionista d’arte e anima creativa del progetto. Ispirato alla forma di un vero nido, è uno spazio raccolto e panoramico dove leggere, meditare o semplicemente lasciarsi incantare da tramonti mozzafiato sulla natura incontaminata della Barbagia.
Tra le novità e le esperienze distintive della stagione 2026 spicca la Suite Art Studio, un ambiente pensato per liberare la creatività degli ospiti. Qui l’arte diventa esperienza personale: centinaia di tempere, colori e pennelli sono a disposizione di chi desidera dipingere, sperimentare, dare forma alle proprie emozioni. La suite, dotata anche di piscina privata, è un rifugio esclusivo per viaggiatori che cercano ispirazione e intimità in un contesto unico.

Il legame con la tradizione barbaricina passa anche attraverso la tavola. Il ristorante del Su Gologone, già noto per la valorizzazione della cucina locale, introduce il suggestivo “Menu dei Centenari”, un percorso gastronomico che racconta la storia e la longevità degli abitanti della Barbagia e dell’intera Sardegna. In carta compaiono salumi locali, selezioni di formaggi con ricotta di capra e caprini alle erbette di campo, frughe con pomodori, verdure selvatiche saltate con Panedda’s, sott’oli dell’orto e la tradizionale minestra di frughe e patate di Gavoi.
Tra i secondi, capra in umido con erbe selvatiche e brasato al Cannonau, accompagnati da verdure in cassola. Chiude il percorso una selezione di dolci al formaggio fresco e mosto, insieme a un delicato dessert al cucchiaio al finocchietto. Un menu che è memoria, identità e cultura del benessere.
L’esperienza al Su Gologone si estende ben oltre il soggiorno. Gli ospiti possono partecipare a pranzi e cene nell’orto, lezioni di yoga sulla Terrazza dei Desideri con vista sul Supramonte, corsi creativi di ceramica e laboratori di ricamo per apprendere le antiche tecniche della tradizione sarda. Ogni attività è pensata per favorire un’immersione autentica nel territorio, in un dialogo costante tra natura e arte.

Arte che permea ogni ambiente della struttura: camere, suite e terrazze diventano tappe di un percorso espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea sarda. Gli arredi sono pezzi unici – cuscini, arazzi, mise en place, runner, tappeti, bicchieri – nati nelle Botteghe Su Gologone, autentico scrigno di creatività. Qui, tra terrazze affacciate sul paesaggio e un tripudio di colori e tessuti, le artigiane sarde realizzano a mano collezioni disegnate e firmate da Giovanna Palimodde, trasformando la tradizione in espressione contemporanea.
Alla BIT 2026, il Su Gologone Hotel si presenta dunque non solo come struttura ricettiva, ma come progetto culturale e identitario. Un luogo dove l’ospitalità diventa narrazione, l’arte esperienza condivisa e la Sardegna si rivela nella sua essenza più vera. Una destinazione nella destinazione, capace di attrarre viaggiatori alla ricerca di autenticità, bellezza e ispirazione.












