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sabato, Luglio 13, 2024

SRI LANKA: TRA NATURA TROPICALE E TEMPLI BUDDISTI

Testo di Grazia Paganuzzi

Una selvaggia natura tropicale, monumenti e templi buddisti disse-minati un po’ ovunque e nelle città più antiche, chilometri di spiagge affacciate sulle acque cristalline dell’oceano Indiano, le cui onde arrivano a lambire persino la giungla e, infine, Colombo, la capitale estremamente varia, in cui antico e moderno si coniugano inesplicabilmente: così appare in un rapido flash lo Sri Lanka ai nuovi visitatori, curiosi ma attenti ai differenti volti di questo paese in continua evoluzione.

Siamo appunto a Colombo, in particolare nella zona di Sri Jaya Wardenapura-kotte, dove si concentrano i palazzi della capitale amministrativa del paese. Le lunghe strade trafficate sono fiancheggiate dalla rigogliosa vegetazione , in particolare le altissime palme e le agavi. In mezzo a macchine e autobus si distinguono i taxi, delle specie di motocicli detti "trivil", mentre ai bordi sfilano negozietti di tutti i tipi, da quelli di frutta e verdura alle botteghe di artigianato, come le ceramiche e poi: cartelloni pubblicitari( scritti in srilankese, tamil e inglese), rigogliosi giardini il cui verde straripa dai muri imbiancati a calce fresca, casette bianche e colorate talvolta addobbate con verande, ampie balconate, colonnine e trafori nelle più belle.
Non mancano neppure edifici moderni e svettanti grattacieli…
Infine in una giornata nuvolosa (nonostante le alte temperature, l’estate è considerata il periodo più fresco, per le frequenti piogge che si alternano al sole), si apre all’improvviso l’oceano mosso dalle onde grige come il cielo, che si infrangono sulla banchigia.
Ci spostiamo a Negombo, vecchia cittadina di pescatori a nord di Colombo, sulla costa occidentale, dai variopinti mercati e gli edifici coloniali, che si distingue per gli arditi templi buddisti, la religione predominante. Eppure tra questi si può trovare anche qualche chiesa cattolica, essendo qui i cristiani una minoranza di rilievo. Ne notiamo una particolarmente imponente, con cinque grandi portali dalle ampie arcate. Tra i templi uno dei più antichi è caratterizzato da un’originale architettura sorretta da colonne multiformi, a cui si accede attraverso una porta che rappresenta la bocca spalancata di un mostro, davanti ad un’ampia vasca d’acqua azzurrina.
Un altro, in calce bianca, ha forma elicoidale e il tetto retto da colonne è contraddistinto da una cupola circondata da pinnacoli.
Le statue all’interno dei templi sono varie, fantasiose e dipinte: ad esempio, in uno, alcuni servitori portano ad un Buddha oggetti di uso quotidiano , ma la serenità non domina ovunque: in un’altra scena, la statua di una donna viene assalita da due demo-ni…Affreschi e trafori ornano le pareti, alcuni particolarmente belli, di un giallo splendente. Nello stesso, un altro Buddha è circondato da un’intera folla di discepoli dagli abiti multicolori, uomini e donne in preghiera che gli rendono omaggio.
Fuori città ci sorprendono gli infiniti e movimentati cieli, dove le nubi corrono senza sosta al di sopra della rigogliosa vegetazione tropicale, palmizi, praterie e dolci verdi declivi.
Davanti alle acque dell’oceano una bimba fissa immobile la vastità del mare, lasciandosi spettinare dal vento, come le onde…
In una delle antiche capitali,(quattro in tutto), Anurandhapura, a 205 km a nord di Colombo, che rappresenta uno dei due siti archeologici più importanti dello Sri Lanka, appaiono magnifiche le ampissime cupole di altri imponenti e maestosi templi. Vicino ad uno di questi sembra di trovarsi nel regno delle scimmie, che numerose, salgono e scendono dagli scalini, si arrampicano sugli alberi, mordono i frutti, corrono e saltano di qua e di là in, formando una giostra a dir poco inconsueta, davanti ad uno dei più grandi e plurisecolari alberi del paese. Al di fuori brulicano i visitatori in candide vesti, mentre tutt’intorno è natura: ad una laguna d’acqua, che riflette il verde intenso della vegetazione, si può accedere attraverso ampie scalinate, ma ciò che più sorprende sono delle mucche che passeggiano indisturbate in lontananza. Ci rechiamo poi nel tempio di Sri-Maha-Bodhi, uno tra i più grandi di Anurandhapura: anche qui le statue rappresentano delle scene di vita, come una donna, una monaca buddhista, che offre una pianta ad un contadino, perché la coltivi. E’ un albero che conta più di 2000 anni, portato dall’India e tuttora esistente: infatti, nonostante sia stato bombardato durante la guerra degli anni ’80 contro i guerriglieri Tamil, non solo si è salvato, ma ha protetto con la sua grandezza anche il tempio. Un altro particolare originalissimo riguarda la statua di un Buddha avvolto dalle spire di un serpente cobra: l’immagine si rifà ad un episodio secondo cui Buddha sarebbe stato salvato e protetto in una tempesta di pioggia, grazie appunto al serpente, che lo avrebbe avvolto nelle sue spire mentre meditava. Il fatto accadde sei settimane dopo che Buddha ebbe visto la luce della Divinità e fu considerato un miracolo.
Nelle vicinanze della città, estesi laghi coronati da vere e proprie giungle ospitano meravigliosi pesci dagli svariati colori: giallo oro, arancio, rosa, grigio perla…
Poi, ancora immenso, si apre il mare, dove il verde prato si congiunge con le onde…
Pian piano il sole va a dormire nello splendore di un tramonto infuocato, e nella luce prima azzurrina e poi sempre più blu della sera le cupole e le entrate dei templi scintillano di luci.

 

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