Social Media, il nuovo libro di Guido Barosio

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Tra pochi giorni, il 16 dicembre, approda in libreria ‘Social Media, rischi e opportunità per professionisti e imprese’ del socio Gist Guido Barosio e Raffaella Cenni, edito da Giangiacomo Della Porta Editore.

 

 

Differente da un classico manuale, il volume si pone alcuni quesiti strategici: perché comunicare attraverso i social? Quali obiettivi raggiungere? Come costruire il proprio piano editoriale?

Come evitare rischi per la propria reputazione? Guido Barosio presenta così il proprio lavoro: “Nell’era della comunicazione sono i social a guidare il flusso delle informazioni: private, professionali, diffuse dai media, attendibili e non. Per interpretarle e governarle servono strumenti adeguati, visione strategica e conoscenza dello scenario. Oggi siamo tutti al centro del gioco, in questo libro vi raccontiamo le sue regole”.

Guido Barosio

Il racconto prende il via dalla start up della comunicazione moderna, spiega Guido BarosioLa rivoluzione apportata dai social media alla comunicazione può essere ritenuta la più significativa da quando Johannes Gutemberg, alla metà del XV secolo, stampò le prime 180 copie della Bibbia cristiana. Allora come oggi non si trattò esclusivamente di una epocale innovazione tecnica, ma di una trasformazione culturale, sociale, politica e individuale per ogni fascia della popolazione umana. Così come a partire dal XV secolo, grazie alla stampa, la diffusione di testi e documenti divenne capillare, trasformando e ampliando i fenomeni di conoscenza, oggi l’affermazione dei social media ha moltiplicato e velocizzato le relazioni sociali creando nuove regole ed approcci differenti, in rapida e costante evoluzione”. Ma occorre anche riflettere sugli strumenti che oggi abbiamo a disposizione: “La definizione ‘social media’ si compone di due termini: il termine media  individua il ruolo di fornitore di notizie e prevede il lancio di testi, i post, e di immagini o video, come fossimo un broadcast personalizzato; il termine social ci trasmette invece il concetto di condivisione,  attraverso  l’appartenenza  ad una comunità; tutto ha senso perché noi siamo in piazza, siamo circondati da altri che ci ascoltano, che commentano con noi, che ci assecondano e ci contraddicono. Oggi l’oggetto smartphone racchiude in sé tutti i mezzi di comunicazione come radio, televisione, web. Ed è proprio lo smartphone che oggi è la sintesi di ogni attività lavorativa, ludica e professionale. Ma non solo: è sufficiente una piccola pausa per connettersi col qualunque e il chiunque, con il social a portata di dito, pronto a farci dire qualcosa e a rispondere ad un post, un commento, una provocazione”.

 

 

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