Il 23 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Tartarughe, appuntamento internazionale dedicato alla tutela di una delle specie più antiche e affascinanti del pianeta. Per l’occasione, le Seychelles rinnovano il proprio impegno nella conservazione ambientale, confermandosi uno dei più importanti santuari naturali al mondo per le tartarughe terrestri giganti e le tartarughe marine.
Immerso nell’Oceano Indiano, l’arcipelago Seychellese custodisce infatti un ecosistema straordinario dove biodiversità, ricerca scientifica e turismo sostenibile convivono in perfetto equilibrio. Un patrimonio naturale unico che trasforma ogni viaggio in quel “paradiso” in un’esperienza autentica a contatto con la natura più incontaminata.

Le tartarughe sono presenti sulla Terra da oltre 200 milioni di anni e sono riuscite a sopravvivere persino all’estinzione dei dinosauri. Oggi, però, questi antichi rettili devono affrontare minacce sempre più gravi: inquinamento marino, plastica negli oceani, pesca accidentale e cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla loro protezione, nel 2000 l’organizzazione American Tortoise Rescue ha istituito il World Turtle Day.
In questo scenario globale, le Seychelles rappresentano una delle storie di conservazione ambientale più virtuose del pianeta. Le isole ospitano infatti importanti popolazioni di tartarughe verdi e tartarughe embricate, che ogni anno raggiungono le spiagge incontaminate dell’arcipelago per la nidificazione.
Assistere alla schiusa delle uova e alla corsa dei piccoli verso il mare è una delle esperienze naturalistiche più emozionanti che un viaggiatore possa vivere.
Cuore simbolico di questo straordinario patrimonio è l’Atollo di Aldabra, sito Patrimonio dell’Umanità che ospita oltre 100.000 tartarughe giganti in libertà, la più grande popolazione al mondo di questi animali in ambiente naturale.
Considerati veri “giganti gentili”, gli esemplari di Aldabra svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio ecologico delle isole, contribuendo alla dispersione dei semi e alla rigenerazione della vegetazione.

Le tartarughe giganti sorprendono anche per la loro longevità e capacità relazionali. Alcuni esemplari possono vivere oltre 150 anni e sviluppare comportamenti sociali complessi, riconoscendo le persone che si prendono cura di loro.
Tra le più celebri al mondo spicca Jonathan, considerato dal Guinness World Records l’animale terrestre vivente più anziano del pianeta. Nato presumibilmente nel 1832, Jonathan è diventato un simbolo internazionale di resilienza e longevità.
Alle Seychelles, la presenza delle tartarughe è profondamente intrecciata anche con la cultura locale e con il modello di turismo responsabile promosso dal Paese. Autorità locali, fondazioni ambientali e operatori turistici collaborano costantemente nella protezione delle aree di nidificazione, nei programmi di monitoraggio scientifico e nelle attività educative rivolte sia ai residenti sia ai visitatori.
Dalle spiagge bianchissime di Praslin e La Digue fino agli ecosistemi remoti dell’Atollo di Aldabra, ogni incontro con una tartaruga diventa così non solo un’esperienza emozionante, ma anche un invito a riflettere sull’importanza della tutela ambientale.

In occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe 2026, le Seychelles confermano quindi il loro ruolo di destinazione modello per la conservazione della biodiversità marina e terrestre, dimostrando come turismo sostenibile e protezione della natura possano procedere insieme nel rispetto di uno degli ecosistemi più preziosi del pianeta.













