“Il vino buono non nasce dal caso, ma dalla fedeltà alla terra e alla sua lingua”
Lo scriveva Salvatore Cambosu, uno dei più proficui letterati sardi degli inizi del Novecento, acuto osservatore della società isolana.
Una tangibile dimostrazione della veridicità della sua affermazione è rappresentata dal Carignano del Sulcis, vitigno che identifica perfettamente il territorio in cui nasce, quel Sulcis che oltre ad essere l’area geologicamente più antica di tutta la Sardegna, rimane un’area ancora immune dal turismo di massa e scrigno di scorci e scoperte inaspettate.
Carignano del Sulcis: cammini fra vigne e miniere
In questo contesto si inseriscono i Sentieri del Carignano, inedito itinerario tematico voluto dalla Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara che si sviluppa all’interno dell’omonimo percorso, nella Sardegna Sud-Occidentale, racchiudendo eterogenee esperienze, introspettive e turistiche, sportive ed enogastronomiche, senza mai dimenticare la storia, il territorio e la cultura locale.

L’itinerario unisce turismo lento, paesaggi mozzafiato, storia delle miniere e viticoltura ad alberello, ancora a piede franco, tutti elementi di quello straordinario terroir capace di darevita a grandi vini come il Carignano del Sulcis. Rosso fiero e di carattere, dal colore rubino intenso, con profumi di frutti rossi maturi, spezie e macchia mediterranea che al palato si presenta morbido, avvolgente e ben strutturato, con tannini equilibrati e indubbia persistenza gustativa. Un perfetto compagno di viaggio dei piatti della tradizione sarda come il tonno rosso e delle altre tipicità del Sulcis.
Un itinerario tematico che si innesta nel tracciato ufficiale del CMSB – composto da oltre 500 km di percorsi escursionistici attraverso miniere, borghi e paesaggi unici – dando in questo caso risalto alle aree vocate alla produzione del Carignano del Sulcis DOC, vino simbolo della resistenza agricola e identitaria del territorio per unviaggio esperienziale, escursionistico ed enogastronomico.
Come sottolinea, con il consueto acume, Mauro Usai, Presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara:
«Il progetto Sentieri del Carignano nel Sulcis testimonia la nostra visione del territorio nel promuovere itinerari che invitino a vivere i luoghi passo dopo passo, attraversando paesaggi, vigneti e comunità, per conoscerne la storia, le pratiche agricole agrotecniche e le eccellenze produttive.
In questo percorso, il vino diventa strumento di dialogo tra natura e cultura, e il Carignano del Sulcis, con la sua identità forte e riconoscibile, ne è il protagonista simbolico. La sua eccellenza non è solo nel prodotto, ma nell’intera catena di valori capace di raccontare tradizioni, saperi artigianali e cicli della terra.
Il cammino tra i filari dei nostri vigneti è, dunque, un viaggio di conoscenza condivisa: dai produttori alle aziende, dalle cantine fino alle comunità locali che accolgono, educano e beneficiano della presenza di visitatori interessati ad esperienze autentiche e genuine.
Enti locali e istituzioni, insieme ad imprese agricole ed operatori turistici, possono quindi creare opportunità economiche in equilibrio con la tutela del paesaggio, la salvaguardia delle risorse naturali e la valorizzazione della biodiversità.

Il connubio tra lentezza, scoperta autentica e gusto rappresenta così, per la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, una bussola per valorizzare vocazioni e peculiarità dei nostri luoghi simbolo dell’epopea mineraria e per rilanciare i territori offrendo modelli di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle comunità locali».
Tra i luoghi simbolo nel Taccuino del Viaggiatore alla scoperta dei Sentieri del Carignano non possono mancare:
- L’escursione sull’isola di Sant’Antioco;
- Il MuMa (Albergo e Museo del Mare);
- Il sito archeologico di età fenicio-punica di Pani Loriga, comprendente un insediamento fortificato e due necropoli, situato nel comune di Santadi;
- La seicentesca Tonnara di Portoscuso, simbolo della memoria marittima e industriale della zona;
- La Grande Miniera di Serbariu, testimonianza viva del paesaggio minerario sardo, oggi riconvertito in attivo centro culturale;
- La visita ad alcune cantine locali, con degustazione del Carignano del Sulcis DOC.
Piccoli suggerimenti per un’area, come il Sulcis, capace di riservare mille emozionanti scoperte, tutte da svelarsi poco a poco… e, a lento passo.












